Ora l’acqua negli aeroporti è gratis: dove poter riempire le borracce

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Prima della fine del 2025, dopo l’insistenza di Assaeroporti, oltre la metà degli aeroporti italiani avrà un erogatore di acqua potabile da cui poter bere gratuitamente. Ma quali sono gli scali coinvolti?

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Depuratore d'acqua in aeroporto
Photo by: MalaikaCasal / Shutterstock.com

L’associazione italiana che gestisce gli aeroporti è da un po’ di tempo che insiste nel voler installare degli impianti di depurazione di acqua gratis a disposizione dei passeggeri. Oggi per fortuna è arrivata la buona notizia: i primi 22 impianti verranno montati prima della conclusione del 2025 (e alcuni sono già in funzione).

Assaeroporti ha spiegato che sarà possibile riempire le proprie borracce e bottigliette soltanto dopo aver superato i controlli di sicurezza, permettendo a chiunque avesse sete di poter usufruire del bene primario d’eccellenza, l’acqua. Ma quali sono le infrastrutture coinvolte nell’operazione?

Acqua gratis aeroporti: gli impianti attivi e da installare

Passeggero che beve in aeroporto
Photo by: Gusta Cabrera / Shutterstock.com

L’Associazione per la gestione degli aeroporti, ha confermato quali saranno le infrastrutture italiane dotate degli impianti da cui bere o riempire l’acqua gratis. Attualmente in elenco spuntano: Bologna, Milano Linate e Malpensa, Roma Fiumicino, Alghero, Olbia, Treviso, Torino, Verona, Cagliari, Napoli e Venezia.

Attualmente i distributori d’acqua risultano attivi negli aeroporti di Cuneo, Palermo e Bergamo, mentre entro la fine del 2025 si aggiungeranno anche presso Salerno, Comiso, Trieste, Pisa, Catania, Firenze, Pescara, Rimini e Trapani.

Anche se la modalità di riempimento potrà esser differente, nessuno di loro prevederà alcun costo, dato che l’utilizzo è gratuito dappertutto. L’obiettivo è quello di rendere un viaggio più piacevole,  specialmente durante gli scali, garantendo più servizi durante le attese prima di un imbarco e per frenare il costante di utilizzo della plastica monouso.

Viaggi più sostenibili

Le infrastrutture italiane vorrebbero replicare la sostenibilità e i servizi già offerti dal resto dell’Europa. L’installazione dei refill points è un buon inizio per poter garantire un’esperienza negli aeroporti meno stressante e in più in linea con le esigenze di chi viaggia parecchio.

Ma non si tratta esclusivamente di un occhio di riguardo nei confronti dei viaggiatori, ma bensì dell’ambiente, dove il rispetto e il comfort sono due elementi che possono coesistere.

L’inchiesta sul folle prezzo dell’acqua negli aeroporti

Viaggiatore che compra acqua
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A proposito del confronto tra gli aeroporti europei e quelli italiani, l’anno scorso il Corriere della Sera ha condotto uno studio dopo aver analizzato 17 scali del Vecchio Continente, evidenziando i prezzi spropositati di una bottiglietta d’acqua.

Nell’analisi veniva stimato un costo medio per 0,5 L di acqua pari a quasi 6€ (talvolta anche 9€). Prezzi dunque assurdi, soprattutto se un bene essenziale come l’acqua viene venduto come se fosse “oro”.

Ma c’era un’altra criticità ancora più assurda, la poca reperibilità (a volte nascoste), delle bottigliette d’acqua da mezzo litro, introvabili perché quelle da 0,75 litri avevano un costo maggiore. É anche vero che pur trovandosi nello stesso aeroporto, alcuni bar potrebbero offrire dei prezzi più competitivi di altri.

Le città europee sono quelle dove anche una bottiglia d’acqua costa maggiormente. Ora però, con i depuratori gratuiti la situazione potrebbe cambiare e migliorare.

Acqua negli aeroporti gratis: foto e immagini