La galleria digitale più grande d’Europa è in Italia: scopri dove
Da poco tempo a Gorizia, in Friuli Venezia Giulia, ha aperto Dag, la Digital art gallery. Si tratta della galleria digitale più grande d’Europa, inaugurata dal media artist di origini turche – americane, Refik Anadol. Ecco l’idea e cosa è possibile trovare al suo interno!
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A distanza di pochi giorni dall’apertura della Gorizia DAG Digital Art Gallery, c’è stato un boom di visitatori impressionante. Le peculiarità di questo tunnel “incantato” sono tante, dallo scenario arricchito da oltre 100 LED di ultima generazione fino alla sua realizzazione proprio nella Galleria Bombi.
La Galleria Bombi infatti, ha un significato storico impattante. Questo sito storico risale alla Prima Guerra Mondiale, a quell’epoca utilizzato come luogo perfetto per ripararsi dalle bombe, mentre oggi diventa un percorso lungo 300 mq da percorrere tra le luci e l’arte digitale.
Cosa c’è nella Dag, la Digital art gallery di Gorizia?

Per chi ha l’intento di visitare Gorizia, non può perdersi la nuova DAG, Digital art gallery, un percorso pensato dal famoso 40enne Refik Anadol, media artist di fama mondiale (ha contribuito ad esporre delle sue opere digitali anche al MoMa di New York), definito da lui stesso come un ‘organismo digitale vivo’.
L’idea nasce dall’intento di far vivere all’uomo un’esperienza multisensoriale in grado di connettere la sua mente con suoni, luci e scenari ambientali da capogiro. Per realizzare questa galleria Anadol si è servito dell’AI e facendo sì che i dati diventassero “materie visive e pigmenti” tanto da farsi prendere vita.
Il lavoro di Anadol si basa sullo studio di alcuni modelli di intelligenza artificiale che replicano e estrapolano i dati esclusivamente open source. Lui e il suo team (con sede a Los Angeles), vogliono fare in modo che l’arte digitale possa aumentare le percezioni sensoriali, regalando emozioni al pari di un museo tradizionale.
L’affascinante mondo del data painting

Il data painting è la tecnica che Anadol e il suo team hanno utilizzato per realizzare il tunnel tridimensionale e ricco di suoni e colori. Ma al media artist non piace soffermarsi al concetto della “pittura di dati”, vuole espandere i suoi orizzonti dando vita ad una vera cultura digitale.
La galleria digitale di Gorizia sarà visitabile fino ad un anno, e attualmente è la più grande dell’intera Europa. Per il suo creatore artistico si tratta di un risultato impressionante e che gli ha permesso di dar sfogo al suo concetto di arte digitale.
Questo lavoro è il risultato di una serie di viaggi nel mondo, perché grazie all’AI ha potuto estrapolare i dati di suoni e immagini realistiche, prendendo spunto dalle foreste pluviali, dalla natura, dai ghiacciai e perfino dalle mostre esposte nei musei.
L’attrezzatura necessaria per poter concludere un lavoro simile è al pari di quella di un fotografo o videomaker, scanner LAR, microfoni, droni e telecamere. Il media artist 40enne estrapola i dati di cui necessita e addestra il modello AI affinché replichi in maniera esatta quanto ricavato.
La DAG, Digital art gallery a Gorizia, è l’esempio perfetto di come andrebbe utilizzata saggiamente l’AI in un contesto sano e funzionale.