In autunno questo borgo dell’entroterra romagnolo diventa il paradiso degli amanti del tartufo
Nel cuore della Valmarecchia c’è un piccolo borgo medievale dove una fortezza domina il paesaggio. É Sant’Agata Feltria, una meta che unisce storia, gastronomia e atmosfere d’altri tempi.
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Sant’Agata Feltria si trova nell’entroterra della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna, immersa nel paesaggio del Montefeltro. Il centro conserva un’impianto medievale e rinascimentale legata alle famiglie che governarono questo territorio, dai Malatesta ai Montefeltro fino ai Fregoso. Oggi il comune è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento assegnato ai piccoli centri dell’entroterra che si distinguono per qualità dell’accoglienza e dell’offerta turistica.
Il periodo più goloso per organizzare un weekend è l’autunno quando il borgo celebra uno dei suoi prodotti più preziosi con la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, appuntamento ottobrino che tradizionalmente richiama visitatori e appassionati. Durante la manifestazione, il tartufo è affiancato da altre specialità del territorio, vini e produzioni artigianali.
Sant’Agata Feltria, dalla Rocca Fregoso al piccolo teatro in legno

A dominare il borgo è la Rocca Fregoso, costruita su uno sperone di roccia conosciuto come Sasso del Lupo. Le sue origini risalgono all’anno Mille, ma nel XV secolo la fortezza venne profondamente trasformata per volontà di Federico da Montefeltro. Con l’arrivo dei Fregoso nel Cinquecento, l’antica struttura difensiva assunse sempre più l’aspetto di una dimora signorile. Oggi ospita il museo permanente Rocca delle Fiabe, inaugurato nel 2014.
Un’altra sorpresa si nasconde in Piazza Garibaldi. È il Teatro Angelo Mariani, ricavato nel Palazzone fatto costruire da Orazio Fregoso nel 1605. La sua particolarità è la struttura completamente in legno, dalla cavea alle colonne fino al palcoscenico. I primi due ordini di palchi furono realizzati a partire dal 1743, mentre il terzo venne completato nel 1753. Il teatro porta dal 1871 il nome del direttore d’orchestra ravennate Angelo Mariani, che qui lavorò da giovanissimo.
Poi c’è il piacere di passeggiare senza una meta precisa. Il centro storico raccoglie edifici religiosi e scorci che raccontano secoli diversi: dall’antica Collegiata di Sant’Agata al Convento di San Girolamo, costruito nel Cinquecento dai Fregoso, fino al Santuario della Madonna del Soccorso. Da non trascurare anche il percorso delle fontane, un piccolo itinerario artistico che attraversa il centro storico e conduce alla scoperta di tre fontane decorate con mosaici.
Un weekend tra tartufo e borghi della Valmarecchia

Il grande protagonista gastronomico di Sant’Agata Feltria è il tartufo bianco pregiato, che trova nell’Appennino circostante un ambiente particolarmente favorevole. Nel territorio la stagione di raccolta va da ottobre a dicembre e proprio in questo periodo il borgo ospita la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Durante le giornate della manifestazione il tartufo è affiancato da altre specialità del territorio, tra cui funghi, castagne, miele e formaggio di fossa, oltre a vini e prodotti dell’Appennino.
Il borgo si trova nell’alta Valmarecchia, in un territorio di confine tra Romagna, Marche e Toscana, caratterizzato da boschi, rilievi e piccoli centri storici. Chi dispone di un intero weekend può quindi trasformare la visita in un itinerario nell’entroterra che comprenda Pennabilli, borgo legato al poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, oppure San Leo, dominato dalla spettacolare fortezza costruita sulla sommità di uno sperone roccioso. Poco più lontano si può scoprire anche Verucchio, uno dei centri storici più importanti della Valmarecchia, con la sua imponente Rocca Malatestiana.