Uno dei deserti più aridi del pianeta si sta riempiendo di fiori: a ottobre sarà uno spettacolo

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Distese viola e bianche stanno comparendo nel cuore di uno dei deserti più aridi del pianeta. Le piogge eccezionali legate a El Niño hanno risvegliato semi rimasti a lungo sotto la sabbia. Ma per la massima fioritura bisognerà attendere ottobre.

Guarda il video


Photo by Javier Rubilar – Wikimedia Commons

Il deserto di Atacama, nel nord del Cile, sta decisamente cambiando aspetto. Dove di solito dominano terra arida, rocce e grandi spazi quasi privi di vegetazione, nelle ultime settimane sono apparse vaste macchie di fiori selvatici. É il “desierto florido“, il deserto fiorito, un fenomeno naturale che non si verifica ogni anno e che nel 2026 sta assumendo dimensioni particolarmente importanti. Le prime fioriture sono state osservate già nella seconda metà di agosto e durante settembre hanno iniziato ad allargarsi in diverse zone della regione.

A rendere eccezionale questa stagione sono soprattutto le precipitazioni legate alle condizioni di El Niño. In alcune aree sono caduti oltre 180 millimetri di pioggia, una quantità insolita per un territorio in cui l’acqua è estremamente scarsa. L’umidità è riuscita a penetrare in profondità nel terreno, raggiungendo semi e bulbi rimasti dormienti anche per anni. Il risultato è un paesaggio fiorito, destinato a diventare ancora più colorato nelle prossime settimane.

Perché la fioritura dell’Atacama del 2026 è eccezionale

Photo by ESO – Wikimedia Commons

Il desierto florido è legato a un delicato insieme di condizioni climatiche. Non basta una breve pioggia: servono precipitazioni sufficienti durante l’inverno australe, seguite da temperature e livelli di umidità favorevoli. Nel sottosuolo dell’Atacama si conserva infatti una sorta di riserva naturale di semi e bulbi che può rimanere inattiva a lungo e germogliare quando torna l’acqua. Nel 2026 le condizioni sono state particolarmente favorevoli e la fioritura potrebbe diventare una delle più abbondanti osservate negli ultimi trent’anni.

Le dimensioni previste del fenomeno spiegano perché l’evento stia attirando tanta attenzione. Le stime indicano che circa 15.000 ettari potrebbero essere interessati dalla fioritura, con un’ampia varietà di specie native. Tra quelle che possono comparire ci sono añañuca, pata de guanaco, suspiro de campo e la rara garra de león, uno dei fiori più rappresentativi di questo ecosistema. Le distese assumono così tonalità che vanno dal bianco al viola, passando per il giallo e il rosso, interrompendo per alcune settimane i colori ocra del deserto.

Fenomeni simili mostrano come alcuni ambienti possano cambiare completamente aspetto quando si verificano condizioni meteorologiche particolari. Nel 2026 anche la Death Valley ha vissuto una spettacolare fioritura dopo anni di attesa. In questo caso si parla di super bloom nel deserto più arido del Nord America, un fenomeno diverso per territorio e dinamiche, ma altrettanto legato alla capacità dei semi di attendere nel terreno il momento favorevole per germogliare.

La grande fioritura dell’Atacama continuerà fino a novembre

Photo by EL GUILLE! – Wikimedia Commons

Chi si trova nell’Atacama può già osservare ampie zone fiorite, ma il picco è previsto a ottobre. Le stime indicano che verso la metà del mese il fenomeno dovrebbe raggiungere la maggiore combinazione di estensione, densità e varietà di specie. In particolare, intorno alla terza settimana di ottobre potrebbero essere visibili quasi tutte le specie destinate a fiorire durante questa stagione. Il fenomeno dovrebbe poi proseguire, con intensità variabile, fino a novembre.

L’area interessata è molto vasta. Le fioriture sono attese tra Caldera e Freirina, mentre tra le zone indicate per l’osservazione rientrano il Parco Nazionale Desierto Florido, il Parco Nazionale Llanos de Challe e il Parco Nazionale Pan de Azúcar. Anche nei dintorni di Copiapó, lungo le strade che attraversano il deserto, a settembre erano già visibili grandi macchie di vegetazione. La fragilità del fenomeno richiede però particolare attenzione durante la visita. I fiori non devono essere raccolti e occorre rimanere sui percorsi e nelle aree di osservazione autorizzate, evitando di attraversare le distese a piedi o con i veicoli.

Uno dei deserti più aridi del pianeta si sta riempiendo di fiori – a ottobre sarà uno spettacolo: foto e immagini