Scopri la piccola Svizzera del Lazio: un’oasi naturale segreta
Viene chiamata la piccola Svizzera del Lazio, un’oasi naturale che in pochi conoscono ma che regala panorami e sentieri mozzafiato, attraversando montagne, borghi storici e valli incantate. Rinomata soprattutto tra i motociclisti, la spina dorsale dell’Alto Lazio è perfetta per chi vuole scoprire un’area splendida e ancora poco battuta, tra natura e buon cibo.
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Quando si pensa ai paesaggi montani, alle vette che raggiungono il cielo e alle curve mozzafiato dei tornanti stradali affacciate su panorami incredibili e suggestivi, non si pensa spesso al Lazio. I motociclisti però, conoscono una strada che in molti definiscono come la spina dorsale dell’Alto Lazio, che regala proprio tutto questo, e molto altro. In 100 km di bellezza, permette di scoprire una zona ancora poco battuta e decisamente al di fuori dei circuiti turistici più classici, sia sulle due ruote che in macchina o in tante gite fuori porta.
Con la stagione autunnale e l’inverno alle porte, non c’è nulla di meglio nelle domeniche assolate, che esplorare il territorio circostante, e quella che è chiamata la piccola Svizzera del Lazio ne è un esempio perfetto: ecco dove si trova, quali territori attraversa e cosa si può vedere facendo un giro da queste parti, la sorpresa e la meraviglia sono assicurate.
Scopri la piccola Svizzera del Lazio

La zona dell’Alto Lazio è caratterizzata da un paesaggio montano appenninico di straordinaria bellezza, ed è frequentata principalmente da bikers e motociclisti, che qui trovano il connubio perfetto tra curve mozzafiato, buona tavola e panorami da cartolina. Quest’area viene soprannominata la piccola Svizzera del Lazio, e la strada che conduce alle vette dei Monti Lucretili è il percorso perfetto per esplorarla e scoprila per intero, poichè attraversa le sue valli, i suoi borghi e le sue bellezze naturali in 100 km di pura magia. In particolare, qui si possono visitare:
- Tivoli,
- Marcellina,
- Vicovaro,
- Licenza,
- Orvinio, uno dei borghi più belli d’Italia, con le sue case in pietra e il Castello Malvezzi-Campeggi, che in inverno si innevano e regalano scorci meravigliosi;
- San Polo dei Cavalieri, con il Castello Orsini-Cesi-Borghese, risalente al X secolo;
- Castel di Tora, il borgo fantasma del lago artificiale del Turano;
- Rocca Sinibalda
- Rieti, tra il Terminillo e il fiume Velino, con le mura del XIII secolo e il centro storico ricco di meraviglie artistiche e culturali, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Palazzo Vescovile.
Un percorso tra turismo lento ed enogastronomia

Il percorso dei Monti Lucretili, oltre che di grande interesse paesaggistico, è anche un territorio che regala enormi soddisfazioni al palato. Da queste parti, infatti, si mangia benissimo. La cucina qui è semplice ma mai banale e segue le ricette tradizionali laziali, con i loro sapori forti e decisi e materie di altissima qualità, mantenendo prezzi più che ragionevoli. Il percorso, che parte da Tivoli e arriva a Rieti, regala anche splendide vedute panoramiche, come quella sulla vallata da San Polo verso la Tiburtina, o il belvedere di Castel di Tora. Si tratta, quindi, di un mix perfetto di turismo lento (anche se sulle due ruote raramente si va lenti), enogastronomia e turismo di prossimità.
Lungo questo percorso si trovano alcuni dei borghi più belli da visitare nel Lazio, e si possono assaggiare le specialità locali più autentiche. Inoltre, alla fine del percorso non si può non visitare Rieti, considerata da molti l’ombelico d’Italia, per la sua posizione centrale e privilegiata. Il percorso dei Monti Lucretili è una vera chicca, che anche molti laziali non conoscono, ma che merita di essere scoperto e ammirato, esplorato e vissuto.