Airbnb sa di chi è la colpa dell’overtourism: le sue rivelazioni

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La nota piattaforma Airbnb ha evidenziato le criticità dell’overtourism. Dal suo rapporto, si evince come gli hotel sarebbero la causa principale del sovraffollamento nelle città europee.

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Airbnb (2)
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Airbnb rappresenta una delle principali piattaforme online per la prenotazione di soggiorni, e qualche giorno fa ha messo in evidenza come gli hotel siano la principale causa dell’overtourism all’interno delle principali città europee.

Il sondaggio condotto, ha dimostrato che tra il 2021 e il 2023 il numero di pernottamenti nelle 10 città più visitate dell’Unione Europea hanno subito un incremento di 200 milioni di richieste e la maggior parte di quest’ultime sono prenotazioni negli hotel.

Le cause dell’overtourism secondo Airbnb

Overtourism Barcellona
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Per contrastare il fenomeno dell’overtourism, Airbnb suggerisce di incentivare la diffusione degli appartamenti nelle città europee. Questa soluzione attualmente sembra essere distante dalla realtà, visto che gli attuali cantieri costruiscono più hotel che appartamenti.

Oggi invece i cantieri al fine di realizzare alberghi e hotel sono in costante crescita, smontando di fatto le allusioni della piattaforma specializzata in pernottamenti.

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A contribuire al fenomeno del sovraffollamento nelle principali mete turistiche non sono soltanto gli hotel, ma anche le navi da crociera e le escursioni giornaliere: ad esempio – solo nel 2024 – nel porto di Barcellona, si sono registrati quasi 4 milioni di crocieristi e quasi 9 milioni di escursioni giornaliere in tutta la Catalogna.

Non dobbiamo inoltre sottovalutare il ruolo delle compagnie aree che grazie all’apertura di nuove rotte e una netta ripresa dei voli, hanno superato i periodi pre – pandemia. Ryanair – nel 2024 – ha superato per la prima volta un numero complessivo di 2000 milioni di passeggeri in un solo anno, mentre altre compagnie come Delta e United Airlines – soltanto nei primi mesi di quest’anno – hanno subito un incremento del 13% e del 23% per via dell’apertura dei nuovi collegamenti tra USA e UE.

I dettagli del rapporto sull’overtourism

L’indagine rinominata “Overtourism EU” è stata pubblicata grazie ai dati ricavati dall’Eurostat e dell’Organizzazione Mondiale del Turismo prendendo come esempio i numeri riportati da Airbnb e dal settore del turismo.

Più case e meno hotel

La maggior concentrazione di hotel si è rilevata soltanto nei centri delle città europee: ad esempio nel centro di Amsterdam, si è rilevata la presenza 15 volte maggiore di hotel e strutture simili rispetto ad annunci su Airbnb.

Una grandissima diffusione si è registrata in Spagna con l’approvazione di 800 progetti alberghieri per un totale complessivo di 75 mila nuove camere entro il 2026.

Viaggiare in modo innovativo

Sono sempre di più i turisti che per i loro viaggi scelgono Airbnb. La piattaforma non solo è estremamente sicura, ma soltanto nel 2024, ha registrato il record di 110 mila località visitate in tutto il mondo, con il 60% dei pernottamenti al di fuori delle città.

soggiorni Airbnb nelle zone prive di hotel, ha apportato non solo un aumento di interesse per quelle zone non sovraffollate, ma ha anche permesso la scoperta di tutti quei quartieri che non sarebbero stati quasi mai presi in considerazione.

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Oltre a offrire un valido contributo nella riduzione dell’overtourism, Airbnb è un’ottima opportunità sia per i territori locali che per i proprietari di casa che grazie agli introiti extra generati dagli alloggi possono sostenere più serenamente le loro spese.

A dimostrarlo sono i dati emersi nel 2024, dove in Spagna, Italia, Germania e Francia sono stati garantiti più di 600 mila posti di lavoro e il PIL derivante dalle prenotazioni su Airbnb è salito a 44,6 miliardi di dollari.

Overtourism Airbnb: foto e immagini