4 cose da vedere a Colorno, il borgo emiliano famoso per “La Versailles dei Duchi di Parma”

Autore:
Feliciana De Martis
  • Autrice viaggi e discipline umanistiche
Tempo di lettura: 6 minuti

Celebre soprattutto per la sua bellissima ed imponente reggia, Colorno è un borgo emiliano di rara bellezza che merita una visita in lungo e in largo alla scoperta di tutte le sue meraviglie, anche di quelle più nascoste. Scopriamo insieme, in questa guida completa, tutte le più belle attrazioni di Colorno.

reggia di colorno

Colorno: guida turistica

Colorno è un borgo dell’Emilia Romagna in provincia di Parma, per la precisione ci troviamo nella parte orientale della Bassa parmense. Il comune è attraversato dal canale Lorno, che qui confluisce nel torrente Parma, di qui il nome “Colorno” che significa appunto “in capo al Lorno”.

Senza ombra di dubbio, Colorno è uno dei borghi più belli di tutta la regione e ne consigliamo la visita durante tutto l’anno poiché ogni stagione conferisce al centro abitato un aspetto sempre nuovo ed affascinante.

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Colorno attrazioni e luoghi di interesse

Se c’è un’attrazione in particolare di Colorno, nota in tutta Italia ed anche all’esterno, questo è certamente il Palazzo Ducale, noto anche la Reggia di Colorno. Tuttavia, il borgo ha anche tanto altro da offrire ai suoi visitatori, sia in termini di luoghi di interesse e sia come esperienze da vivere sul territorio.

Con il suo centro storico caratterizzato da chiese secolari, le strette vie in cui immergersi ben lontani dai ritmi e dal traffico della città e località dei dintorni tutte da scoprire, Colorno è indubbiamente una tappa che consigliamo assolutamente di visitare.

Vediamo, nello specifico, quali sono le attrazioni di Colorno da non perdere.

reggia di colorno giardini

Reggia di Colorno – Colorno

Ovviamente, tappa obbligatoria per tutti coloro che sono in visita a Colorno è il meraviglioso Palazzo Ducale noto anche come Reggia di Colorno ovvero “La Versailles dei Duchi di Parma”.

Il Palazzo Ducale, simbolo più importante di Colorno, viene definito anche come la Versailles italiana ed il motivo è chiaro a tutti, basta infatti vedere alcune, ancor prima di visitarlo, per comprendere la magnificenza di questo edificio.

La Reggia è stata costruita nel XVII secolo sui resti della preesistente rocca eretta nel 1337 da Azzo da Correggio e negli anni è stata abitata da famiglie importanti tra cui dai Sanseverino, dai Farnese, dai Borbone e da Maria Luigia d’Austria.

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All’interno vi sono oltre 400 stanze, la più spaziosa è la Sala Grande che si sviluppa su due piani e che in passato aveva la funzione di dividere l’ala destinata alle duchesse da quella invece riservata gli uomini. La sala è opera dell’architetto francese Pepitot ed al suo interno è meravigliosamente decorata a stucco ed ospita un camino realizzato dallo scultore Jean-Baptiste Boudard.

Fiore all’occhiello della Reggia è indubbiamente il suo Giardino Storico con la sua estensione di circa 11 ettari. Il primitivo impianto di quest’area verde risale alla seconda metà del 1400 anche se i lavori più importanti sono quelli realizzati tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII secolo su volere del Duca Francesco Farnese.

Tra alberi secolari, siepi, imponenti fontane, statue incantevoli ed un ottocentesco laghetto, il giardino è un luogo romantico ed evocativo davvero imperdibile.

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Cappella reale di San Liborio – Colorno

Adiacente alla Reggia di Colorno vi è la cappella reale più grande d’Italia e la seconda in tutta Europa, stiamo parlando della Cappella reale di San Liborio. 

La Cappella Ducale, costruita verso la fine del XVIII secolo, ha una facciata monumentale in stile neoclassico e presenta un doppio ordine di paraste ioniche ed un arco centrale a tutto sesto, mentre all’interno si sviluppa su una pianta a croce latina a tre navate.

Sempre al suo interno,  possibile ammirare opere di pregio come la cupola affrescata dal pittore settecentesco Domenico Muzzi, i dipinti tra cui quelli di Pietro Melchiorre Ferrari, di Laurent Pêcheux e di Giuseppe Baldrighi.

Incredibile è anche l’organo monumentale costruito dai maestri bergamaschi Andrea e Giuseppe Serassi, fra il 1792 e il 1796 e poi sapientemente restaurato.

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Museo Etnografico di Colorno – Colorno

Il MUPAC, Museo dei Paesaggi di terra e di fiume, è il museo enografico di Colorno, allestito presso l’Aranciaia, un edificio davvero molto peculiare con le sue forme tardo-manieriste.

Il museo offre ai visitatori uno spaccato autentico della vita nel borgo attraverso documenti ed oggetti oltre ad una ricca offerta culturale ed artistica. Il percorso museale è articolato in due sezioni, una dedicata all’ “Abitare” ed una dedicata ai “Saperi”, la prima espone oggetti legati all’etnologia, all’agricoltura, alla casa e alle pratiche casearie mentre nella seconda vi sono oggetti legati alle più disparate attività frequenti a Colorno come quelli legati alle lavorazioni tessili, all’artigianato, all’agraria, alla pesca, ai trasporti fluviali ed altro ancora.

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Chiesa di Santa Margherita – Colorno

La Chiesa di Santa Margherita, nota anche come Duomo di Colorno, è il principale luogo di culto del borgo e si trova poco distante dal Palazzo Ducale.

Si tratta di una chiesa in stile tardo-gotico realizzata tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo, semplice e sobria ma al tempo stesso molto interessante.

Gli interni sono tipicamente neoclassici e si apprezzano particolarmente la pala raffigurante Il Martirio di Santa Margherita realizzata dal pittore Francesco Cairo nel 1637, la tela raffigurante La Madonna con Bambino e Santi, dipinta nel 1818 da Giovan Battista Borghesi ed il dipinto San Remigio che battezza Clodoveo risalente al XVIII secolo realizzato da Clemente Ruta.

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Colorno: immagini e foto