Weekend a Lanzo: Ponte del diavolo e Sagra della Toma
Un fine settimana nelle Valli di Lanzo può sorprendere più di quanto si immagini: storia medievale, meravigliosi paesaggi alpini e sapori genuini a pochi chilometri da Torino.
Guarda il video

Lanzo Torinese è una delle porte d’accesso più affascinanti alle Valli di Lanzo. Adagiata all’imbocco delle vallate che salgono verso le Alpi Graie, questa località conserva un patrimonio storico e naturalistico che la rende perfetta per un weekend fuori porta. Il simbolo assoluto del territorio è il celebre Ponte del Diavolo, ma il borgo offre molto di più a chi ama camminare e scoprire luoghi fuori dai percorsi più battuti.
Il periodo estivo è particolarmente interessante perché permette di abbinare la visita culturale alle numerose manifestazioni gastronomiche della valle. Tra queste spicca la celebre Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio, appuntamento che richiama ogni anno migliaia di visitatori nelle montagne delle Valli di Lanzo.
Il Ponte del Diavolo, il simbolo delle Valli di Lanzo e la sua leggenda

Costruito nel 1378 per volontà di Amedeo VII di Savoia, il Ponte del Diavolo attraversa con un’unica arcata il profondo canyon scavato dal torrente Stura di Lanzo. La struttura, realizzata in pietra, colpisce ancora oggi per l’audacia ingegneristica e per la posizione scenografica che domina la gola sottostante. Nel corso dei secoli il ponte è diventato uno dei monumenti più celebri del Piemonte nord-occidentale e rappresenta il principale punto di accesso storico alle vallate alpine. É considerato uno dei ponti antichi più belli d’Italia.
Come accade spesso per le opere medievali più importanti, anche questo ponte è accompagnato da una leggenda. La tradizione popolare racconta che il Diavolo avrebbe aiutato gli abitanti a completare il ponte in cambio dell’anima del primo uomo che l’avesse attraversato. Gli abitanti riuscirono però a ingannarlo facendo passare un cane invece di una persona. Accortosi dell’inganno, il Diavolo sarebbe andato su tutte le furie. Accecato dalla rabbia, avrebbe colpito con forza le pareti rocciose della gola, lasciando profonde cavità nella pietra che la fantasia popolare ha poi identificato con le suggestive “Marmitte dei Giganti”, particolari formazioni naturali ancora oggi visibili nei pressi del ponte.
Cosa vedere nelle Valli di Lanzo

Dopo il ponte, vale la pena dedicare qualche ora a visitare il borgo e il territorio circostante. Le Valli di Lanzo offrono infatti numerose opportunità tra natura, cultura ed escursioni:
- Centro storico di Lanzo Torinese: da vedere le chiese, la torre civica di Aymone di Challant con Piazza Gallenga.
- Santuario di Sant’Ignazio sopra Pessinetto: luogo di culto in posizione panoramica sulle Valli di Lanzo.
- Riserva naturale del Ponte del Diavolo: area protetta che tutela la spettacolare gola della Stura e il suo ecosistema.
- Usseglio e i paesaggi d’alta montagna delle Alpi Graie: meta ideale per gli scenari alpini incontaminati.
- Lago di Malciaussia: bacino artificiale dalle acque turchesi circondato da imponenti cime.
- Escursioni verso il Colle dell’Autaret: percorsi escursionistici che conducono verso il confine con la Francia.
- Borgo storico di Ceres: caratteristico centro montano con edifici storici e atmosfera tradizionale.
- Balme: uno dei borghi alpini più caratteristici delle valli, noto per la sua storia legata all’alpinismo.
- Uja di Ciamarella: numerosi sentieri permettono di ammirare una delle montagne simbolo delle Alpi Graie.
Sagra della Toma 2026

Per chi visita le Valli di Lanzo nel mese di luglio, una tappa quasi obbligata è la 30ª Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio, in programma a Usseglio nei fine settimana del 10-12 e 18-19 luglio 2026. La manifestazione celebra uno dei prodotti simbolo delle Valli di Lanzo attraverso degustazioni, percorsi gastronomici, incontri con i produttori e attività dedicate alla cultura alpina. Oltre alla Toma di Lanzo, i visitatori possono scoprire numerosi formaggi d’alpeggio e altre specialità del territorio.