Vacanze sulla neve a St. Anton am Arlberg: cosa vedere e cosa fare nella “Culla dello Sci Alpino”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Ci troviamo nel distretto di Landeck, tra le vette del magnifico Tirolo austriaco, dove al fondo di una stretta valle innevata si adagia una cittadina, patria dello la pratica dello sci alpino. In questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere a St. Anton am Arlberg, al confine tra il Tirolo e il Vorarlberg.


St. Anton am Arlberg vacanze
St. Anton am Arlberg (photo credit stantonamarlberg.com)


Visitare Sankt Anton am Arlberg: guida turistica

St. Anton am Arlberg è un pittoresco villaggio tirolese ai piedi del massiccio dell’Arlberg, un tempo cruciale passo alpino. St. Anton am Arlberg è il cuore del comprensorio sciistico continuo più grande dell’Austria e il quinto più grande al mondo, una località che è patria degli sport invernali, considerata la culla dello sci alpino che nacque, letteralmente, a St. Anton am Arlberg.

St. Anton am Arlberg ha conservato gran parte della sua originalità e del suo fascino tradizionale ma ha saputo svilupparsi in senso moderno, offrendo ai visitatori strutture e servizi di eccellente qualità. St. Anton am Arlberg è, dunque, un villaggio di montagna, tradizionale e moderno allo stesso tempo, che unisce la natura incontaminata dei maestosi massicci montuosi con le comodità di un luogo di villeggiatura cosmopolita.

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St. Anton am Arlberg guida turistica
St. Anton am Arlberg centro (photo credit stantonamarlberg.com)

St. Anton am Arlberg: la storia

St. Anton am Arlberg comparve per la prima volta nelle fonti scritte nel 1275 quando venne citato con il nome di Vallis taberna in riferimento al passo dell’Arlberg e crebbe di importanza nel corso del Trecento come luogo di sosta prima del valico, dove transitavano via via sempre più persone e merci. Ma le vere trasformazioni per St. Anton am Arlberg si registrarono solo in tempi recenti, prima con la costruzione della ferrovia dell’Arlberg a fine Ottocento e poi con lo sviluppo del turismo.

La nascita del turismo è intimamente collegata a quella della ferrovia e alla scoperta dello sci come pratica sportiva. La storia dello sci a St. Anton am Arlberg iniziò con un ingegnere norvegese che tra il 1880 e il 1884, costruì il tunnel ferroviario dell’Arlberg. La gente del luogo fu colpita dal fatto che questo ingegnere, per andare al lavoro, utilizzava due tavole attaccate ai piedi che gli consentivano di scivolare sulla neve. All’inizio del XX secolo, l’idea di spostarsi con le tavole ai piedi venne ripresa e fu presto fondato l’Arlberg Ski Club dal pioniere Hannes Schneider che perfezionò gli sci e la tecnica per sciare.


St. Anton am Arlberg cosa vedere
St. Anton am Arlberg panorana (photo credit Wikipedia)

St. Anton am Arlberg: attrazioni e luoghi di interesse

La lunga storia turistica di St. Anton am Arlberg ne ha fatto oggi una meta d’eccellenza per le vacanze invernali. Attraverso i decenni, la località sciistica ha saputo trasformarsi per offrire servizi sempre migliori ma senza snaturarsi e perdere la sua autenticità. Oltre agli sport invernali, St. Anton am Arlberg è un paradiso anche per gli appassionati di outdoor grazie ai suoi 96 km di sentieri segnalati, due vie di arrampicata, una via ferrata invernale, percorsi per mountain bike e possibilità di pesca.

Dopo queste rapide notizie iniziali, andiamo ora a scoprire nel dettaglio cosa fare e cosa vedere a St. Anton am Arlberg, le attrazioni e i luoghi di interesse da non perdere assolutamente. 

cosa vedere St. Anton am Arlberg
St. Anton am Arlberg di notte (photo credit stantonamarlberg.com)

Comprensorio sciistico St. Anton am Arlberg: piste sci ed impianti di risalita

L’ottimo innevamento e le eccellenti condizioni delle piste caratterizzano il più grande comprensorio sciistico contiguo dell’Austria, lo Ski Arlberg, che, oltre a St. Anton am Arlberg, comprende anche le località di St. Christoph, Stuben, Lech, Zürs, Warth e Schröcken. La skiarea è costituita da oltre 305 chilometri di piste segnalate e preparate, mentre 87 funivie e ascensori di risalita all’avanguardia offrono i più elevati standard di sicurezza e comfort per spostarsi tra una pista da sci e l’altra.

Il comprensorio sciistico di St. Anton am Arlberg e delle altre località attigue suddivide i suoi tracciati nei seguenti livelli di difficoltà: 131 km facile, 123 km media, 51 km difficile. Ci sono inoltre 200 km di percorsi naturali tra la neve profonda ma protetti, 10 percorsi di scialpinismo, una pista da slittino illuminata di 4,3 km, dalla stazione a monte della Nassereinbahn, con un dislivello di oltre 500 metri, una pista di pattinaggio e curling.

Comprensorio sciistico St. Anton am Arlberg
Comprensorio sciistico St. Anton am Arlberg (photo credit Wikipedia)

Chiese – St. Anton am Arlberg

La chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, conosciuta anche come Mariahilf, fu costruita alla fine del Seicento ma fu ampliata da Clemens Holzmeister nel 1932 a seguito dello sviluppo del turismo. É considerata un esempio particolarmente riuscito di conservazione poiché combina armoniosamente strutture antiche con l’architettura moderna. All’esterno mostra uno stile simil barocco, ma l’interno è caratterizzato da arredi moderni.

La chiesa di San Giacomo è l’edificio di culto più antico della zona in quanto menzionata nel 1275. Tuttavia, l’edificio che possiamo ammirare oggi deriva da un rifacimento della seconda metà del Settecento e presenta uno stile barocco. Nel 1888 all’antica torre campanaria venne aggiunta una nuova guglia e, poiché finì per assomigliare a una torre di avvistamento medievale, divenne il simbolo della cittadina. Nel 1943 la guglia della chiesa fu distrutta da un incendio ed è stata ricostruita in stile gotico.

Chiesa di Sant’antonio St. Anton am Arlberg
chiesa di Sant’Antonio (photo credit zielonamapa.pl)

Museo dello sci e della storia locale – St. Anton am Arlberg

Il museo dello sci e della storia locale è situato all’interno dello storico edificio di Villa Treviri. La villa con il parco circostante e il laghetto fu costruita nel 1912 nel classico stile tirolese e dal 1981 è adibita a museo con lo scopo di informare ed educare le generazioni presenti e future sulla storia e la cultura di St. Anton am Arlberg.

Il museo espone oggetti del passato, documenti e testimonianze in varie sezioni dedicate rispettivamente ai vari aspetti della storia e della cultura della località sciistica: la storia di Villa Treviri, del passo dell’Arlberg, lo sviluppo di St. Anton, la costruzione della ferrovia dell’Arlberg iniziata nel 1880, la storia dell’agricoltura, del turismo e dello sci.

Museo Villa Treviri St. Anton am Arlberg
Museo Villa Treviri (photo credit tirolo.com)

Rifugio Alte Nessler Thaja – St. Anton am Arlberg

Ristrutturato con cura, l’Alte Nessler Thaja è un capanno del casaro e un rifugio alpino, immerso nella natura incontaminata di Pettneu am Arlberg, a poca distanza da St. Anton am Arlberg. L’edificio storico offre uno spaccato della vita alpina dei pastori di oltre quarant’anni fa. Dopo la ristrutturazione, la malga è stata allestita con strumenti e attrezzature in modo da poter ricostruire l’attività economica della tipica latteria alpina. Anche la zona pranzo e la zona notte sono state arredate come quando furono abbandonate nel 1975.

All’interno vi è una stazione multimediale dove vengono proiettati filmati sulla Nessler Alm, mentre alcuni libri sono consultabili per conoscere la vita sugli alpeggi in passato. Il capanno del casaro è raggiungibile tramite sentieri segnali che partono dall’Ufficio di Informazioni turistiche di Pettneu, accanto alla chiesa.

Alte Nessler Thaja St. Anton am Arlberg
Alte Nessler Thaja (photo credit stantonamarlberg.com)

Escursioni a St. Anton am Arlberg: i dintorni e la miniera di Gand

Il villaggio di Pettneu am Arlberg si trova a 1.228 metri tra le maestose montagne delle Alpi Lechtal e il gruppo del Verwall. Si tratta di un ottimo punto di partenza per escursioni invernali sugli sci e gite in alta montagna. Il villaggio di Schnann (1.180 m) con la romantica e selvaggia gola, è il luogo ideale per l’arrampicata. Qui troverete anche una delle ultime attività che porta avanti l’antico mestiere tirolese della forgiatura delle campane.

Nel distretto di Gand, sopra St. Jakob am Arlberg, tra 1.280 e 1.500 metri, si trova la miniera di Gand. Secondo gli ultimi ritrovamenti, l’attività estrattiva era già attiva nel XV e XVI secolo. Scoperti da un archeologo casualmente, i vecchi tunnel sono stati attrezzati per le visite per consentire ai visitatori di fare un vero viaggio indietro nel tempo.

Pettneu am Arlberg
Pettneu am Arlberg (photo credit tirolo.at)

St. Anton am Arlberg immagini e foto