La casa di Goethe a Francoforte sul Meno: tutto quello che c’è da vedere
La Haus Goethe di Francoforte è un luogo in cui lo spazio e il tempo sono fermi al XVIII secolo e che riesce a darci e dirci ogni cosa dell’Europa tra Antico Regime e avvento della Modernità.
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J.W. Goethe a Francoforte sul Meno
Francoforte sul Meno assomma in sé i massimi eventi della storia tedesca ed europea per aver dato i natali al genio del poeta Johann Wolfgang Goethe. E qui, nella città in cui si eleggevano gli imperatori tedeschi del Sacro Romano Impero, dove le architetture gotiche della cattedrale scavano il cielo, vige uno dei luoghi maggiormente suggestivi per la cultura tedesca ed europea, la Haus Goethe.
Questo sito entro cui il genio goethiano ha partorito opere fondamentali per la letteratura mondiale come “I dolori del giovane Werther” e il poema “Faust“, permette al visitatore di fare un salto temporale ed entrare direttamente a contatto con un’altra epoca.
Dentro la dimora..

La casa-museo di J. W. Goethe si presenta come riflesso della personalità e dell’essenza della realtà storica vissuta dal grande tedesco.
Entrando e dirigendosi verso gli appartamenti della famiglia Goethe il visitatore viene subitamente rapito dalla varietà di fiori e di piante che abbondano il giardino e gli orti botanici.
In seguito, accedendo nella sale interne della dimora dei Goethe, il visitatore resterà folgorato dalla conservazione eccellente che avvolge lo stabile e gli oggetti.
L’occhio cadrà inevitabile verso la curiosità destata da alcuni manufatti ed utensili per le attività domestiche, la toilette e alcune pratiche della vita quotidiana del XVIII sec.
A questo dato si allega la perfetta conservazione di pavimenti, suppellettili e del mobilio che arredano gli interni, come i letti e le stoffe che adornano le camere private.

Ma a lasciare senza fiato il visitatore sarà di certo la collezione di tele e sculture, reperti archeologici atti a comporre l’ala dell’ Art Romantik auf Frankfurt.
Le Collezioni

La collezione di opere d’arte, iniziata dagli avi della famiglia Goethe, ebbe un prosecutore eccelso nel Nostro Wolfgang, il quale da accanito appassionato di arte lungo i suoi viaggi italiani ebbe modo di carpire, acquistare e commissionare alcune tra le più belle opere dell’arte tra 700’-800’, su cui giganteggiano sia il fidato Tiblisch, artista capace di restituirci in toto l’aspetto dell’intellettuale, ma anche l’estro perturbante di Johann Heirich.
Il collezionismo goethiano si arricchì maggiormente grazie al contributo di donativi, che artisti italiani, maestri artigiani e personalità del mondo illuminista italiano dell’epoca come Gaetano Filangieri e Cesare Beccaria concessero all’intellettuale tedesco.
Ultimo aspetto che farà girare la testa al visitatore, oltre alle quadrerie “italiane”, resterà la biblioteca. Un complesso librario mastodontico che si irradia e dipana lungo tutti i piani dello stabile. Salendo, il visitatore si imbatte in una caotica mole ottimamente ripartita di volumi, ripartiti piano per piano in base alla lingua.
Interessante in tal caso perché mentre ci restituisce un profilo intellettuale di Goethe, dall’altro ci mostra in maniera precisa il legame e la passione che egli nutriva verso il nostro paese e l’Europa e che trova perfetta realizzazione autoriale nelle pagine del “Viaggio in Italia”, ma ancor più nell’allestimento che tutelando la memoria del genio tedesco e di cosa ha lasciato a noi uomini di oggi. E se siete in viaggio in Germania, od avete intenzione di trascorrere un breve periodo di vacanza, prima di fare rientro in Italia vi consigliamo una serie di località in Baviera.