Le buchette del vino a Firenze: un business che arriva dal passato

Autore:
Monica Penzo
  • Copywriter
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando pensi di conoscere la storia, è il momento in cui impari una cosa nuova. Le buchette del vino di Firenze ricordano un antico commercio del vino: quando, cioè, veniva venduto direttamente per strada.

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Buchette del vino a Firenze
shutterstock, autore Steve Lovegrove

In Toscana si mangia e si beve bene e, i nostri stessi avi, ci avevano visto lungo. Furono talmente moderni a tal punto da inventarsi, a Firenze, le buchette del vino!

Una storia antica fatta di ricche famiglie fiorentine, valanghe di vino buono e, diciamolo, un business niente male!

L’economia, a Firenze, stava drasticamente cambiando

Le nobili famiglie fiorentine la sapevano lunga o, forse, molto più semplicemente, avevano i mezzi economici per “inventarsi”, da un giorno all’altro, nuovi commerci e nuove forme di guadagno. Del resto, il commercio, nel XVII secolo stavo cambiando: l’Europa, ma anche la stessa Italia, si stavano adeguando a ciò che stava accadendo.

Le trasformazioni economiche non erano più un innocuo sentore. Le arti manufatturiere avevano permesso alla città di Firenze, durante il Medioevo e Rinascimento, di diventare una delle città più ricche e potenti non solo d’Italia, bensì, di tutta Europa. Ad un certo punto, però, la realtà cambia e, le ricche famiglia, si videro costrette a convertire le proprie attività in terreni agricoli e latifondi.

Lavorare la terra, però, non bastava, per cui, l’idea di produrre anche il vino diventava sempre più concreta. Quest’ultimo simboleggiava una rendita decisamente più stabile rispetto all’agricoltura e la soddisfazione economica era piuttosto interessante.

Per cui, perché non provarci?

Buchette del vino, Firenze
Photo by Shutterstock, autore LVV

E fu così che nacquero le buchette del vino di Firenze

Finestre, finestrine, finestrelle, buchette… insomma, poco importa! L’unica cosa che serviva davvero era la presenza di un piccolo buco dove poter far passare un bel calice di vino a coloro che desideravano sorseggiarne uno in santa pace e con discrezione!

Ma questa non era solo una “invenzione economica”, piuttosto, questo nuovo commercio portava con sé anche un risvolto benefico. Infatti, i palazzi nobiliari fiorentini utilizzavano le buchette per lasciare del cibo o brocche di vino ai più bisognosi. Quindi, sì decisamente un commercio ma anche un’opera buona verso chi, per sopravvivere, aveva la necessità di un aiuto.

Firenze
Photo by 5075933 – Pixabay

E oggi, a Firenze, si utilizzano ancora le buchette del vino?

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: ma oggi, le buchette del vino, quale funzione hanno mantenuto?

Dirti quante ne furono create è praticamente impossibile: non esistono archivi né, tantomeno, vennero catalogate. Attualmente, però, se ne contano 155 dentro le mura e circa 26 fuori dalle mura. Altre 144 buchette, invece, sono collocate fuori Firenze e nelle varie provincie toscane.

Alcuni documenti ci attestano che, circa una decina, sono andate perse durante i secoli, probabilmente, per motivi di ristrutturazione.

Ad oggi sono circa 9 le attività legate alla ristorazione (ostarie, bar, locali…) che, post-covid, hanno deciso di dare una seconda vita alle buchette utilizzandole proprio come fu un tempo.

Comunque, nonostante non ci sia un numero certo e preciso, noi una certezza ce l’abbiamo: Firenze è una meraviglia e tutti noi, almeno una volta nella vita, la dovremmo visitare. Culla del Rinascimento, cibo, vino, arte e antichi palazzi nobiliari: queste sono le peculiarità di questa meravigliosa città. Fai una cosa: organizza un fine settimana a Firenze e prenota una piccola crociera sull’Arno, non te ne pentirai!

Le buchette del vino a Firenze: foto e immagini