Pochi immaginano quanto sia grande: questa meraviglia siciliana è un primato europeo

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Nella Sicilia occidentale esiste un luogo dove le rovine di un’intera città greca si estendono tra colline, macchia mediterranea e mare: è Selinunte, uno dei complessi archeologici più vasti e spettacolari del Mediterraneo.

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Il Parco archeologico di Selinunte, nel territorio di Castelvetrano, in provincia di Trapani, conserva i resti dell’antica città greca affacciata sul Canale di Sicilia. L’area archeologica occupa circa 270 ettari, mentre il Parco, considerando anche i siti dipendenti, raggiunge circa 377 ettari. Grazie ai suoi numeri, quello di Selinunte è considerato il più grande parco archeologico d’Europa e uno dei più importanti al mondo.

Selinunte nacque nella seconda metà del VII secolo a.C. e divenne una delle grandi città greche della Sicilia. La sua posizione era strategica: l’insediamento sorgeva tra i fiumi Modione e Cottone, con aree portuali che favorivano commerci e collegamenti. Oggi, passeggiando nel sito archeologico, si incontrano quartieri, santuari, fortificazioni, necropoli e soprattutto enormi templi dorici, distribuiti tra l’Acropoli, la Collina Orientale e la Collina della Gaggera.

Selinunte, la città greca dove tutto aveva dimensioni monumentali

Photo by Franck Manogil – Wikimedia Commons

Uno degli aspetti più impressionanti di Selinunte è l’organizzazione urbana. L’Acropoli, costruita sul promontorio meridionale, comprendeva un grande santuario e un abitato progettato secondo una precisa maglia stradale. Gli isolati erano larghi circa 100 piedi dorici, equivalenti a 32 metri, ed erano delimitati da strade principali e secondarie. A nord si trovava invece l’Agorà, cuore politico e sociale della polis.

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Sulla Collina Orientale sorgono i Templi E, F e G. Quest’ultimo lascia intuire meglio di qualsiasi altro edificio l’ambizione della città: misurava circa 50 per 110 metri, aveva colonne alte oltre 16 metri e avrebbe raggiunto un’altezza complessiva vicina ai 30 metri. É infatti considerato uno dei più grandi templi del mondo greco antico.

Le dimensioni monumentali di Selinunte però non riguardano solo la città. A circa 11 chilometri dal centro urbano si trovano le Cave di Cusa, dove i cavatori estraevano la calcarenite necessaria alle costruzioni. Il banco roccioso si sviluppa per ben due chilometri e conserva ancora tracce delle lavorazioni, permettendo di capire come venivano preparati gli enormi blocchi destinati a dar vita agli edifici monumentali della polis.

Come visitare il Parco archeologico di Selinunte e cosa vedere

Selinunte
Photo by ulleo – Pixabay

Il Parco archeologico di Selinunte è aperto con orari stagionali, che cambiano nel corso dell’anno e prevedono generalmente la chiusura dell’area al tramonto. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale del Parco della Regione Sicilia. Il biglietto costa 14 euro intero e 7 euro ridotto. In alternativa, chi vuole visitare anche Segesta può acquistare l’ArcheoPass Segesta-Selinunte.

Per orientarsi in un’area archeologica tanto estesa conviene conoscere in anticipo le tappe principali. Il percorso permette di scoprire:

  • Tempio E: uno degli edifici più riconoscibili della Collina Orientale, oggi visibile nella sua imponente struttura grazie a un intervento di anastilosi.
  • Tempio G: il colosso di Selinunte, lungo circa 110 metri e caratterizzato in origine da colonne alte oltre 16 metri. É tra i più grandi templi del mondo greco antico.
  • Acropoli: il cuore monumentale della città, dove si possono osservare resti di templi, altari, fortificazioni e l’antica rete stradale.
  • Agorà: il grande spazio pubblico situato a nord dell’Acropoli, punto centrale della vita politica e sociale della polis.
  • Quartiere artigianale: una zona fondamentale per comprendere le attività produttive di Selinunte, dove gli scavi hanno portato alla luce numerose fornaci.
  • Museo del Baglio Florio: lo spazio museale del parco raccoglie reperti provenienti dagli scavi e consente di approfondire la storia e la cultura dell’antica città.
  • Santuario della Malophoros: situato sulla Collina della Gaggera e dedicato a Demetra Malophoros, rappresenta uno dei complessi sacri più antichi e importanti di Selinunte.

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