Una mappa mostra le città italiane che finiranno sott’acqua: queste sono le più esposte

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Il riscaldamento globale è un fenomeno sempre più accertato che sta costando parecchio alla salute del pianeta. Ora però, le preoccupazioni sono ben altre, alcune città italiane rischiano di annegare per via dell’innalzamento del mare, scopriamo quali sono i capoluoghi coinvolti.

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Bari-sea-promenade
Photo by Bernard Gagnon – Wikimedia Commons

Alcuni studi di settore stanno approfondendo il caso dell’innalzamento dei mari dovuto al surriscaldamento globale. Il fenomeno è particolarmente pericoloso in quanto tra lo scioglimento dei ghiacciai e le temperature sempre più alte, le coste rischiano di cambiare completamente la loro struttura.

I ricercatori scientifici di Climate Central hanno realizzato una mappa interattiva contenente diverse città italiane che rischiano di finire sott’acqua, da Sud a Nord il pericolo è elevato per tutti. Vediamo di approfondire i luoghi maggiormente coinvolti e più vulnerabili.

Lo studio di Climate Central sulle città che finiranno sott’acqua

Città distrutte e sott'acqua
Photo by: AI di Shutterstock.com

Climate Central è un gruppo indipendente di ricercatori scientifici che studia il modo in cui il riscaldamento globale impatta sulla vita. Seppur si tratti di un fenomeno apparentemente invisibile, i danni che causa nel lungo periodo sono comprovati da numerosi studi.

La più recente mappa interattiva creata dall’azienda no profit ha incluso nell’elenco diversi capoluoghi del mar Adriatico e del Mediterraneo.

Prima di identificare le città italiane più a rischio, gli esperti hanno studiato le correnti marine, la forma della costa e come sono strutturati i fondali oceanici. Le conclusioni purtroppo evidenziano forti criticità e preoccupazioni: mari con livelli d’acqua sempre più alti e città a rischio di “annegamento”.

I rischi da Sud a Nord Italia

Mondello in Sicilia
Photo by: Pippocarlot / Shutterstock.com

Tra Nord e Sud le ricerche mostrano un rischio maggiore per le città vicine all’Adriatico. Il grafico mostra soprattutto Rimini, Ravenna, Venezia, Bari e perfino Ancona. Si parla tuttavia di probabilità percentuali, perché sono ben altri i capoluoghi che corrono lo stesso rischio.

Anche parte della Toscana e della Campania, dunque la costa tirrenica, potrebbero fare la stessa fine: Cuma, Castel Volturno,  Livorno, Pisa e Napoli sono le città che rischiano di scomparire.

Come accennato agli inizi, anche il Meridione non è esente dal riscaldamento e dai rischi annessi come quello di finire sommersi dai mari. In Sardegna le aree più vulnerabili sono le saline di Cagliari e Oristano, in Sicilia Palermo, Mondello, Trapani e Catania.

Una osservazione importante va alla borgata costiera di Mondello, in provincia di Palermo. Per queste aree la possibilità di finire sott’acqua negli anni è davvero molto alta in quanto fino alla fine dell’800 il territorio era una palude, e con l’innalzamento del mare l’effetto che si potrebbe innescare è simile a quello di una “spugna”.

La falda acquifera che si trova sotto le strade e le case di Mondello, con la pressione (a causa del surriscaldamento) dell’acqua dolce rischia di farla risalire in superficie, allagando l’intero territorio fino alla sua completa sommersione.

Alcune ricerche di INGV e IPCC hanno stimato un innalzamento dei livelli del mare Mediterraneo fino agli 80 centimetri prima del 2100.

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