Il Times riscopre un gioiello nel cuore d’Italia: vale assolutamente un weekend

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Il quotidiano britannico accende i riflettori sul capoluogo umbro: storia etrusca, grandi capolavori, jazz, cioccolato e vicoli medievali ne fanno una meta ideale da scoprire in un fine settimana.

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Perugia conquista la stampa britannica. Il The Times ha dedicato alla città umbra un itinerario di 48 ore, presentandola come una destinazione spesso messa in secondo piano dai viaggiatori stranieri che puntano verso la Toscana e il Lazio. Eppure proprio questa posizione defilata è parte del suo fascino: il centro storico è compatto, ricchissimo di testimonianze antiche e abbastanza raccolto da poter essere esplorato prevalentemente a piedi.

La città unisce inoltre identità molto diverse tra loro. Alle origini etrusche si affiancano palazzi gotici, collezioni d’arte, una forte presenza universitaria e una vivace scena culturale. A questo si aggiungono due elementi ormai inseparabili dall’immagine di Perugia: il cioccolato e il jazz. La città vanta una lunga tradizione cioccolatiera, legata alla nascita della Perugina nel 1907 e a Eurochocolate. Sul fronte musicale, Umbria Jazz, festival nato nel 1973, continua invece a richiamare ogni anno artisti e appassionati da tutto il mondo.

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Perugia in un weekend: cosa rende speciale il centro storico

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Il punto naturale da cui iniziare è Piazza IV Novembre, cuore monumentale della città. Qui si trovano la Cattedrale di San Lorenzo, il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore, uno dei simboli di Perugia, con le sue vasche sovrapposte e il complesso apparato scultoreo medievale. Dalla piazza basta imboccare Corso Vannucci e poi deviare nelle strade laterali: salite, scalinate e passaggi stretti permettono di attraversare il centro senza seguire necessariamente un itinerario rigido.

La sorpresa è però sotto terra. Perugia fu una delle principali città etrusche dell’Italia centrale e conserva ancora tracce impressionanti di quel passato. Il Pozzo Etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C., raggiunge i 37 metri di profondità e poteva contenere fino a circa 424.000 litri d’acqua. Poco distante, sotto la Cattedrale, un percorso archeologico permette di osservare le strutture dell’antica acropoli e testimonianze delle fasi etrusca e romana.

Per l’arte il riferimento principale resta la Galleria Nazionale dell’Umbria, ospitata nel Palazzo dei Priori, edificio la cui storia comincia alla fine del Duecento. Le collezioni sono fondamentali soprattutto per comprendere l’arte umbra medievale e rinascimentale. Nel percorso permanente compaiono opere di alcuni dei maggiori artisti italiani, tra cui Piero della Francesca, Beato Angelico, Pinturicchio e Perugino.

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É proprio il contrasto tra passato e presente a spiegare perché Perugia funzioni così bene per un weekend. Accanto ai grandi monumenti si trovano esempi di street art, piccoli spazi culturali e zone frequentate dagli studenti. Il tutto senza dimenticare la tradizione gastronomica umbra, costruita su sapori netti e prodotti del territorio, dal tartufo ai salumi, fino al cioccolato che ha reso Perugia conosciuta ben oltre i confini regionali.

Dopo aver visto i luoghi simbolo della città, se rimane qualche ora vale la pena dedicarsi anche ad attrazioni forse meno immediate, ma utili per conoscere meglio le diverse anime di Perugia. Sono luoghi che raccontano la città etrusca, medievale e rinascimentale e che, trovandosi in gran parte nel centro storico, possono essere inseriti facilmente durante una passeggiata:

  • Rocca Paolina: la fortezza cinquecentesca voluta da papa Paolo III, sotto la quale sopravvivono strade, archi e ambienti dell’antico quartiere medievale.
  • Le mura e le porte etrusche: ancora riconoscibili in diversi punti dell’antico perimetro urbano, a partire dal monumentale Arco Etrusco, una delle principali testimonianze dell’antica Perusia.
  • Palazzo del Capitano del Popolo: edificio medievale affacciato su Piazza Matteotti, caratterizzato dalla facciata gotica e dall’elegante portale.
  • Cappella di San Severo: piccola ma preziosa tappa artistica che conserva un affresco della Trinità e santi, iniziato nella parte superiore da Raffaello nel 1505 e completato nella parte inferiore da Perugino nel 1521.
  • Corso Cavour e Borgo XX Giugno: formano uno dei principali percorsi pianeggianti del centro storico e attraversano il quartiere conosciuto come Borgobello, ideale per scoprire un volto più quotidiano della città.
  • Via dell’Acquedotto: suggestivo percorso pedonale ricavato sull’antico acquedotto medievale, con case dalle facciate colorate, scalinate e scorci che ne fanno una delle passeggiate più caratteristiche di Perugia.

Il Times riscopre un gioiello nel cuore d’Italia: foto e immagini