Il Castello di Roccascalegna e le sue macabre leggende

Tempo di lettura: 5 minuti

Il Castello di Roccascalegna, sullo sperone d’Abruzzo richiama nel suo aspetto rupestre e roccioso le lotte medievali, entro cui si narrano episodi incredibili e terribili come lo ius primae noctis e della mano insanguinato del notabile Corvo de’ Corvi. Una chicca sulle vette abruzzesi!

Guarda il video


Church,Of,San,Pietro,-,Roccascalegna,-,Italy
Credits by Adwo by shutterstock

Roccascalegna, sperone d’Abruzzo

castello-roccascalegna

Nel cuore del nostro stivale, precisamente in Abruzzo si nasconde un mero gioiello per i nostri ospiti. Una tappa montuosa, un borgo in cui respirare ancora le atmosfere medievaleggianti nel panorama verde dell’ Aventino-Sangro.

Roccascalegna sita nell’entroterra agreste e roccioso della provincia di Chieti, una destinazione che subitamente ha arricchito il suo palmares con il marchio della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Una comunità le cui arcaiche origini longobarde si sono alimentare di fantasmatiche e macabre vicende che attizzano ancora l’attenzione e la voglia di avventura.

A fare da sfondo a queste storie tra leggenda e folklore i nostri viaggiatori trovano il Castello di Roccascalegna, icona di pietra del suo passato come delle sue ombre.

Castello tra storia e leggenda noir

Ancient,Castle,Of,Roccascalegna,Sited,On,A,Rocky,Headland
Credits by underworld by shutterstock

Visitare Roccascalegna non può non prescindere da una capatina del suo mastodontico castello. Il suo aspetto turrito e rupestre circonda lo sperone e osserva dall’alto tutto l’entroterra abruzzese. Una location che assorbe le radici della sua comunità dalle lotte longobarde fino all’avvento della leggendaria ius primae noctis.
Si narra che qui nel 1646 il sinistro barone Corvo de’ Corvis abbia deciso di fare un’azione alla don Rodrigo manzionano.  Il barone si dice avesse reintrodotto questo costume medievale, secondo cui ogni novella sposa dell’allora Feudo baronale dovesse passare la prima notte di nozze con lui. Un mero affronto per ogni uomo.

Non si sa bene se una sposina oppure il marito geloso, indossando i panni della sua sposa, abbia accoltellato a morte il famigerato barone sul letto nuziale. Un fatto che ha alimentato leggende ancora più cupe e nere. Si racconta infatti che morendo il nobile abbia lasciato l’impronta della sua mano sporca di sangue su di una pietra della torre. Una torre che ha tenuto fino al 1940 questo indelebile marchio d’infamia.

Infatti, finché la torre non è crollata nel 1940 si tentò a lavare il sangue dalla roccia che continuava a riaffiorare. Un prodigio che è testimoniato a viva voce da persone anziane che sostengono di aver visto la “mano di sangue” sulla pietra. A queste persone si aggiungono quelle che anche dopo il crollo oggi dicono di aver visto questo fenomeno paranormale sulle altre torri del castello.

Info utili

Il modo migliore per raggiungere Roccascalegna è sicuramente l’auto. Chi proviene da Pescara può prendere la A14 sino all’uscita Val di Sangro e poi la SS652 in direzione Roccascalegna.

Chi proviene da Sulmona può percorrere la A25 fino all’uscita Manoppello e poi la SS81 in direzione Roccascalegna. Si ricorda che il castello di Roccascalegna è visitabile. E’ consigliata la prenotazione online

Dal 01/03/2025 il castello è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. 
Nei fine settimana e festivi dalle 10:00 alle 19:00.

Castello di Roccascalegna, sullo sperone d’Abruzzo: foto e immagini