Anche le Baleari sono al centro dell’occhio del ciclone dell’overtourism

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 4 minuti

Dal Giappone, passando per Venezia e Amsterdam, si è arrivati fino ai templi sacri delle vita notturna, le Isole Baleari. La Spagna dice stop alla movida selvaggia e agli episodi violenti che sono causati dall’alcool in isole come Ibiza e Mallorca.

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Ibiza
Photo by mianviru – Pixabay

Quest’anno non c’è tregua dai problemi dell’overtourism.

Il turismo di massa sta colpendo duramente molti paesi e luoghi turistici nel mondo, e ormai sono numerose le amministrazioni che sono corse ai ripari prima che la situazione ‘turismo selvaggio’ diventi fuori controllo.

A quanto pare anche un’altro luogo iconico di movida sfrenata e vacanze all’insegna del divertimento sta cedendo sotto i colpi dell’overtourism. E così sta correndo ai ripari…

Le Isole Baleari dicono stop al divertimento senza limiti

Mallorca
Photo by HEBE-FOTO – Pixabay

In verità già dal 2020 erano in vigore alcune misure, specialmente a Ibiza e Mallorca, che cercavano di arginare i problemi derivanti dai danni da overtourism; è interessante notare però come nelle ultime misure emanate dalle amministrazioni locali si faccia riferimento al ‘turismo responsabile‘, mentre invece nel 2020 si parlava di ‘overtourism’.

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Questo cambio è stato dovuto ad una consapevolezza maggiore a proposito dell’uso dei termini, secondo l’idea che, poiché il comparto del turismo rappresenta il 45% dell’economia delle Isole Baleari, parlare di ‘turismo responsabile’ piuttosto che ‘turismo di massa’ sensibilizza maggiormente non solo il turista ma anche gli imprenditori locali.

Le misure emanate nel 2020 parlavano di ‘comportamenti incivili in alcune aree turistiche‘ di Mallorca e Ibiza, attribuiti per lo più ad un grande consumo di alcool. Questo comportamento avrebbe provocato un danno di immagine per le due isole, amplificando a dismisura la fama della loro vita notturna a scapito del benessere degli abitanti locali.

Nelle vecchie misure si legge che

anno dopo anno sono apparse notizie relative a comportamenti incivili da parte di giovani turisti che hanno causato una profonda preoccupazione tra i cittadini, nel settore degli hotel e nelle amministrazioni,

notando inoltre che morti e feriti gravi sono occorsi in numero non più tollerabile.

Le ultime misure

Le ultime misure adottate dalle amministrazioni spagnole per cercare di contrastare i comportamenti molesti derivanti dall’overtourism sono in linea con quanto succede già ad esempio ad Amsterdam.

Esse sono state emanate, innanzitutto, nell’ambito di consumo di alcool; bere alcolici per la strada è stato proibito in alcune zone turistiche chiave, ad eccezione di alcune aree a cui è stata rilasciata una specifica licenza.

Per i trasgressori è prevista una multa salata che può andare da 500€ a 1.500€.

Il nuovo decreto sottolinea alcune misure per le sistemazioni turistiche, avvertimenti che vanno esposti nei luoghi di vendita dell’alcool, compresi di sanzioni, ma anche la presenza di altre misure interessanti per tenere sotto controllo la ‘movida selvaggia’.

Da ultimo, sono stati stanziati 16 milioni di euro per sostenere alcune aree nella trasformazione verso un turismo responsabile.

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