Bonaire: il paradiso caraibico dove il mare è davvero diverso

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

Bonaire è un’isola dai mille colori che si trova nei Caraibi Olandesi, un vero paradiso terrestre fatto di natura, spazi aperti e una delle barriere coralline più accessibili al mondo. Ecco come arrivare sull’isola, e tutte le incredibili cose che ci sono da fare e vedere qui.

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Bonaire
Photo by falco – Pixabay

Quando si nominano i Caraibi, l’immagine di acque cristalline e una vegetazione incontaminata è la prima che viene in mente. Spesso però, si visitano sempre le stesse isole caraibiche, come ad esempio le Bahamas, Aruba o le Barbados.

Esiste un posto, però, che non ha nulla da invidiare a questi paradisi terrestri, ma che è ancora poco conosciuto: è l’isola di Bonaire, nei Caraibi Olandesi, un vero gioiellino fatto di natura, mare da cartolina e una miriade di colori incredibili.

Bonaire, l’isola dai mille colori

Bonaire
Photo by Gewoon – Pixabay

L’isola di Bonaire si discosta dal classico immaginario collettivo dell’isola caraibica, in quanto qui non si trovano né foreste tropicali fittissime, né skyline turistici. Quello che si trova, invece, è la supremazia della natura nella sua forma più selvaggia e autentica:

  • cactus colonnari,
  • rocce coralline,
  • saline rosa,
  • fenicotteri,
  • aree protette.

La sua caratteristica forma a boomerang la rende immediatamente riconoscibile tra le Isole ABC (Aruba, Bonaire e Curacao), ma non è l’unico tratto distintivo dell’isola. Per rendere l’idea di cosa si trova qui, basta conoscere il soprannome ufficiale dell’isola: Divers’ Paradise (Paradiso dei Subacquei). I fondali di Bonaire, infatti, permettono di ammirare centinaia di pesci e coralli dai colori incredibili e dalle forme più strane, che non si trovano altrove e che rappresentano un’attrattiva unica per gli amanti dello snorkeling, soprattutto a Karpata e a Alice in Wonderland, i due punti più spettacolari dell’isola per le immersioni. Anche sulla terraferma però, si possono incontrare numerosi animali selvatici: iguane, asini e fenicotteri rosa sono gli abitanti più frequenti dell’isola.

Cosa vedere e come arrivare

Bonaire
Photo by Gewoon – Pixabay

Bonaire è un territorio legato ai Paesi Bassi, e come tale è raggiungibile con passaporto ma senza visto. Qui si parla olandese, inglese e papiamento, si usa il dollaro statunitense e si vive ad un ritmo lento, anzi, lentissimo. Una volta arrivati sull’isola, una visita alla capitale, Kralendijk, è d’obbligo, con le sue case color pastello che affacciano sul porto. Altri must see dell’isola sono il Fort Oranje e il Terramar Museum, per non parlare di Gotomeer, uno dei posti preferiti dai fenicotteri rosa per riprodursi in libertà. Venire qui al tramonto o all’alba regala emozioni incredibili e scenari da cartolina: un’esperienza indimenticabile a stretto contatto con la natura e le sue meraviglie.

Il Washington Slagbaai National Park, invece, offre scenari più selvaggi, fatti di colline aride, baie segrete e una quantità incredibile di cactus. Qui, inoltre, si può salire sul Monte Brandaris, il punto più alto dell’isola, per godere di una vista privilegiata sulla baia. Infine, da vedere assolutamente sono le Saline di Pekelmeer, con le tipiche vasche geometriche che virano dai toni del rosa al viola scuro. A Bonaire ci si può anche rilassare, ma le spiagge che si trovano qui sono ruvide e spartane. Le più belle sono Sorobon Beach, Te Amo Beach, Pink Beach, 1000 Steps Beach e Bachelor’s Beach. Per arrivare a Bonaire si deve passare o per Amsterdam o per il Nord America, atterrando all’aeroporto internazionale Flamingo. Quest’isola, inoltre, è perfetta per chi non vuole correre il rischio di fare esperienza degli uragani caraibici, in quanto la sua posizione le garantisce un clima sempre stabile, con poche piogge, che si concentrano soprattutto da ottobre a gennaio.

Bonaire, il paradiso caraibico dove il mare è davvero diverso: foto e immagini