Parco Archeologico completamente gratuito: ecco dove
Noto per essere un’icona di carattere architettonico della città di Napoli, Maschio Angioino sta per subire un’importantissima novità per l’anno 2026: ecco di seguito tutti i dettagli.
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Noto da sempre per essere un’icona di carattere architettonico della città di Napoli, per il 2026 Maschio Angioino sta per essere trasformato in un Parco Archeologico completamente gratuito aperto sia ai turisti che ai cittadini.
L’iniziativa, come comunicato dall’assessore, nasce con l’obiettivo di dare alla città una vera a propria valorizzazione urbana: ecco di seguito tutti i dettagli.
Le due aree del nuovo Parco Archeologico

Dopo l’apertura di questo 2025 del “Museo della Città” all’interno delle sue sale, Maschio Angioino sta per essere trasformato in un Parco Archeologico completamente gratuito la cui apertura è prevista per il 2026.
L’ambiziosa iniziativa ha visto l’approvazione dell’assessore comunale delle infrastrutture Edoardo Cosenza, i quali ha comunicato che vuole trasformare Maschio Angioino in uno dei principali poli culturali del Mediterraneo. Il parco sarà diviso in due diverse aree: la prima avrà sede presso la Galleria Museale di Piazza Municipio.
Trovandosi all’interno della metropolitana rappresenta uno dei punti più frequentati della città ed è proprio qui che saranno conservati i numerosi reperti ritrovati durante gli scavi alla linea ferroviaria. La seconda area invece, sarà rappresentata proprio dal Parco Archeologico all’aperto in cui tutti i visitatori potranno passeggiare tra i resti delle mura che vanno dall’epoca greca fino all’inizio del ‘900.
Nonostante siano davvero numerosissimi i reperti rinvenuti, tra quelli di maggiore importanza troviamo le quattro imbarcazioni appartenenti all’epoca romana. Le due imbarcazioni più piccole sono già in fase di restauro e sebbene non si abbia ancora la data certa, potrebbero essere presto mostrate al pubblico (a causa di problemi logistici l’esposizione delle due imbarcazioni più grandi non è stata confermata).
Tutti gli strumenti presenti a bordo saranno invece esposti nella galleria e contribuiranno a rendere il percorso ancora più ricco e interessante.
Altre attrazioni

Oltre ai reperti storici, all’interno del sito archeologico sarà installata un’ascensore all’interno della torre del castello che prenderà il nome di “uscita fossato” ovvero un collegamento verticale che unirà il lato del porto della metropolitana con il parco. A completare il lato espositivo del potrebbe arrivare un contenuto narrativo davvero interessante: il direttore del museo di Napoli Gaetano Bonelli ha proposto di rendere visibili al pubblico le planimetrie e le tavole ricavate dall’archivio del Risanamento dell’800.
All’interno delle mappe si trovano delle illustrazioni che mostrano sia le fortificazioni che la piazza alla fine del XIX secolo. L’obiettivo è quello di offrire ai visitatori la possibilità di fare un confronto tra le rovine presenti nel sito con le loro rappresentazioni storiche.
Il progetto inerente al recupero della Galleria Museale e del Maschio Angioino è stato reso possibile grazie ad un finanziamento che ha previsto il versamento di fondi da parte del Ministero della Cultura che ha stanziato 1, 5 milioni di euro per consentire la realizzazione del percorso espositivo.
Con il progetto non si punta solamente ad una riqualificazione urbana, ma si vuole attuare un piano che consenta un rilancio non solo turistico ma anche economico per la città di Napoli.