In giro nel Baden Württemberg

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Consigli utili e informazioni

A metà settembre abbiamo fatto un giretto di quattro giorni in alcune città di questo stato federato della Germania.

A noi la Germania piace molto per le sue bellezze naturali, la sua cucina, la sua pulizia, la sua architettura, il suo ordine, la sua precisione, la sua sicurezza.

Qualche mese prima avevo trovato un nuovo collegamento della Ryanair da Bari per Karlsruhe. Ho fatto una simulazione di prenotazione e, visto il prezzo conveniente, ho deciso di acquistare il volo.

C’è il volo diretto anche in partenza da Roma.

Karlsruhe si trova nella Foresta Nera, tra Francia, Austria e Svizzera e quindi facilmente raggiungibile per chi abita al Nord. Volo Ryanair A/R 65€ in due.

Prenotazione dell’Hotel Ambassador tramite Booking.com (94 € al giorno la doppia con una super colazione che ci permetteva di saltare il pranzo).

Si arriva all’aeroporto di Baden-Baden, a circa 40 km da Karlsruhe che si può raggiungere tramite il bus 205 (non durante i giorni festivi e dopo le 21) oppure, sempre con il bus 205, bisogna andare alla stazione di Baden-Baden ove prendere un treno che in pochi minuti vi porterà a Karlsruhe.

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Noi abbiamo optato per questa soluzione sia all’andata che al ritorno spendendo complessivamente 5,20€ a tratta, a testa (il biglietto si chiama Einzelfahrkarte Erwachsener).

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Per muoverci all’interno della città ed anche in zone limitrofe abbiamo utilizzato i numerosissimi e frequentissimi tram acquistando il Cityplus24, un biglietto valido 24 h dal momento in cui viene obliterato e che può essere utilizzato fino ad un massimo di 5 persone al prezzo di 7,40€.

Il nostro hotel era vicinissimo alla più importante via commerciale ovvero la “Kaiserstrasse”: una lunghissima strada ricca di negozi, caffè, ristoranti e ben servita da mezzi pubblici frequentissimi.

Di qui si raggiunge facilmente il Castello da cui partono le vie della città a forma di tanti raggi e da cui è derivato il nome di strade a ventaglio.

Ci sono due leggende legate alla costruzione di questa residenza reale.

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Carlo Guglielmo di Baden-Durlach, durante una battuta di caccia, si addormentò in un bosco e sognò un castello da cui partivano, come i raggi del sole, tante strade.

L’altra leggenda dice che Carlo Guglielmo volle farsi costruire il castello vicino al bosco per stare lontano dalle noie della vita quotidiana.

E da qui deriva il nome della città: Karls=Carlo e ruhe=tranquillità e quindi letteralmente “il riposo di Carlo”.

Il castello è molto bello ed è immerso in un grandissimo parco dove la gente può passeggiare, andare in bici, sdraiarsi all’ombra di alberi giganteschi per riposarsi o leggere un libro, o attraversarlo a bordo di un trenino.

C’è anche un laghetto dove nuotano tante paperelle.

Dal castello, accanto al quale sorge il Museo della Maiolica, parte la strada della maiolica, un percorso rettilineo costituito da piastrelle in maiolica azzurra che vi condurrà alla Manifattura delle maioliche

.La via che conduce da Marktplatz al Castello è stata ribattezzata nel 2005 Piazza dei Diritti Fondamentali e 24 pannelli contengono estratti della Costituzione e citazioni di giudici e di altri cittadini.

Cose da vedere e luoghi da visitare

Nella Piazza del Mercato ci sono numerose bancarelle di fiorai ed ho notato che le donne tedesche amano moltissimo i fiori perchè quasi tutte, di qualsiasi età, si fermavano ad acquistare fiori o piante.

Sempre su questa piazza sorge il bellissimo Rathaus (municipio), con alle finestre tantissimi “gerani parigini ” carichi di fiori rosa.

Qui si trova anche la Piramide che si erge sopra la tomba del fondatore della città.

Difronte c’è l’Ufficio del Turismo dove ho acquistato i biglietti per i tram.

Un altro lo potete trovare difronte alla Hauptbanhof (stazione dei treni) mentre accanto ad essa c’è l’Ufficio Informazioni KVV dove ho trovato un’impiegata anziana molto disponibile, gentile e competente che mi ha consigliato di acquistare dei biglietti facendomi risparmiare parecchio.

Un altro aspetto positivo dei Tedeschi, che abbiamo apprezzato molto, è la loro cortesia: spesso ci fermavamo per dare uno sguardo alla mappa della città e diverse persone ci hanno chiesto se avevamo bisogno di aiuto.

A circa 1 km da MarktPlatz c’è il grandissimo e bellissimo Centro commerciale “EttltingerTor” dove non ho potuto fare a meno di deliziarmi con una fetta di torta della Foresta Nera ed un tazzone di cioccolta calda con panna.

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Abbiamo cenato in diversi ristorantini ma, cosa strana, qui a Karlsruhe, non siamo riusciti a trovare i crauti ed i saporitissim salsicciotti tedeschi.

In compenso abbiamo bevuto dell’ottima birra, sia bionda che scura.Mi sono piaciuti molto gli spätzle che sono gnocchetti di forma irregolare e la famosa fettina impanata che loro chiamano Wiener Schnitzel e che prepariamo anche noi in Italia.

Un pomeriggio abbiamo deciso di recarci a Ettlingen perchè avevo letto che era un paesino molto carino ed infatti girare per le sue stradine medievali , dove si affacciano numerosi bistrot, è stata un’esperienza piacevole.

L’abbiamo raggiunta dopo una decina di minuti con il tram N° 2 (noi abbiamo utilizzato sempre il nostro Cityplus24).

I due monumenti principali sono il Castello, e la Chiesa di San Martino.Ci è piaciuto molto anche il Rathaus. Corsi d’acqua sparsi qua e là , ponticelli, e fiori, tantissimi fiori ovunque.

Il giorno successivo avevo programmato un giro a Friburgo, città che sorge ai piedi della. Foresta Nera.

Un mese prima avevo acquistato i biglietti del treno via internet perchè le Ferrovie Tedesche praticano sconti su prenotazioni anticipate. Io ho speso circa 60 euro a/r per due.

E’ sufficiente andare sul sito della DB Bahn, fare una simulazione di viaggio, scegliere la tariffa più conveniente e poi , se ci conviene, effettuare la prenotazione vera e propria che verrà pagata con carta di credito (io uso la Post Pay) ed il biglietto vi sarà recapitato direttamente a casa. Il viaggio è durato un’oretta .

Alla stazione di Karlsruhe siamo rimasti attratti da una scultura dedicata al viaggio in treno.

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Essa rappresentava diversi tipi di viaggiatori che possono incontrarsi in uno scompartimento: colui che è tutto intento a leggere il suo quotidiano,, una coppia di fidanzati che si abbracciano, un bimbo che dorme in un angoletto , due donne che si offrono a vicenda da bere e mangiare ed un viaggiatore solitario che ha lo sguardo rivolto verso il finestrino per ammirare il paesaggio o pensare , meditare.

Una volta arrivati ci siamo diretti verso il centro.

Lungo il tragitto abbiamo ammirato le case di un tempo con vari colori di intonaco, tanti giardini, e tanti negozi di moda, gallerie commerciali, boutiques. Difronte alla Chiesa di S. Martino si ergono l’antico ed il nuovo Rathaus, (foto in alto) due belle costruzioni così come le due stupende Porte medievali (S. Martino e Schwabentor).

Il simbolo della città è la Cattedrale in stile gotico, in pietra rosa, la cui costruzione ha richiesto circa 300 anni. Nella piazza circostante si tiene il mercato dei fiori e dei generi alimentari.

Qua e là dei suonatori ambulanti.

Il mercato dei fiori mi ha colpita tantissimo perchè c’erano delle composizioni floreali dalle forme più svariate che le donne tedesche acquistavano in grandi quantità.

Nella parte laterale si erge la rossa Kaufhaus, antico edificio commerciale della dogana.

Nella Franziskanergasse si trova la casa dove visse Erasmo da Rotterdam.

I Bächle sono i canali che la attraversano e che le danno un tocco magico.

Per chi ha bambini, non molto distante da Friburgo, si trova l’Europa -Park,il secondo parco divertimenti più grande d’ Europa.

Passeggiando tra i canali abbiamo trovato una birreria in cui veniva prodotta dell’ottima birra e qui , finalmente , abbiamo potuto mangiare i crauti con degli ottimi würstel.

Friburgo è anche sede di una famosa Università.

Il giorno successivo ci siamo recati a Baden-Baden, una ridente cittadina che deve la sua fama alle Terme.

Ci siamo diretti all’ufficio informazioni KVV, accanto alla stazione centrale di Karlsruhe, e l’impiegata ci ha consigliato di acquistare un biglietto Regioplus, valido 24 ore, utilizzabile fino a 5 persone, al costo di 14 euro a/r per tutti e due.

La cosa strana è che abbiamo preso il tram ( mi sembra il numero 2 ) che poi si è trasformato in treno.

Il centro di Baden dista dalla stazione omonima circa 5 km per cui abbiamo dovuto prendere un autobus urbano.

Quando siamo arrivati a destinazione abbiamo notato subito che tra i passanti c’era molta eleganza e raffinatezza.

Negozi di moda lussuosissimi, antiquari, gioiellerie nelle cui vetrine erano esposti monili super preziosi.

Caffè, ristorantini, alberghi e palazzi in stile Belle Epoque. e ovunque giardini ben curati e ricchi di fiori, corsi d’acqua attraversati da ponticelli ornati da cascate di fiori multicolori, fontane., carrozze bianche trainate da cavalli da tiro condotti da belle ragazze .

Elegante anche la facciata del Teatro che vedete qui a sinistra.

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Tutti gli imperatori ed i potenti d’Europa sono stati a Baden- Baden non solo per riposarsi ma anche per combinare alleanze o per imbastire complotti.

Il cancelliere Bismark usava dire che se gli fosse stata annunciata la fine del mondo si sarebbe rifugiato qui perchè a Baden-Baden le cose accadevano due settimane dopo.

“Se Parigi era la capitale della politica europea in inverno”, affermava lo scrittore badense Gustav Faber, “Baden Baden lo diveniva in estate con lo charme di una piccola città ed il respiro di gran mondo”.

Le ultime ore della domenica, poichè avevamo il volo nel pomeriggio, le abbiamo dedicate alla visita dello Zoo di Karlsruhe.

Si trova proprio difronte alla Banhof.

I biglietti d’ingresso non sono costosi come quelli dello Zoo di Colonia.

Noi abbiamo speso 6 euro in due.

All’ingresso ci sono delle bellissime fontane e in un angolo si possono già scorgere un gruppo di longilinei fenicotteri rosa.

Più in là un laghetto con delle variopinte paperelle e delle barchette a vela tele comandate sulle quali è possibile fare un giro del lago. Leoni, cammelli, orsi, pinguini, cammelli, scimmie uccelli vari: per tutti è stato ricreato il loro habitat naturale.

Ed infine un bellisssimo giardino giapponese ed un roseto con piante di tutti i colori. In questa zona della Germania , durante le feste popolari, le donne indossano il costume del luogo e sul capo portano un cappello con tre palle di lana rossa se sono nubili o di lana nera se sono maritate.

Tutto è effimero e così anche la nostra vacanza . Nel pomeriggio abbiamo raggiunto l’aeroporto ed in serata siamo rientrati a Bari. Ma ci ritorneremo perchè la Germania ci piace molto.

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