Previsioni meteo: la perturbazione atlantica è in arrivo, come cambierà lo scenario

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Una perturbazione atlantica mette fine a oltre cento giorni di caldo intenso: tra piogge, temporali e grandinate, l’Italia si prepara a un brusco cambio di scenario già da mercoledì 9 settembre.

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Photo by Raychel Sanner – Unsplash

L’attesa svolta meteorologica è ormai alle porte. Da mercoledì 9 settembre, una forte perturbazione atlantica inizierà a smantellare la cupola subtropicale che ha protetto l’Italia per settimane, aprendo la strada a un calo delle temperature massime fino a 8°C, soprattutto al Nord. Si sta così arrivando alla chiusura di una fase climatica eccezionale durata 108 giorni, iniziata lo scorso 24 maggio.

Dopo un’estate dominata da caldo intenso, afa e notti tropicali, il Paese si prepara dunque a cambiare volto. Ma attenzione: il sollievo termico non arriverà da solo. Al suo posto, infatti, si farà strada una fase molto instabile, con rovesci, temporali forti, grandinate e possibili colpi di vento. Un classico passaggio di consegne tra masse d’aria opposte, con l’autunno che torna a farsi sentire con decisione.

Un’estate da record: i numeri del caldo eccezionale

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Photo by Alessia Marusova – Unsplash

L’estate 2026 si è già guadagnata un posto speciale negli archivi climatici: è infatti risultata la più calda dal 1950. Un primato che racconta bene quanto sia stata lunga e intensa la fase rovente che ha investito la Penisola. Milano, in particolare, ha vissuto settimane quasi tropicali, con valori impressionanti per la città.

Su 92 giorni di estate meteorologica, compresi tra il 1° giugno e il 31 agosto, il termometro ha raggiunto o superato i 35°C in ben 35 giornate. Un dato che da solo basta a restituire l’idea di un periodo fuori scala. E se si sommano anche gli 8 giorni di canicola registrati a maggio e i primi 8 di settembre, si arriva a oltre 100 giorni consecutivi in cui l’anomalia termica ha dominato su gran parte del territorio nazionale.

Una condizione simile non ha inciso soltanto sulle temperature percepite, ma anche sulla tenuta dei territori, sul consumo energetico e sulla qualità della vita quotidiana. In molte aree, l’uso continuo dei condizionatori è diventato quasi inevitabile. Ora, però, lo scenario è pronto a ribaltarsi.

Il crollo termico: quando cambia il tempo sull’Italia

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Photo by Vika_Glitter – Pixabay

Il cambiamento partirà dal Nord nella giornata di mercoledì 9 settembre. Qui il calo delle temperature sarà netto e immediato, accompagnato da piogge e temporali diffusi. Sul Centro e al Sud, invece, la situazione resterà ancora per qualche ora più stabile, con tempo caldo e in prevalenza soleggiato. Ma si tratterà solo di una parentesi.

Giovedì 10 settembre la perturbazione avanzerà verso il resto del Centro, portando precipitazioni e un raffreddamento più generalizzato. Le massime scenderanno spesso sotto i 25°C, trasformando quelle che fino a poco prima erano considerate minime tropicali notturne nelle nuove temperature diurne. Un cambio di passo notevole, quasi improvviso, che segna il passaggio da un clima estivo a uno decisamente più autunnale.

Tra venerdì 11 settembre e il weekend, la rinfrescata raggiungerà anche il Meridione. Entro il fine settimana, in gran parte della Penisola sarà difficile superare i 30°C. In Pianura Padana e in Toscana, i valori si assesteranno con buona probabilità tra i 25 e i 27°C, cioè in un range più mite e sopportabile, ma molto lontano dalle punte estreme degli ultimi mesi.

Temporali, grandine e raffiche di vento: il rovescio della medaglia

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Photo by Pexels

Il sollievo dato dal calo termico avrà però un prezzo meteorologico non trascurabile. L’ingresso di correnti fredde di origine islandese in quota, scontrandosi con l’enorme quantità di calore e umidità accumulata nei bassi strati e sui mari italiani, favorirà la nascita di fenomeni intensi e localmente violenti. In altre parole, il contrasto tra aria fresca e aria calda potrà innescare temporali anche molto forti.

Nelle prossime ore sono attese precipitazioni abbondanti, in particolare sul Nord-Ovest, con accumuli che potrebbero superare i 100 millimetri, pari a 100 litri per metro quadrato. Le zone sotto osservazione includono soprattutto la Liguria di Levante e l’Alta Lombardia, aree tradizionalmente sensibili quando le perturbazioni atlantiche impattano con decisione sulla penisola.

Successivamente, i temporali si sposteranno verso il Nord-Est e, dal pomeriggio di mercoledì, tenderanno a interessare anche la Toscana. Durante il passaggio frontale non è esclusa la formazione di raffiche di vento orizzontali, i cosiddetti downburst, oltre a locali episodi di grandine. Per ora si tratta di chicchi non previsti di dimensioni eccezionali, ma il rischio non va sottovalutato.

La grandine, infatti, potrebbe interessare il Nord e la Toscana già mercoledì, per poi estendersi al resto del Centro nella giornata di giovedì e raggiungere infine il Sud a partire da venerdì. In sintesi: dopo settimane di caldo opprimente, si potrà finalmente spegnere il condizionatore e respirare un po’ meglio, ma con lo sguardo costantemente rivolto all’evoluzione del maltempo.

Nel dettaglio

Mercoledì 9 settembre

  • Nord: instabile con piogge e temporali
  • Centro: rovesci e temporali nell’interno e in Toscana, meglio altrove
  • Sud: sole prevalente, con instabilità sui rilievi

Giovedì 10 settembre

  • Nord: instabile con piogge e temporali
  • Centro: rovesci e temporali
  • Sud: ultimo giorno di stabilità atmosferica

Venerdì 11 settembre

  • Nord: torna il sole
  • Centro: rovesci residui
  • Sud: maltempo

Tendenza weekend: qualche rovescio sparso, clima mite ovunque e massime che al più toccheranno i 30 gradi.

Previsioni meteo: foto e immagini