Umbria dal lato dark! A Foligno, il borgo dello Scheletrone

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Nell’Umbra ignota, questo piccolo borgo presenta una chiesa sconsacrata divenuto fiore all’occhiello dell’arte sperimentale contemporanea. Tra le sue sale la suggestiva Calamita Cosmica di Gino de Dominicis. Una sosta imperdibile a Foligno, meta francescana da non perdere visitando i luoghi del Poverello di Assisi.

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Foligno
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Umbria francescana e altro

Foligno
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L’Umbria, mecca del francescanesimo è un percorso che si irradia da Gubbio, terra natia del Poverello assanese fino al luogo dove risiede l’omonima Basilica affrescata dal genio di Giotto. Un percorso ricco di tappe e borghi da non perdere, coniugando l’arte spesso celata, incantevoli scorci ed enogastronomia niente male.

Tra queste località vi segnaliamo una località francescana diventata nuovo polo sperimentale dell’arte contemporanea. Stiamo parlando di Foligno, nell’entroterra perugino. Una tappa imperdibile questo borgo umbro, che presenta il medioevo tardogotico del Palazzo dei Trinci e il romanico nelle architetture su cui spicca la turrita Cattedrale di San Feliciano.

Una meta per gli amanti del Sommo Poeta Dante Alighieri che in questa cittadina e nel suo Museo Della Stampa di Palazzo Orfini conobbe le prime edizioni a stampa della Commedia. Un patrimonio incommensurabile già riconosciuto dall’Unesco a cui si aggiunge un nuovo tassello.

Calamita Cosmica a Foligno

Scheletrone di Gino de Domincis

Tappa imperdibile per i nostri viaggiatori sarà la Chiesa sconsacrata della SS. Trinità in Annunziata nel cuore del borgo. Questo sito oggi è tra le più all’avanguardia mete dell’arte contemporanea sperimentale. Qui infatti troverete un’opera il cui lato macabro e dark diventa un dialogo tra l’essenza della religiosità francescana più estrema e non solo. Una scultura che diventa un nuovo spiraglio sull’evoluzione dell’arte e dell’uomo contemporaneo.

Stiamo parlando della Calamita Cosmica, meglio conosciuta come lo Scheletrone, realizzato da Gino de Dominicis tra i più controversi artisti  a cavallo tra i due secoli. Una scultura di oltre 24 metri che fece scalpore per il gigantismo quando venne esposta a Grenoble e poi al Museo di Capodimonte di Napoli.

Nel 2021 grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è stato realizzato un allestimento dedicato all’opera e all’artista per consentire allo spettatore una full immersion nel suo contenuto e nella sua forma.

Una sorta di Gulliver alieno, lo scheletro mastodontico riprende una specie extraterrestre e sconosciuta quasi emersa da un mondo possibilistico, vicino e distante. L’asta d’oro che dalla mano sinistra dell’opera raggiunge e strafora verso il tetto, invece echeggia quel legame tra noi e il cosmo e tutto ciò che crea il nostro universo.

Una meta ottimale anche per scoprire questo sensazionale genio nostrano del contemporaneo, tra esposizioni di piccole installazioni e di articoli che illustrano la vicenda della scultura più enigmatica di Gino De Dominicis.

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Info utili

Il Centro d’arte sperimentale di Foligno-ex chiesa SS. Trinità in Annunziata si trova in Via Giuseppe Garibaldi 153/a nella località di Foligno. Lo scheletrone e l’intero polo museale è visitabile nei seguenti giorni ed orari:
dal giovedì alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00

Prezzo ticket intero, 8 euro, ridotto 6 euro fino a 3 euro per under 16.

Foligno è raggiungibile dall’ Autostrada del Sole A1: uscita Valdichiana, superstrada E45, uscita di Foligno. La destinazione è raggiungibile anche con il treno, da Roma Tiburtina.

A Foligno, il borgo dello Scheletrone: foto e immagini