Trento archeologica: ritrovata la “Necropoli dei Signori delle Alpi”
Una scopetta che potrebbe riscrivere la storia patria di Trento! Una necropoli riemersa ci riporta alle arcane radici trentine e alle prime popolazioni che solcarono questo territorio. Una notizia che arricchisce l’offerta che questa meta porta ai suoi ospiti.
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Trento, splendore dell’Adige
I viaggiatori che passando in Trentino vedono solo la neve e prospettano la “settimana bianca”, non si facciano ingannare. Questa regione conserva nel suo capoluogo, Trento, una tappa da mettere in agenda per le sue strade che affastellano il centro storico.
I suoi meravigliosi palazzi affrescati, con le svettanti cupole e campanili delle chiese cattedrali ne disegnano un panorama che arricchisce la bellezza naturalistica disegnata dalle Alpi e dall’Adige.
Un territorio che non manca di viziare il palato dei suoi visitatori con bontà della sua tavola! Un ventaglio eno-gastronomico che dai canederli alla carne salada, e soprattutto lo strudel di mela. Un frutto, la mela che vi mette di fronte a questo splendore sotto la radura montana delle Alpi.
E proprio il territorio trentino sta per preparate una nuova tappa nella sua offerta turistica, grazie ad una notizia che sta facendo scalpore.
La Necropoli dei Signori delle Alpi
Una scoperta che va a riscrivere la storia patria di Trento e dell’entroterra trentino. Nel cuore del capoluogo, Trieste, tra i fondali del centro storico, è stata ritrovata una sensazionale novità archeologica ribattezzata “La Necropoli dei Signori dell’Adige“. Questa città dei morti, sepolta sotto e profondità cittadina (8m c.a), precisamente presso via Santa Croce avrebbe origini preromane e racchiuderebbe una civiltà risalente all’età del Ferro, tra X-VI sec. a. C.
Una scoperta giunta a seguito delle attività di recupero e restauro di un edificio ubicato al di sopra. A prima vista, stando alle dichiarazioni degli archeologici, questo sito ospitava le tombe di personalità potenti nella vita di queste società. La disposizione, infatti, riferisce una certa monumentalità prettamente intatta. Questo fenomeno è dato dal lavoro svolto dalle acque del Fersina. Il torrente, infatti, in tutti i secoli ha depositato detriti che hanno chiuso il luogo, fino a sigillarlo.
Nel complesso si contano circa un 200 tombe, a cui si affiancano oggetti e corredi che ne fanno una società agiata ed alta, naturalmente per la sua epoca. Ma non è tutto, perché larga parte di questi manufatti, come dello stesso territorio sottostante il centro storico, avrà bisogno di ulteriori studi e approfondimenti per raccontare ai suoi ospiti le vicende di questa pagina ancora ignora della storia di Trento e che non potete mancare di visitare.
Info utili
La Necropoli dei Signori delle Alpi attualmente è visitabile dall’esterno, in quanto non si conoscono le tempistiche per una definitiva apertura al pubblico.
Trento e le sue meraviglie da vedere e da mangiare sono raggiungibili con mezzi pubblici, come treno e aereo. Per coloro che scelgono il treno o l’aereo, possono raggiungere Treno dalle principali città italiane come Roma e Napoli, Verona e Bologna. Oltre la stazione centrale trentina, la città è agevolmente raggiungibile dalla stazione di Rovereto.
I viaggiatori che scelgono l’auto, Trento è raggiungibile tramite l’A22 Brennero-Modena, attraverso l’A1 Napoli Milano oppure l’A4 Milano-Venezia.
Trento archeologica: foto e immagini

