Antigua e Barbuda vacanze consigli


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Trascorrere le vacanze ad Antigua e Barbuda è stato il miglior regalo che mi potessi fare, soprattutto perchè sono un’appassionata di immersioni subacquee e amo la natura.

Le spiagge paradisiache del Mar dei Caraibi, evocano le spiagge e i luoghi dei pirati, e un sapore d’avventura e ovviamente di vacanze, che si riescono a vivere sdraiati al sole sulle spiagge bianche, nuotando su fondali corallini o passeggiando nell’entroterra.


Vacanze ad Antigua e Barbuda consigli utili e informazioni

Ma passiamo al mio racconto di viaggio ad Antigua e Barbuda.

Partenza venerdì 12 Marzo pomeriggio da Milano Malpensa, scalo a Londra, e sabato mattina partenza per Antigua.


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Arriviamo che là sono le 12.30 circa (sono 5 ore indietro rispetto all’Italia).

Appena scendo un vento caldo mi fa rimanere senza fiato in quanto ero partita da Milano (e poi Londra) che pioveva e faceva un freddo barbino, ragion per cui ero tutta coperta.

L’aeroporto è piccolissimo e subito noto che non ci sono finestre e non ci sono porte è tutto aperto (al momento mi è sembrato strano, poi con il passare del tempo capirò che tutto ha una sua logica!).

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Prima di uscire dall’aeroporto bisogna registrare in un ufficio la propria entrata, dove vai, cosa fai, quanto resti ecc.

Ritiro le valigie e fuori c’è un taxi che ci aspetta per andare in albergo.

Durante il tragitto guardo incuriosita il panorama, le case sono piccolissime, interamente in legno, coloratissime, senza i vetri alle finestre, alcune addirittura senza porte, tutto mi sembra talmente povero che mi chiedo che fine facciano i soldi che prendono con il turismo.

Arriviamo in hotel dopo circa 20 min di giro, le strade sono asfaltate ma piene di buchi e sconnesse.

I marciapiedi non sanno nemmeno cosa siano.

L’hotel è meraviglioso, immerso in una vegetazione pazzesca, fiori coloratissimi, palme, piante grasse grandi come le case, uccelli colorati, lucertole (grandi e piccole), tutto si affaccia su una laguna meravigliosa con un mare incredibile, un cielo blu che sembrava di essere nell’Eden.

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Arrivati in hotel classico cocktail di benvenuto e via in camera a disfare le valigie.

Nel frattempo la stanchezza del viaggio era magicamente scomparsa, lasciando spazio alla curiosità e all’entusiasmo.

In fretta mi metto costume e pareo e mi fiondo in spiaggia di sabbia bianca, una palma di traverso (cresciuta stortissima) e un’acqua azzurra come non avevo mai visto.

Entro in acqua e scopro che è calda.

Faccio rientro in albergo una doccia veloce ed esco.

Fuori dal bellissimo hotel il paesaggio cambia, subito mi accorgo della grande povertà che c’è ma non è una povertà sofferta è una povertà diversa nel senso che non sono ovviamente moderni come noi.

Antigua cosa vedere e luoghi da visitare

Prendiamo subito un taxi che ci porta alla capitale St. John, non molto grande, con negozietti che vendono tutti le stesse cose, souvenir, frutta e costumi, giusto per i turisti.

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Il centro è un pò più moderno del resto della città e dell’isola, è pieno di uomini che ti propongono giri turistici dell’isola, c’è un grande porto dove c’erano attraccate navi da crociera gigantesche (per intenderci quelle che fanno le crociere dei Caraibi) e, per strada, le donne si offrono di farti le tipiche acconciature con le treccine o altro.

Dopo la capitale ci portano a vedere il “Davil’s Bridge” che è una scogliera in cui il mare ha eroso la roccia formando un ponte (il bridge appunto) su cui si scagliano le onde, un’impressione, non ci sarei passata nemmeno se mi avessero pagata.

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Nel tragitto siamo passati per diversi villaggi minuscoli, tutti con le loro casine, le loro chiese (non ho idea di quanti tipi di chiese ci fossero…non sono un’esperta, ma li i preti si sposano!), le scuole (ogni scuola ha una divisa per i propri alunni, quindi da come è vestito un bambino, si capisce a che scuola appartiene!).

Siamo stati all’English Harbour, il porto più importante di Antigua (bellissimo, il tassista ha detto che è considerato il porto più bello del mondo, non saprei che dire forse sponsorizzava la sua isola.

Passando da un villaggio all’altro ci sono i tipici mulini per lo zucchero di canna, che ora sono inutilizzati perché si è persa questa attività nel tempo.

Il giro tra fermate, foto ecc dura circa 4 ore ma io sono già esaltatissima perché ho trovato un posto così differente da dove vivo che ha scatenato dentro di me una voglia incredibile di sapere, chiedere, guardare e fotografare.

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Anzichè andare in spiaggia ho prenotato un giro in catamarano ed ho trascorso una delle giornate più divertenti della settimana, l’equipaggio era divertentissimo ho fatto snorkeling per la prima volta in vita mia e ho visto dei pesci bellissimi, tutti colorati ed ho ballato il merengue.

Abbiamo fatto tutti il giro dell’isola (8 ore in tutto tra fermate, grigliata, snorkeling, bagno su una spiaggia stupenda), ho visto la coda di una balena (non avrei mai pensato in vita mia di vedere una balena, ho visto i barracuda – orribili – , una medusa enorme…che si è appiccicata a mio zio!)ed, in fine, ho visto la casa al mare di Eric Clapton (dettaglio inutile).

Barbuda cosa vedere e luoghi da visitare

Un’altra bellissima giornata l’ho trascorsa a BARBUDA.

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L’isola è totalmente differente da Antigua, è piatta, senza le colline (come invece c’erano ad Antigua) e con una spiaggia unica che corre lungo tutta la costa (mentre ad Antigua ci sono tantissime spiaggette minuscole intervallate da lingue di terra o scogli).

La sabbia è bianca come il borotalco, il mare, se possibile, ancora più trasparente di quello di Antigua.

In tutto ci sono 15.000 abitanti, non esistono strade asfaltate, e la gente vive di pesca e frutta, c’è pochissimo turismo (a parte il mega hotel di Krizia) proprio perché non c’è davvero niente a parte il mare e la sabbia.

A Barbuda dei pescatori ci hanno fatto salire sulle loro barchette e ci hanno portato a vedere le mangrovie e i nidi delle fregate (uccelli tropicali), bruttini direi, sembrano dei corvi giganti, questi uccelli migrano durante l’anno fino al Pacifico.

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Da vedere a Barbuda è la spiaggia con la sabbia rosa; è uno spettacolo che non potrò mai dimenticare.

Quello che più mi ha colpito di questo viaggio è la gente, la loro semplicità nella vita, quanto diversa sia dalla nostra, eppure vivono sereni, con una tranquillità (che rasenta l’eccesso) che qui sarebbe impensabile.

Galleria foto Antigua e Barbuda


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