L’Ospedale delle bambole di Napoli: dove i grandi tornano bambini

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Sito ad oggi nelle piccole stanze delle vecchie rimesse per le giumente dell’antico e barocco Palazzo Marigliano, presso il centro storico di Napoli, l’Ospedale delle Bambole è un locus amenus in cui anche i grandi ritornano bambini. 

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La storia dell'ospedale delle bambole
Credits by Domenico Papaccio

La storia dell’Ospedale delle Bambole

Nato durante gli anni ultimi della Belle Epoque, quando Napoli era scissa tra la miseria del pane nero e gli idilli della canzone, l’Ospedale delle Bambole è stata la “Mecca” per l’infanzia della Napoli che fù, grazie all’attività di ospedalizzazione che il maestro artigiano Luigi Grassi intraprese a pochi passi dalla via dei presepi di S. Gregorio Armeno.

Ma l’opera di cura e salvaguardia dei giocattoli non si è fermata a quell’epoca, nemmeno con l’avvento del gioco interattivo e del digitale. 

Ieri, oggi e domani

Il nuovo laboratorio
Credits by Domenico Papaccio

Ripreso dall’ultima discendente della famiglia Grassi, Tiziana, ad oggi l’Ospedale delle Bambole è uno dei luoghi caratteristici del centro storico campano e che si allega benissimo alle fantasmatiche e favolose scale del Palazzo Marigliano. 

Infatti, non ci arrechino biasimo gli adulti, ma i principali spettatori e i primi interessati in questo posto sono i bambini. I più piccoli possono accedere ad un percorso di scoperta del giocattolo, toccare con mano manufatti e oggetti indicativi dell’evoluzione dell’emisfero del giocattolo, sia come materiali e soggetti.

A questo punto si allega anche un altro fattore, quale la possibilità di apprendimento ludico, osservando come sono cambiate col passare del tempo le modalità di fabbricazione e le tendenze, ormai differenti ed obsolete, del giocattolo. 

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All’interno dello stabile dell’Ospedale delle Bambole, gli spettatori potranno trovare manufatti di peluches, bambole, marionette e pupi da teatro da camera, cavalli a dondolo e tanto altro che attraverso la vista ci trasporta in un’altra epoca, a cui gli adulti spesso hanno indirettamente preso parte dietro i racconti familiari dei nonni. 

Oltre a questi feticci del giocattolo del passato, si uniscono alcune caratteristiche che rendono ancor più accogliente per grandi e piccoli questo percorso, come una piccola platea adibita al cinema, in cui viene reso in modo audiovisivo la cronistoria dei vari “dottori” e delle varie vicissitudini che hanno colpito l’Ospedale delle bambole tra fine 800’ e 900’, di come si svolgeva la sua attività nel passato e come persiste nel presente. 

E Oggi il Domani guarda a Ieri

Bambole
Credits by Domenico Papaccio

Infatti, una delle caratteristiche e degli elementi di continuità tra ieri e oggi e che si rivela arma vincente dell’attuale Ospedale delle bambole è l’aver mantenuto nel suo stabile workshop e laboratori. Tale mantenimento è duplice, in quanto, se da un lato l’attività di restauro e ricostruzione dei giocattoli d’epoca è ancora vivissima, con le sue commesse e richiesta da tutta Italia, d’altra parte l’Ospedale ha aperto nuovi spazi, in cui protagonisti attivi sono i piccoli spettatori odierni, insieme ai loro giocattoli.

All’interno del laboratorio non solo sono conservati alcune giocattoli del passato in attesa di restauro e di modellamento ex novo, ma vi sono allestimenti finalizzati all’intrattenimento di questi. I piccoli spettatori potranno sottoporre a cure, raggi x e medicamenti le loro bambole e i loro peluches, insieme ai genitori e agli addetti ai lavori.

In tal modo il percorso si assume il taglio di esperienza immersiva e totale per grandi e piccoli, giungendo a disperdere ogni vincolo anagrafico. E se volete farvi un giro per Napoli e i suoi quartieri, ecco alcune cose da non perdervi per nulla al mondo.

L’Ospedale della Bambole: Foto e immagini