Sospetti dal Codacons e AGCM sul caro voli: perché questi aumenti
Con l’arrivo dell’estate il caro voli si presenta come un fenomeno sempre più in voga. Codacons è intervenuta sulla vicenda per individuare le cause ma soprattutto confrontare il costo dei biglietti rispetto ai mesi passati. Ma quali sono i dati evinti?
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Per il Codacons il caro voli è un problema che sta interessando gran parte delle compagnie aeree, in particolar modo l’aumento si sarebbe verificato su tutto il territorio nazionale. In un solo anno il prezzo sarebbe schizzato al +38,1%.
Prima la tassa sull’inquinamento ambientale e poi l’arrivo dell’alta stagione. Per Codacons infatti, il recente rialzo sul costo del biglietto aereo riguarderebbe l’intenso traffico aereo dovuto alle prenotazioni estive.
Il caos attorno al caro voli

I motivi che si celano sul caro voli sono diversi. Il primo tra tutti, sempre a detta dell’associazione per i consumatori, riguarda la stagione estiva. Molti italiani e non solo, si preparano a partire per le ferie, prediligendo gli spostamenti nazionali.
A rendere ancora più alto il costo di ogni singolo biglietto sarebbero gli extra. L’aggiunta dei posti a sedere, il 2° bagaglio a mano o in stiva, i pranzi a bordo e le polizze di viaggio inciderebbero significativamente sulla spesa finale.
Basti pensare che in tutta Europa, l’anno scorso i viaggiatori hanno avuto un esborso pari 10 miliardi di euro soltanto per aver aggiunto un bagaglio.
Ad essere intervenuta per indagare sulla gravità della situazione sarebbe perfino l’Antitrust, che ha il sospetto che i costi accessori non godrebbero di una situazione poi così “trasparente”.
L’indagine dell’Antitrust

Per l’Antistrust durante ogni ricerca i viaggiatori avrebbero delle serie difficoltà ad individuare il reale costo dei biglietti, tenendo conto delle spese accessorie che la metà di chi viaggia acquista (dai pasti a bordo fino all’aggiuntiva del bagaglio in stiva).
Per l’Autorità a tutela del mercato e della concorrenza, l’AGCM, servirebbe un sistema chiaro e trasparente che possa permettere ai viaggiatori di comparare le tariffe dei voli aerei nella loro totalità.
L’Autorità aggiunge inoltre che le compagnie aeree hanno dei ricavi significativi sui costi accessori, ed è anche per questo motivo che il garante intima ad una soluzione che possa far chiarezza sul costo effettivo di ogni biglietto.
Previsioni sempre più critiche
Secondo il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, è giusto che oggi si abbia un confronto con la Commissione Europea, ma le misure richieste ai tempi odierni dovevano essere attivate mesi fa.
Dal Rapporto ai fini statisti si evince come le tratte da e per le Isole, come ad esempio i voli dalla Sardegna alla Sicilia e viceversa, costerebbero uno sproposito. E le previsioni per i mesi più caldi, luglio e agosto, sarebbero perfino peggiori.
Lo stesso scenario siamo abituati a vederlo nei periodi invernali, soprattutto vicini alla Vigilia di Natale e al Capodanno, dove i biglietti possono arrivare a costare anche più del doppio rispetto alla media “tradizionale”.
L’obiettivo dell’incontro tra associazioni e Commissione europea dev’essere finalizzato a contenere il caro voli ma soprattutto a rendere più trasparenti le tariffe sui biglietti aerei (includendo appunto, eventuali spese accessorie).