Se stai pensando a un weekend in Europa, questi sei parchi europei in autunno diventano magici

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

L’autunno trasforma alcuni dei grandi parchi cittadini d’Europa in distese di rosso, oro e arancio: ecco 6 luoghi perfetti per ammirare il foliage durante un city break.

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Parco, Autunno
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Per vedere un foliage memorabile spesso non è necessario programmare trekking in montagna o raggiungere boschi lontani. Diverse capitali europee custodiscono parchi abbastanza grandi e ricchi di specie arboree da trasformarsi, tra settembre e novembre, in mosaici di giallo, rame, arancio e rosso. Alcuni sono a pochi minuti da monumenti e quartieri centralissimi.

Il momento migliore non è identico ovunque: latitudine, temperature, piogge e specie presenti modificano tempi e intensità dei colori. In linea generale, nelle città dell’Europa centro-settentrionale il cambiamento può diventare evidente già tra fine settembre e ottobre, mentre più a sud lo spettacolo tende a proseguire verso novembre.

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Parco, Città
Photo by ottawagraphics – Pixabay

La comodità è evidente: una visita a questi parchi può essere facilmente parte di un normale city break. Metropolitana, tram o autobus sostituiscono l’auto e, terminata la passeggiata, si torna rapidamente tra musei, ristoranti e monumenti. Ecco sei mete da segnare per il prossimo viaggio autunnale.

Tiergarten – Berlino

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Sono circa 210 ettari di natura praticamente nel centro della capitale tedesca, a ridosso di luoghi come Porta di Brandeburgo e Potsdamer Platz. Nato come riserva di caccia e successivamente trasformato anche secondo il modello del giardino paesaggistico inglese, il Tiergarten alterna aree alberate, prati, sentieri e corsi d’acqua. In autunno la sua dimensione fa la differenza: basta inoltrarsi nei percorsi interni per allontanarsi rapidamente dal traffico e ritrovarsi sotto chiome dorate e ramate.

Jardin du Luxembourg – Parigi

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Nel cuore di Parigi, l’autunno ridisegna i viali del Jardin du Luxembourg con sfumature che vanno dal giallo dorato al rosso intenso. Il celebre giardino della capitale francese possiede un patrimonio botanico che comprende alberi storici: alcuni platani risalgono all’inizio dell’Ottocento e, insieme a ippocastani, faggi e numerose altre specie, contribuiscono alla grande varietà botanica del giardino. In autunno, i colori delle chiome accompagnano i viali geometrici e fanno da cornice alla Fontaine Médicis, alle statue e al Palais du Luxembourg, regalando al giardino uno dei suoi momenti più suggestivi dell’anno.

Richmond Park – Londra

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Con circa 1.000 ettari è il più grande dei Royal Parks londinesi e offre un’esperienza decisamente più selvatica. Praterie, querce antiche, boschi e cervi in libertà fanno parte di un paesaggio che in autunno sembra lontanissimo dalla metropoli. Una tappa particolarmente interessante è Isabella Plantation, giardino boschivo dove gli aceri danno grande spettacolo con le loro sfumature che spaziano dal giallo intenso al rosso. Merita una deviazione anche la zona dei Pen Ponds, due specchi d’acqua circondati da canneti e antiche querce: nelle giornate autunnali, soprattutto quando la nebbia resta sospesa sull’acqua, è uno degli angoli più scenografici di Richmond Park.

Stromovka – Praga

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A poca distanza dal centro storico di Praga si estende questa ex riserva di caccia reale di circa 95 ettari, risalente al XIII secolo. Il paesaggio alterna grandi prati, viali alberati, zone più fitte e laghetti che in autunno riflettono le chiome ingiallite, creando alcuni degli scorci più suggestivi del parco. Tra i punti da cercare c’è il Dubový pahorek, un piccolo rilievo ricoperto da imponenti querce e nato come isola dell’antico stagno realizzato ai tempi di Rodolfo II. Tigli, ippocastani, frassini e querce contribuiscono alla varietà di colori, mentre i numerosi sentieri permettono di attraversare Stromovka a piedi senza allontanarsi dalla città.

Prater – Vienna

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Il Prater non è soltanto il parco della celebre Ruota panoramica: la sua parte verde supera i 3 milioni di metri quadrati. Il punto di partenza più scenografico è la Hauptallee, il grande viale rettilineo lungo circa 4,5 chilometri, fiancheggiato da circa 2.600 alberi. In autunno vale però la pena abbandonare l’asse principale e addentrarsi tra prati e zone boscose, dove crescono pioppi, aceri e frassini e sopravvivono esemplari con più di 200 anni. Uno degli angoli più suggestivi è l’Heustadlwasser, un antico ramo del Danubio: qui i sentieri permettono di ammirare le chiome autunnali riflesse sulla superficie dell’acqua.

Parque del Retiro – Madrid

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Nel cuore della capitale spagnola, il Retiro occupa 125 ettari e conta oltre 15.000 alberi. In autunno viali e giardini cambiano progressivamente colore intorno al grande stagno, al Palacio de Cristal e al Parterre Francés. Dal 2021 il parco, insieme al Paseo del Prado, rientra nel paesaggio culturale riconosciuto dall’UNESCO: un motivo in più per inserirlo in un weekend madrileno tra ottobre e novembre.

Questi sei parchi europei in autunno diventano magici: foto e immagini