Visitare Villalago: cosa vedere e cosa fare nel “Borgo tra le acque” che domina le Gole del Sagittario

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Fra laghi, montagne e gole, Villalago è un borgo fortificato abruzzese dove, tra vicoli in salita e case in pietra, si dominano le Gole del Sagittario, un’area naturale protetta. In questa guida andremo a scoprire cosa fare e cosa vedere a Villalago, piccolo comune in provincia dell’Aquila.

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Villalago: guida turistica

Villalago è un piccolo borgo medievale che si dispone ad anfiteatro, arroccato alle pendici del monte Argoneta. Il paese si snoda tra vicoli lastricati e case in pietra, unite tra loro dai caratteristici “suppuort”, cioè gli archi che reggono le abitazioni. Attraverso i suppuort, passaggi sotto travi di legno e gradinate in pietra si risale fino al versante orientale del monte, la zona più verticale di Villalago.

Da qui il panorama è d’incomparabile bellezza: la vista spazia dal fiume Sagittario che scorre nelle sue gole, circondato da folti pioppeti, ai laghi dalle acque color smeraldo. Molti sono, infatti, i laghi della zona: il lago di San Domenico che è un’area protetta, il piccolo lago Pio di origine carsiche e situato vicino all’arboreto forestale e il più famoso lago di Scanno, situato poco oltre il confine comunale.

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Villalago: storia

Data l’abbondanza di acqua e la protezione fornita da ripide montagne, il territorio di Villalago cominciò a essere frequentato fin dalla Preistoria. All’inizio del Medioevo, il villaggio faceva parte del Ducato di Spoleto. Intorno al Mille il nome di Villalago iniziò a comparire nelle fonti scritte come “Villa de Lacu”, paese fondato da coloni stanziatisi qui per la presenza del monastero di San Pietro in Lago, voluto da San Domenico da Foligno e i cui resti sono ancora visibili a nord di Villalago.

Date le vicende funeste e movimentate del Medioevo, i coloni si arroccarono sul monte Argoneta per difesa. Qui, infatti, sorgevano già alcune torri di epoca longobarda, da cui si sviluppò il borgo. Alla fine del Quattrocento i benedettini abbandonarono il monastero. Nel 1568 Villalago si dichiarò Università libera e comune autonomo, staccandosi da Anversa e dai suoi signori, i Belprato, rei di aver usurparono il monastero di Montecassino. Fu così che gli abitanti di Villalago rifiutarono il potere di qualsiasi feudatario, continuando a considerarsi grancia di Montecassino.

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Villalago: attrazioni e luoghi di interesse

Dunque tra storia, antica tradizione religiosa, laghi, boschi e riserve naturali, quella di Villalago è una terra ricchissima dal punto di vista turistico. Un territorio che, nonostante le ridotte dimensioni, offre una moltitudine di monumenti, escursioni nei dintorni, e cose da fare in qualsiasi stagione dell’anno. Non a caso il paese fa parte del circuito i Borghi più Belli d’Italia.

Dopo questa breve introduzione, ora scopriamo insieme le cose da vedere a Villalago, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere assolutamente.

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Chiese – Villalago

La chiesa della Madonna di Loreto, situata nel centro del paese, risale almeno al XIV secolo. L’esterno è in stile romanico con un bassorilievo con angelo, mentre all’interno lo stile barocco convive con elementi medievali come la volta a crociera. Importante e prezioso è il tabernacolo in pietra del XVI secolo poiché è l’unica testimonianza superstite dell’antico monastero benedettino di San Pietro de Lacu, che si trovava un chilometro a nord del paese.

La chiesa di San Michele Arcangelo è un importante edificio di culto risalente all’XI secolo. Fu edificata in stile romanico dai Longobardi quando costruirono sul monte Argoneta le strutture fortificate di difesa. La chiesa della Madonna delle Grazie è in stile campestre classico. Si trova a due passi dalla piazza Celestino Lupi ed è di origini antichissime, riferibili all’anno Mille.

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Vecchio Municipio e Museo – Villalago

Rispetto al resto di Villalago che è d’impianto medievale, il palazzo del Vecchio Municipio è più recente e risale alla metà dell’Ottocento, edificato nel luogo in cui sorgeva la chiesa di San Giovanni Battista. Esternamente, il palazzo si rifà allo stile barocco ed è dotato di una torre campanaria, divenuta torre civica e munita di orologio nel 1887.

All’interno del Vecchio Municipio è ospitato il Museo delle arti e tradizioni popolari che affronta la storia degli antichi mestieri e la storia di Villalago narrata attraverso gli attrezzi e i costumi tradizionali. Ogni sala espositiva ruota attorno a un settore diverso dell’economia storica del villaggio: agricoltura, pastorizia, pesca, preparazione del formaggio, cardatura e tessitura della lana. Altre sale del museo si trovano nella Rocca longobarda.

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Rocca longobarda e Torre medievale – Villalago

Il nucleo più antico di Villalago si identifica con la Rocca di origine longobarda, la zona più verticale e a picco dell’abitato. Originariamente era formata da mura difensive e da un torrione-mastio cilindrico d’avvistamento dei nemici che potevano risalire le Gole del Sagittario. Oggi nelle mura sono state inglobate le schiere compatte di case in pietra. Il palazzo baronale, di origine medievale, è il nucleo centrale della rocca mentre l’elemento più antico è la torre medievale.

La torre circolare ha origini longobarde ed è munita di piccole finestre con funzione d’avvistamento. Alla base vi sono le rovine di una seconda torre e presso di essa si trovano anche i resti di una cappella gentilizia medievale facente parte del palazzo baronale. La torre è visitabile.

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Eremo di San Domenico – Villalago

L’eremo di San Domenico fu costruito sulla riva del suo omonimo lago nel XV secolo quando si diffuse il culto di san Domenico. Infatti, secondo la tradizione in una grotta naturale situata dietro all’odierno eremo, nell’anno Mille visse il monaco eremita benedettino san Domenico di Foligno, famoso per i suoi miracoli.

Il lago di San Domenico fa parte delle Gole del Sagittario ed è caratterizzato da acque color smeraldo e un paesaggio montano ripido e impervio molto bello. Dalla spiaggetta dell’eremo partono alcuni sentieri adatti per praticare trekking. Uno di questi sentieri conduce a Villalago. Invece, tramite un brevissimo sentiero che parte dopo la Rocca si arriva all’antico mulino che, all’interno, conserva una storica gualchiera, utilizzata per la manifattura laniera.

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Escursioni Villalago: Gole del Sagittario

Anticamente abitate da orsi ed eremiti, le Gole del Sagittario s’incuneano tra il monte Genzana e i monti Marsicani. Si tratta di un lungo canyon scavato nelle rocce calcaree dal fiume Sagittario, tra Villalago e Cocullo. Nei boschi delle gole si trovano lupi, falchi, moscardini, gufi e il celebre orso marsicano. Le gole sono un’area naturale sottoposta a tutela e nella riserva si trovano un importante giardino botanico, un museo, un’area picnic e sentieri.

Da Villalago parte un sentiero, abbastanza impegnativo, che conduce alla scoperta delle Gole del Sagittario fino ad Anversa degli Abruzzi, percorrendo in quasi cinque ore la vecchia mulattiera che metteva in comunicazione Villalago e Castrovalva nel primo tratto. Il secondo tratto, classificato per escursioni esperti, si svolge sulla cresta verticale e rocciosa di monte Sant’Angelo.

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Villalago immagini e foto