Festa S.Antonio Abate ad Aci S.Antonio, celebrazione che ha origini antiche per uno dei santi tra i più celebrati di tutto il meridione

La solennità delle feste religiose tocca diversi centri della provincia di Catania. Questa volta è il turno di Aci S.Antonio, centro di frontiera delle prime pendici dell’Etna, dove il 17 gennaio di ogni anno si festeggia S.Antonio Abate, santo patrono della cittadina. La festa vede la partecipazione di tutta la comunità cittadina, che con grande devozione accompagna con una processione che gira per le vie del paese. Una celebrazione che ha origini antiche, in quanto il centro abitato in onore del santo, che è tra i più celebrati di tutta la parte meridionale dell’Italia, nell’antichità ha cambiato il suo nome da Casalotto ad Aci S.Antonio.

Acisantantonio
Fonte immagine: Wikimedia Commons

Storia dei festeggiamenti

I festeggiamenti solenni in onore di S.Antonio Abate nel centro di Aci S.Antonio, che si fanno anche nel mese di agosto con la processione del fercolo e di quattro candelore, affondano le loro radici nel XVI secolo. Tutto ebbe inizio infatti con la concessione di un privilegio da parte del Vicario Anzalone nel 1563, che attesta che in quel periodo gli abitanti di Casalotto portavano sempre in processione il simulacro che raffigurava S.Antonio mentre teneva la mano destra alzata nell’atto della benedizione.

Il simulacro è conservato in una cappella della chiesa madre del paese in piazza Maggiore e viene svelato ogni anno nel giorno della festa. Sin dal Settecento venivano portate in processione anche sei candelore, che erano dei grossi ceri portati a spalle con delle barrette in legno per illuminare il percorso della processione. Le celebrazioni andavano avanti in parallelo alla calata dell’angelo, alle cantate tradizionali eseguite dai quartieri e alla corsa dei cavalli che si teneva nel giorno della festa.

I festeggiamenti invernali di S.Antonio Abate sono annunciati nella mattina del 17 gennaio con il rintocco dei sacri bronzi e con lo sparo dei colpi a cannone, ma comprendono anche i giorni precedenti con l’animazione dei quartieri, dei fanciulli della catachiesi e dei gruppi parrocchiali. Il 17 gennaio dopo lo sparo dei colpi a cannone ci sono le celebrazioni eucaristiche, la benedizione del pane e svelata del simulacro, che viene esposto alla vista dei fedeli con inni di gioia. A concludere i festeggiamenti mattutini il rito della benedizione degli animali.

Durante la sera il simulacro viene esposto sulla vara artistica, che per l’occasione viene abbellita con colonne corinzie, con arcate, con un cupolone ornato, con lampade in argento e angioletti. Una volta uscito dalla chiesa madre viene accolto dai fedeli festanti per poi girare in processione nelle vie del centro del paese, con delle soste di preghiera davanti alle altre chiese.

Il programma dell’edizione 2024

Il programma dell’edizione 2024 della festa sarà il seguente: 16 gennaio ore 16 esposizione braccio reliquiario del santo alla chiesa di S.Biagio; ore 18 processione della reliquia che tramite via Regina Margherita raggiungerà la chiesa madre; ore 18,15 esposizione del Rosario e della Coroncina della Lode; ore 19 Santa Messa animata dalla corale Discantus; ore 20 canto dei Primi Vespri e processione interna della reliquia che sarà riposta ai piedi del simulacro del santo nella sua cameretta; 17 gennaio ore 8 scampanio di tutte le chiese cittadine con sparo di 17 colpi a cannone e ingresso corpo bandistico Orazio Sapienza; ore 12,45 benedizione degli animali; ore 15,45 ingresso in chiesa madre della Vara; ore 18 uscita del santo patrono tra il suono delle campane, le note della banda e lo sparo dei fuochi d’artificio; ore 20,30 trionfale entrata al Piano del patrono.

Festa di S.Antonio Abate ad Aci S.Antonio: foto e immagini

 

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