Turismo di prossimità: per 1 italiano 3 su ferie a km 0

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Nel 2024 il turismo di prossimità interesserà un terzo degli italiani, che scelgono di dedicare interamente le proprie ferie estive, o parte di esse, a riscoprire il territorio della propria regione di residenza. Di grande attrattiva borghi, agriturismi e buon cibo: ecco tutti i numeri delle vacanze a km 0 degli italiani in questa caldissima estate 2024.

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Bova-calabria-borgo
Ph credits Cesare Barillà, Wikimedia Commons

L’estate 2024 si sta rivelando sorprendente sotto tanti punti di vista in tema turistico, perchè sta facendo emergere fenomeni, trend e situazioni figlie degli anni che stiamo vivendo. Infatti, sia il cambiamento climatico che l’inflazione, così come il caro vita e l’attenzione all’ambiente, sono tutti fattori che influenzano abbondantemente le scelte che le famiglie italiane fanno per le loro vacanze e ferie estive.

Un’indagine Coldireti-Ixé mostra un quadro curioso e interessante, e in riferimento al turismo di prossimità, segnala un record importantissimo: il 32% dei vacanzieri italiani passerà e ha passato le ferie, (in tutto o in parte) nella propria regione di residenza. Questa percentuale è la più alta degli ultimi 10 anni (2020 escluso ovviamente, poiché in quell’anno era vietato spostarsi al di fuori della propria regione), ed evidenzia i gusti e le preferenze degli italiani, oltre che le loro necessità e i loro bisogni.

Ferie a km 0: le motivazioni

Borgo
Photo by jackmac34 – Pixabay

Quest’anno gli italiani sono andati in vacanza senza muoversi di casa, o quasi. Infatti quasi 1 italiano su 3 ha deciso di non prenotare biglietti aerei o ferroviari, e rimanere nella propria regione. Prima di indagare le destinazioni di questa nuova forma di turismo a km 0 però, viene spontaneo chiedersi come mai così tante persone hanno optato per il turismo di prossimità. Le motivazioni sono diversissime tra loro, e principalmente riguardano:

  • l’aspetto economico;
  • la necessità di risparmiare;
  • la voglia di scoprire il territorio in cui vivono;
  • l’attenzione all’ambiente;
  • la necessità di non allontanarsi troppo da casa.

Per moltissime famiglie infatti, quella di prossimità rappresenta l’unica opzione per poter andare in vacanza, data la spesa pro capite in aumento rispetto allo scorso anno. Questa, secondo il focus dell’Osservatorio Turismo Confcommercio sulle vacanze estive, realizzato con Swg, è pari a 1.190 euro, il 10% in più rispetto ai 1.090 euro del 2023. A causa dell’aumento dei prezzi poi, il 16% degli italiani non andrà in vacanza.

Turismo di prossimità

Borgo di Luce I Monasteri Golf Resort & SPA
Photo by Borgo di Luce I Monasteri Golf Resort & SPA – Facebook

I dati dell’indagine di Coldiretti-Ixè parlano chiaro: gli italiani vogliono riscoprire il territorio che li circonda, sfruttando le ferie non per andare chissà dove, ma per esplorare i dintorni di casa loro! Questo fenomeno ha fatto sì che quest’anno il 32% degli italiani che andrà in vacanza, non si muoverà dalla propria regione di residenza, e segna un record decennale. Rispetto al 2023, il numero dei viaggiatori italiani che ha scelto il turismo di prossimità per le proprie ferie è salito del 28%, e stando all’indagine, ad attirare maggiormente sono i borghi, l’offerta gastronomica e la realtà degli agriturismi.

Il successo dei  borghi è il traino principale del turismo di prossimità, e il 65% degli italiani in vacanza visiterà un comune con meno di 5.000 abitanti in cerca di autenticità, tradizioni e biodiversità. A rappresentare l’ispirazione maggiore sono i borghi più belli d’Italia, ma anche gli agriturismi piacciono parecchio, soprattutto ai vacanzieri più attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Fare una vacanza circolare è infatti l’obiettivo di molti. Infine, anche il cibo gioca un ruolo fondamentale nella scelta della meta delle vacanze, poichè questo rappresenta la voce più alta nel budget delle vacanze!

Turismo di prossimità: foto e immagini