Dopo 100 anni di ricerche gli scienziati hanno svelato il segreto delle “Cascate di Sangue” in Antartide
Le bellissime Cascate di Sangue in Antartide sono tra le meraviglie più visitate al mondo e dopo ben 100 anni gli scienziati hanno dato la loro spiegazione al perchè l’acqua del noto ghiacciaio Taylor che sfocia nel Lago Bonney sia da sempre di colore rosso

Alcuni fenomeni della natura sono così eccezionali e lasciano a bocca aperta che spesso ogni domanda razionale risulta quasi superflua. I colori di un arcobaleno, un campo di girasoli o ancora le bellezze marine sono spettacoli che attraggono l’appassionato e il viaggiatore riconciliandosi con l’ambiente circostante, che regala scorci davvero magnifici. A volte però, quelle stesse domande rimbombano nella testa di studiosi e scienziati che spesso impiegano anni e decenni a dare una spiegazione a ciò che ci accade intorno. E’ proprio questo il caso delle Cascate di Sangue in Antartide, dove l’acqua del ghiacciaio Taylor che cade nel Lago Bonney è da sempre rosso vivo, ricordando proprio il colare del sangue da una ferita.
Le cascate di sangue in Antartide, bellezza incontaminata che dopo 100 anni ha trovato la risposta alle domande degli scienziati
Ma come mai le cascate di sangue in Antartide hanno questo particolare colore? Ebbene sì, gli scienziati ci hanno messo più di 100 anni per dare una risposta a questa domanda, posta già nel 1911 dal geologo britannico Thomas Griffith Taylor che le vide per la prima volta e le rinominò “Blood Falls” proprio per la somiglianza con il colore ematico, che spicca ancora di più con il contrasto con il bianco brillante ed etereo del ghiaccio. Dopo decenni di studi, le supposizioni erano numerose: per alcuni il particolare colore era dovuto alla presenza di minerali, mentre per altri alla formazione di alghe, così come avviene per il colore rosa dei fenicotteri. Nell’ultimo anno però, i professionisti del settore sono giunti alla conclusione definitiva e alla spiegazione di questo incredibile fenomeno.

Color rosso sangue in contrasto con il bianco etereo del ghiacciaio: ecco da cosa è dovuto
La risposta reale era in realtà già da tempo sotto gli occhi di tutti: il particolare colore delle cascate di sangue è dovuto esclusivamente alla presenza di minuscole nanosfere ricche di ferro che dipingono l’acqua. Ad aver analizzato questa ipotesi è Ken Livi, ricercatore del dipartimento di scienza e ingegneria dei materiali della Johns Hopkins Whiting School del Maryland, esaminando i campioni di acqua delle cascate di sangue. Le particelle sono rotonde, dalle dimensioni di un globulo rosso umano e con caratteristiche uniche. Al microscopio contenevano inoltre molti elementi diversi oltre al ferro come silicio, calcio, alluminio, sodio non apparendo così trasparenti ma “colorate”. Uno spettacolo assolutamente da visitare, così come tutte le meraviglie di cui gode l’Antartide.

La reazione degli altri scienziati alla scoperta del colore delle cascate di sangue in Antartide
Inutile negarlo: il grande lavoro particolareggiato del ricercatore Ken Livi ha fatto trarre sì un sospiro di sollievo ma anche un pizzico di invidia da parte di tutti coloro che non avevano mai trovato la risposta giusta alla stessa fatidica domanda. Come asserito dallo stesso, quei particolari microrganismi esistono potenzialmente da milioni di anni sotto le acque saline del ghiacciaio antartico, insieme a ceppi di batteri che potrebbero essere simili a quelli analizzati sugli altri pianeti della Galassia come Marte. Insomma, un lavoro a trecentosessanta gradi che potrebbe aprire a nuove prospettive davvero impensate. Intanto, resta tra gli itinerari più belli al mondo alla stregua dell’Aurora Boreale, consigliatissime per un viaggio unico.