4 borghi più belli della Sardegna da visitare in primavera

Feliciana De Martis
  • Autrice viaggi e discipline umanistiche

La Sardegna è una terra ricca di contrasti, dalle località turistiche molto affollate, ai paesini dell’entroterra così autentici, quasi come se il tempo si fosse fermato. La primavera è il momento ideale per andare alla scoperta di luoghi bellissimi, dai borghi con le loro tradizioni alle spiagge dove trascorrere dei momenti all’aperto. Vediamo quali sono alcune delle destinazioni imperdibili di una delle isole più belle del mondo.

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La Sardegna è una terra meravigliosa, ricca di tesori nascosti nascosti, di piccoli paesini in cui le tradizioni sono ancora vive e sentite da parte della popolazione locale, dove la natura rigogliosa varia da scenari montani a spiagge di rara bellezza.

Per tutte queste ragioni, la Sardegna è una meta davvero molto ambita soprattutto in estate, da un numero sempre crescente di turisti. Tuttavia, anche in primavera la regione si mostra in tutta la sua bellezza e questo è uno dei momenti più belli per visitarla se si vuole godere di belle giornate, piacevoli da trascorrere all’aperto, senza però l’affollamento, soprattutto sulle zone più frequentate come le spiagge, che potrebbe esserci in estate.

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Scopriamo insieme quali sono i 4 borghi più belli della Sardegna da visitare in primavera.

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Atzara – Sardegna

Atzara è un piccolo paese della provincia di Nuoro, inserito nel circuito de “I borghi più belli d’Italia“. Ci troviamo nel cuore della Sardegna, nella centrale regione geografica del Mandrolisai caratterizzata da un territorio collinare e dalle cime montuose delle Barbagie e nota per la produzione di vino.

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A dispetto delle piccole dimensioni, in questo borgo è possibile ammirare l’anima più antica di questa regione a partire dall’antico tessuto urbano, che ancora costituisce il centro storico, di origine aragonese passando per l’utilizzo peculiare di conci in granito e trachite per la costruzione di abitazioni, chiese e strutture megalitiche come il nuraghe Abbagadda.

Tra le attrazioni da non perdere ci sono la Chiesa di San Giorgio e quella di Sant’Antioco martire mentre nei dintorni ci sono siti archeologici di notevole interesse come i resti di domus de janas, delle tombe preistoriche e le tombe dei giganti, degli imponenti sepolcri utilizzati in età nuragica come tombe collettive.

Atzara – Nuraghe Abbagadda

San Pantaleo – Sardegna

San Pantaleo è una frazione del comune di Olbia arroccata sui monti del massiccio di Cugnana, in posizione panoramica con vista sull’incantevole Costa Smeralda.

Ciò che colpisce di San Pantaleo è la sua autenticità, nonostante la vicinanze ad una delle zone più esclusive di tutta la Sardegna. Soprattutto, si tratta di una meta molto frequentata da parte di artisti sia locali che internazionali ed infatti una delle attrazioni principali è il mercatino artistico di San Pantaleo.

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Visitare questo borgo significa trascorrere dei momenti all’aperto immersi nelle bellezze del suo centro storico tutto da vivere e visitare a piedi, con le sue botteghe ed i suoi coloratissimi scorci ed inoltre in pochissimo tempo è possibile raggiungere meravigliose spiagge ma anche il vicino Parco avventura perfetto per tutti gli amanti del trekking e della natura in generale, con itinerari pensati anche per i bambini.

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Barumini – Sardegna

Situato nella Sardegna centro-meridionale, il borgo di Barumini è senza dubbio la meta imperdibile per tutti gli appassionati di storia ed archeologia. Qui, infatti, in area Marmilla, si trova uno dei complessi nuragici meglio conservati di tutta la regione e che fa parte dei siti italiani inseriti dall’UNESCO nella World Heritage List. Il nuraghe principale, detto “Su Nuraxi”, raggiunge un’altezza di ben 18 metri.

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La cortina muraria esterna di Barumini è antichissima e fa supporre l’insediamento nella zona di popolazioni già nell’età del Ferro. All’interno del sito è possibile passeggiare tra suggestivi resti, così da vivere un’esperienza davvero immersiva.

Oltre all’affascinante area archeologica, a Barumini è assolutamente consiglia una visita al Polo museale “Casa Zapata”, una residenza fatta erigere dalla famiglia aragonese degli Zapata a partire dalla fine del XVI secolo e che oggi ospita un museo, organizzato in 3 sezioni: una archeologica, una storica ed una etnografica.

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Santa Teresa Gallura – Sardegna

In provincia di Sassari, nella parte più a nord dell’intera isola, si trova il suggestivo borgo di Santa Teresa Gallaura, luogo fondato da Vittorio Emanuele I di Savoia nel 1808.

Situato su un promontorio, sulla parte orientale si trova Porto Longone, dove è collocato il porto turistico mentre ad occidente è possibile ammirare la baia di Rena Bianca, una distesa di sabbia finissima dai colori sgargianti, poso distante dalla piazza principale del paese.

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Rappresentano una tappa irrinunciabile le spiagge da sogno dove passeggiare e lasciarsi catturare dalle acque cristalline, più volte premiate con il titolo di Bandiera Blu. Tra queste ricordiamo Santa Reparata, Cala Spinosa e Cala Grande.

Consigliamo anche una visita al bellissimo centro storico con le sue botteghe e locali dove assaggiare piatti della tradizione locale, inoltre altri luoghi di interesse sono il Faro di Capo Testa, la Torre di Longosardo e il complesso nuragico “Lu Brandali”.

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Borghi Sardegna: immagini e foto