Sessa Aurunca, la perla del casertano dove il tempo si è fermato
Il borgo della Campania più felix è Sessa Aurunca! Nascosto nella provincia di Caserta più vicina al confine laziale, le sue meraviglie vanno dall’antichità arcaica e romana fino a splendori d’arte sacra. Un posto che diventerà parte del vostro cuore grazie alla naturalezza, accompagnata da tante bontà enogastronomiche.
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Caserta da scoprire!

Per i viaggiatori che scelgono la Campania come destinazione, la ricerca di un borgo è cosa semplice. Nel cuore della più felice delle terre del Mezzogiorno, a stupirvi sarà l’entroterra casertano. Acclamata per la Reggia vanvitelliana ed eccellenze enogastronomiche come la mozzarella di bufala, il suo biglietto da visita, il casertano è tanto altro!
Tra le le sue province pullulano tappe che il “turismo di ritorno” stanno donando nuovo lustro e colore.
Degna di menzione è di certo Sessa Aurunca, località al primo posto per dimensioni, quanto per le segrete attrazioni che preserva. Un vero microcosmo che affonda le radici nelle popolazioni italiche e latino, annoverando tra i grandi nomi il poeta satirico Lucilio.
Un crogiolo di epoche, dove il fascino medievaleggiante scandito dalla sua Cattedrale e dal Castello Ducale si allega il gusto di pregiate opere d’arte e architetture sacre e civili. Un borgo che alla magnificenza del passato accompagna la bellezza naturalistica ed agreste come il Parco di Roccamonfina-Foce del Garigliano, insieme alle spiagge di Baia Domizia. Per scoprire Sessa Aurunca, vi accompagnammo tra alcune chicche da non perdere.
Cosa Vedere, Cosa Mangiare e non solo!

Visitare questo borgo è un’esperienza immersiva in cui ogni pezzo scandisce emozioni. Se il gusto per il classico e il passato vi stravolge, tappa cardine sarà il Teatro Romano del I sec d.C. come le esposizioni conservate nel percorso museale archeologico del Castello Ducale, cui pezzo forte è la statua in pregiato marmo nero di Matidia Minore, sorella dell’imperatore Adriano.
Il Castello Ducale, inoltre ci riporta nei fasti dei secoli bui, insieme alla Cattedrale dove i mosaici nascondono tutto il fascino del primitivismo cristiano. Ad arricchire la visita sarà il Museo Ecclesiastico Diamare del duomo, insieme alle altre chiese abbellite dall’estro di grandi come Vaccaro e Solimena.
Le festività pasquali sono di certo il momento migliore per visitare Sessa Aurunca e sentirne lo spirito autentico, attraverso i riti della Settimana Santa e la Processione dei Misteri. Ma non solo, perché la località è diventata una delle frontiere per la salvaguardia delle tradizioni di musica e canti popolari, facendo del mese di luglio “La Festa della Tammorra”, manifestazione capace di accendere le notti estive del borgo sessano.
Un giro a Sessa prevede anche una scorpacciata da non farsi mancare. Se eccellenza cardine è il baccalà fritto, soprattutto nel periodo quaresimale, non mancano altre delizie enogastronomiche. Sessa Aurunca può fregiarsi di essere tra le terre ancora oggi in cui il Falerno del Massico e il frantoio extravergine conservano l’eccellenza DOC e DOP che gli avi latini lasciarono a questo angolo paradisiaco.
Info Utili
Sessa Aurunca è raggiungibile in auto, tramite l’Autostrada A1 Napoli-Milano direzione Caserta-Roma, con uscita Caianiello o San Vittore. Si ricorda che Sessa Aurunca è raggiungibile dalle Stazione Centrale di Napoli e di Caserta, fermata Sessa Aurunca-Roccamonfina.