L’isola lacustre abitata più grande d’Europa è in Italia: sembra un piccolo mondo a parte
Borghi di pescatori, uliveti, sentieri e un santuario a 600 metri di quota: nel cuore del Lago d’Iseo c’è un’isola dove le automobili praticamente non esistono.
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Nel mezzo del Lago d’Iseo, tra le province di Brescia e Bergamo, si trova una montagna verde circondata dall’acqua. È Monte Isola, la più grande isola lacustre abitata d’Europa: si estende per circa 4,5 km quadrati, ha un perimetro di 9 chilometri e raggiunge quasi 600 metri di altitudine. Il territorio è disseminato di piccoli borghi collegati da strade strette, sentieri e scalinate.
A renderla particolare è anche il suo ritmo quotidiano. Le automobili dei visitatori non possono circolare e sull’isola ci si sposta soprattutto a piedi o utilizzando il servizio pubblico locale. Stradine, sentieri e piccoli porti collegano le diverse frazioni, alternando scorci sull’acqua, uliveti e nuclei abitati che conservano ancora un’atmosfera raccolta.
Monte Isola: cosa vedere sull’isola lacustre abitata più grande d’Europa

Il primo incontro per molti visitatori è Peschiera Maraglio, collegata tutto l’anno a Sulzano dai battelli di linea. Da qui parte una delle passeggiate più piacevoli dell’isola, quella verso Sensole, lungo una strada costiera accompagnata dagli ulivi. Continuando verso Menzino si incontra la Rocca Martinengo, fortificazione sviluppata nel XIV secolo dagli Oldofredi intorno a una precedente torre di avvistamento.
Chi ha voglia di camminare di più può invece puntare verso la cima di Monte Isola. A circa 600 metri di quota sorge il Santuario della Madonna della Ceriola, considerato il primo edificio religioso dell’isola e documentato a partire dal XIII secolo. All’interno è custodita una venerata immagine lignea della Vergine, mentre dall’esterno lo sguardo abbraccia buona parte del Sebino e delle montagne che lo circondano.
Monte Isola conserva inoltre un’identità profondamente legata alla pesca e all’artigianato. Per secoli la produzione delle reti ha coinvolto intere famiglie, mentre a Peschiera Maraglio e Carzano continua la tradizione dell’essiccazione e conservazione del pesce di lago. Tra le specialità locali spiccano la sardina essiccata, servita spesso con la polenta, e il salame di Monte Isola, caratterizzato dalla lavorazione della carne al coltello e dall’affumicatura.
I borghi di Monte Isola, piccoli mondi tra lago e montagna

Oltre a Peschiera Maraglio e Sensole, Monte Isola è formata da diversi piccoli borghi, ognuno con un carattere particolare. Siviano, sede del Comune, conserva un’impianto medievale e si sviluppa attorno alla parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita. Carzano, affacciato sulla sponda nord-orientale, è un antico borgo di pescatori conosciuto anche per la tradizionale Festa di Santa Croce.
Verso l’interno si incontrano Masse, Olzano e Novale, piccoli nuclei immersi nel verde, tra uliveti, boschi e antichi sentieri che mostrano il volto più rurale di Monte Isola. Sul versante sud-occidentale si trova invece Menzino, borgo circondato da uliveti e affacciato verso la sponda bresciana del Lago d’Iseo. É in questa zona che sorge anche la Rocca Oldofredi-Martinengo, già descritta lungo l’itinerario a piedi dell’isola.
Cosa vedere nei dintorni di Monte Isola

Vale la pena dedicare qualche ora anche ai centri più vicini sulle sponde del Lago d’Iseo. Sulzano è il punto di partenza più utilizzato per raggiungere Monte Isola: da qui i battelli arrivano a Peschiera Maraglio con una traversata molto breve. Poco più a nord si trova Sale Marasino, altro punto d’imbarco per l’isola, collegato in particolare con Carzano e caratterizzato da eleganti ville storiche affacciate sull’acqua.
A circa 10 chilometri da Sulzano merita una visita anche Iseo, il principale centro della sponda meridionale del lago, con Piazza Garibaldi, la Pieve di Sant’Andrea e il Castello Oldofredi. Pisogne è borgo affacciato sull’acqua dove vale la pena vedere il centro storico con la medievale Torre del Vescovo e soprattutto la chiesa di Santa Maria della Neve. Poco distante si estende infine la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, area naturalistica attraversata da sentieri e passerelle tra specchi d’acqua e canneti.