È il borgo più alto dell’Appennino e si trova in due regioni: un luogo davvero unico in Italia

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Sul confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, San Pellegrino in Alpe domina la Garfagnana da oltre 1.500 metri: un minuscolo borgo di montagna nato lungo antiche vie percorse da pellegrini e viandanti.

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Photo by Giorgio Galeotti – Wikimedia Commons

A 1.525 metri di altitudine, San Pellegrino in Alpe è il borgo abitato più alto dell’Appennino. Si trova sul crinale tra Toscana ed Emilia-Romagna, tra i territori di Castiglione di Garfagnana, in provincia di Lucca, e Frassinoro, nel Modenese. Un raro caso di borgo italiano diviso tra due regioni, due province e due comuni. Da quassù lo sguardo si apre sulla Garfagnana e sulle Alpi Apuane, in uno dei punti panoramici più suggestivi dell’Appennino tosco-emiliano.

Oggi San Pellegrino in Alpe conta appena una trentina di abitanti, ma la sua storia è molto più grande delle sue dimensioni. Per secoli questo luogo è stato un punto di passaggio per pellegrini, mercanti e viaggiatori diretti attraverso l’Appennino. Ancora oggi il borgo è una meta per escursionisti e ciclisti e rappresenta un ottimo punto di partenza per conoscere la montagna garfagnina.

San Pellegrino in Alpe: storia e cosa vedere nel borgo

Photo by Marco Taliani de Marchio – Shutterstock

La storia di San Pellegrino in Alpe ruota intorno all’antico ospitale per pellegrini, sorto lungo una via di attraversamento che percorreva il valico appenninico delle Radici. Il Santuario dei Santi Pellegrino e Bianco è documentato almeno dal 1110, sebbene la sua origine sia probabilmente precedente. Nei secoli l’ospitale offrì assistenza ai viandanti. Più tardi il territorio fu attraversato anche dalla Via Vandelli, realizzata nel Settecento per collegare Modena a Massa.

Il luogo da non perdere è proprio il Santuario dei Santi Pellegrino e Bianco, dove si trova il tempietto marmoreo attribuito allo scultore lucchese Matteo Civitali e dove riposano le spoglie dei due santi. Una curiosità rende il luogo ancora più particolare: il confine regionale attraversa il Santuario e le reliquie si trovano simbolicamente tra Emilia-Romagna e Toscana. Nell’antico ospitale ha sede il Museo Etnografico Don Luigi Pellegrini, con 14 sale dedicate alla vita contadina, pastorale e artigiana dell’Appennino Tosco-Emiliano.

La leggenda del Monte Forato

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San Pellegrino è fatto di poche costruzioni strette sul crinale, aria di montagna e panorami. Proprio osservando queste montagne si comprende quanto paesaggio e tradizioni popolari siano legati: da qui è visibile anche il Monte Forato, protagonista di una delle leggende più conosciute del borgo.

Secondo la tradizione, San Pellegrino, esasperato dalle tentazioni del demonio, lo colpì con uno schiaffo così potente da scaraventarlo fino alle Alpi Apuane: l’impatto avrebbe aperto il grande arco naturale del Monte Forato. Ancora oggi, lungo il cosiddetto Giro del Diavolo, il percorso che parte dal paese e raggiunge il luogo tradizionalmente associato alle tentazioni del demonio, si mantiene l’antica usanza dei pellegrini di portare con sé una pietra e lasciarla sul posto come segno di penitenza.

Escursioni e attrazioni vicino a San Pellegrino in Alpe

Photo by Giorgio Galeotti – Wikimedia Commons

La posizione di San Pellegrino in Alpe permette di abbinare la visita del borgo alle escursioni verso passi montani e piccoli centri della Garfagnana. San Pellegrino è anche una tappa dell’Alta Via dei Parchi, il grande itinerario escursionistico che attraversa l’Appennino settentrionale. Tra le mete da considerare nei dintorni ci sono:

  • Passo delle Radici: a 1.529 metri, è uno dei principali valichi tra Garfagnana e versante modenese e dista meno di due chilometri dal borgo. Da qui partono diversi itinerari escursionistici e, nella stagione fredda, percorsi dedicati allo sci di fondo.
  • Alta Via dei Parchi: la tappa Lama Lite – San Pellegrino misura 17,2 chilometri e richiede circa 5 ore e 45 minuti. Attraversa Bocca di Massa, Passo delle Forbici e Passo del Giovarello, con ampie vedute sulle Alpi Apuane.
  • Castiglione di Garfagnana: scendendo verso valle si incontra questo borgo fortificato, ancora racchiuso dalla doppia cinta muraria, e caratterizzato dalla presenza della Rocca e delle chiese di San Michele e San Pietro, di epoca medievale.
  • Pieve Fosciana: più a valle si possono vedere il mulino ad acqua ancora funzionante e la sorgente termale di Prà di Lama. Con una breve deviazione si raggiunge anche il Lago di Pontecosi.

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