Trump conferma: niente visto turistico per chi vuol arrivare in USA da questi paesi
Recentemente Trump ha ufficializzato un nuovo Travel ban negli Stati Uniti d’America a tutela della sua nazione. Ecco quali sono i 12 Paesi “incriminati” che non ammettono l’ingresso negli USA.
Guarda il video

Trump ha decretato un nuovo travel ban negli USA applicato a 12 Paesi. La decisione del Presidente americano è arrivata dopo che a Boulder, in Colorado, si è verificato un attacco terroristico da parte di un 45enne egiziano.
Per Donald Trump l’ingresso negli Stati Uniti d’America va ridimensionato a tutela della Nazione, vediamo quindi in questo articolo quali sono i Paesi oggetto del divieto.
Il travel ban di Trump su 12 Paesi

Donald Trump sta adottando delle misure particolarmente restrittive, come il travel ban negli USA, allo scopo di contrastare qualunque forma di terrorismo e per poter migliorare la sicurezza pubblica della sua nazione.
Il divieto di ingresso negli Stati Uniti d’America coinvolge in principal modo i Paesi asiatici ed africani.
Nell’elenco ci sono 12 Paesi i cui cittadini che ne fanno parte non possono partire per l’America, e in lista troviamo: la Guinea Equatoriale, l’Eritrea, Haiti, la Libia, l’Iran, il Sudan, il Myanmar, la Repubblica del Congo, l’Afghanistan, la Somalia, lo Yemen e il Ciad.
I motivi che hanno spinto il Presidente americano a bloccare le partenze per gli USA dai Paesi in elenco sono principalmente due: il primo in quanto gran parte dei cittadini dei luoghi citati hanno fatto scadere il loro visto ben oltre i tempi ammissibili, e il secondo riguarda un rifiuto di rimpatrio da parte del loro Paese d’origine.
In una nota ufficiale l’amministrazione americana ha fatto notare come lo Yemen, il Sudan e la Somalia, abbiano delle misure di sicurezza “dubbie e uno screening inadeguato”, suscitando tensioni e potenziali pericoli per gli altri Stati.
Altri 7 Paesi nell’occhio del ciclone
I 12 Paesi oggetto del travel ban negli USA non sono gli unici ad aver subito delle penalizzazioni. In lista si aggiungono altri 7 territori che però, nonostante non abbiano il divieto assoluto di ingresso negli States, hanno subito delle restrizioni parziali, come ad esempio la sospensione del visto o una permanenza limitata.
Tra i 7 territori in aggiunta ai precedenti 12 ci sono il Turkmenistan, il Togo, Laos, Cuba, Venezuela, Sierra Leone e Burundi.
In vigore già da inizi giugno

Il divieto di ingresso negli USA da parte di Trump è già in vigore. Il secondo mandato conteneva come data ufficiale il 9 giugno, giustificando le disposizioni come politiche migratorie a difesa della Nazione.
Per chi ha già un visto regolare e si trova in America vige l’eccezione del BAN, insieme ad ulteriori esenzioni che possono variare da caso a caso.
Ad esempio, sono esclusi dal divieto di entrare negli Stati uniti d’America gli afghani che hanno aderito – o potrebbero aderire – ai visti per immigrati speciali (cittadini che ai tempi della guerra in Afghanistan hanno aiutato il Governo americano).
Oppure, rientrano nell’eccezione del BAN anche gli atleti e i calciatori che parteciperanno negli USA ai mondiali del 2026, oppure in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles (previste per il 2028).