Scoperto il lago sotterraneo più grande del mondo che si trova in Albania
Una grande scoperta è stata ufficializzata in Albania al confine con la Grecia: si tratta di Neuron, il lago sotterraneo più grande del mondo non solo di grande bellezza ma anche preziosa fonte termale.
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Le bellezze dell’Europa sono davvero inestimabili, rendendo ogni territorio unico nel suo genere, pronti a scoperte che si fanno largo nei momenti più inaspettati. E’ proprio quello che è successo in Albania, dove in una zona montana particolarmente incontaminata è stato riportato alla luce il lago sotterraneo più grande del mondo, al contempo anche una fantastica fonte termale. Un colpo d’occhio davvero incredibile, importantissimo per il suo valore paesaggistico e ancor di più per quello scientifico e ambientale, dando il via ad altre ricerche che possono cambiare il territorio circostante.
Alla scoperta del lago sotterraneo termale più grande del mondo in Albania
La grande scoperta è giunta improvvisamente dopo anni di ricerche in profondità nella zona molto rude al confine tra Grecia e Albania. Tra le montagne del Vromoner nel territorio di Leskovic, c’era qualcosa che catturava costantemente l’attenzione dei geologi.
Poi, il colpo d’occhio meraviglioso: si trattava dell’enorme lago termale sotterraneo denominato Neuron, con acque uniche al mondo, di grandissima estensione e che creava un mix cromatico unico con la roccia chiara. Le sue qualità e i suoi dettagli sono tutt’altro che consueti, dando il via a una grande novità turistica e naturalistica per tutta l’Albania.
L’incredibile scoperta della fonte termale

L’incredibile abisso di Neuron è profondo circa 100 metri, caratterizzando una zona formata da molte sorgenti di acqua calda che, improvvisamente, fanno capolino nella natura più incontaminata. Tra le bellezze dell’Albania figura proprio l’area di Leskovik, che ospita il grandissimo lago sotterraneo che può contenere oltre 8.300 metri cubi di acqua, grande novità per gli esperti di geotermia. Con una lunghezza di 138 metri, una larghezza di 42 metri e un perimetro che supera i 340 metri, è perfetto per studi più approfonditi del territorio e della sua evoluzione, come il rapporto tra il calore della terra e le rocce fredde circostanti. Inoltre è un punto di riferimento per la storia e la speleologia, essendo molto antico e riconducendo a parte della storia di quei territori.
Un paesaggio meraviglioso da valorizzare

Ma non solo: al di là degli studi, rappresenta un valore aggiunto per tutto il territorio, decisamente meno turistico rispetto ad altre zone dell’Albania e che potrebbe godere finalmente di una nuova linfa tra escursioni, visite guidate e professionisti di tutto il mondo che vogliono approfondirne l’origine.
La sua scoperta infatti, è figlia di un team di studiosi di varie discipline che hanno unito forze e competenze, con numerose tecnologie e mappe per monitorare a lungo e in profondità l’ambiente sotterraneo. Un approccio innovativo per uno studio molto intenso e preciso del lago nella sua interezza, comprendendone a pieno l’evoluzione e i processi legati al riscaldamento sotterraneo e alla diffusione delle rare acque termali.