Come ottenere il rimborso per viaggi cancellati a causa emergenza coronavirus: Guida, istruzioni ed informazioni


Quali sono le procedure per ottenere un rimborso per viaggi cancellati a causa della diffusione del COVID-19. Disciplina su voli (trasporti), pacchetti turistici, strutture alberghiere e biglietti acquistati per eventi o spettacoli, musei e altri luoghi della cultura.

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Cosa fare per ottenere un rimborso per viaggi prenotati prima della diffusione del COVID-19

Secondo quanto stabilito dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte emanato lo scorso 1 Aprile 2020, sono stati estesi, almeno fino al 13 aprile, i divieti di spostamento su tutto il territorio nazionale e non, salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e d’urgenza.

Negli ultimi giorni si sta facendo chiarezza anche sulla presunta data del 13 Aprile e, a quanto pare, sembra che i divieti verranno quasi sicuramente prorogati.

A questo punto e alla luce dei suddetto Dpcm, i cosiddetti viaggi di piacere verranno sicuramente annullati e, agli stessi, verrà attribuito il diritto a ricevere un rimborso nei tempi e nelle modalità stabilite dalle disposizioni vigenti per quanto riguarda trasporti, soggiorni e pacchetti turistici prenotati precedentemente.


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Ricordiamo anche che il Decreto del 17 Marzo 2020 ha introdotto, all’articolo n°88, disposizioni relative al rimborso dei contratti di soggiorno e alla risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per eventi o spettacoli, musei e altri luoghi della cultura.

Per quanto riguarda le misure restrittive adottate da altri Paesi Europei ed Extraeuropei, consigliamo, o meglio, è necessario consultare fonti ufficiali quali il sito web del Ministero degli Affari Esteri e il sito web della Cooperazione Internazionale www.viaggiaresicuri.it

Vediamo adesso, in modo molto semplificato ed esplicativo, quali sono i diritti dei viaggiatori e quali sono le modalità di rimborso:

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Cosa fare dopo aver prenotato un viaggio con partenza prima del 14 Aprile (anche servizi di trasporto)

In questo caso il viaggiatore è impossibilitato a partire ed ha diritto ad un rimborso in denaro o sotto forma di voucher che è utilizzabile entro un limite massimo di un anno dall’emissione.

Il vettore ha la possibilità di scegliere la modalità di rimborso, denaro o voucher, e l’importo deve essere pari al prezzo pagato per il titolo di viaggio.

Facciamo presente che, se è il vettore a cancellare il volo, si ha diritto al rimborso in denaro e il voucher non deve essere obbligatoriamente accettato.

Nel caso in cui la cancellazione avviene ad opera della compagnia si applica la normativa prevista in via ordinaria (Regolamento CE 261/2004).

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Differenza tra rimborso in denaro o con voucher

Secondo quanto stabilito dal Decreto del 2 Marzo 2020 n° 9 all’articolo 28, il voucher viene emesso quando c’è stata una rinuncia personale al viaggio mentre se è il vettore a cancellare un viaggio si ha il diritto al rimborso in denaro.

Reg. 261/04 sui diritti dei passeggeri nel trasporto aereo che prevede, in caso di cancellazione del volo da parte della compagnia, rimborso in denaro o riprotezione.

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Cancellazione di un volo o di andata o di ritorno

Nel caso in cui è stato acquistato un biglietto aereo e le tratte fanno parte di un’unica prenotazione, se viene cancellata o solo l’andata o solo il ritorno ad opera della compagnia aerea, il viaggiatore ha diritto al rimborso dell’intero biglietto.

Se, invece, i voli di andata e di ritorno sono stati prenotati separatamente si ha il diritto al rimborso della sola tratta cancellata.

Prenotato un volo per  fine aprile ma non ho intenzione di partire a causa dell’emergenza

In questo caso se avete acquistato con tariffa rimborsabile o flessibile, è possibile chiedere il rimborso o la modifica del biglietto viceversa è possibile chiedere solo il rimborso delle tasse aeroportuali purché non vengano effettuate le operazioni di check-in.

Titolo di viaggio acquistato per uno Stato estero

In questo caso il rimborso è previsto se nello Stato Estero vigono divieti.

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Pacchetto turistico acquistato prima del 14 Aprile

Anche in questo caso, se il viaggiatore è impossibilitato a partire a causa di divieti imposti dal Governo, si ha il diritto a recedere dal contratto.

L’Agenzia di viaggi o il tour operator può offrire un pacchetto turistico sostitutivo di pari importo o superiore oppure può emettere un voucher o può semplicemente rimborsare con denaro.

Pacchetto turistico cancellato prima o dopo il 14 Aprile

Se le agenzie di viaggi o i tour operator cancellano un pacchetto turistico, viene applicata la normativa del Codice del Turismo all’articolo 41.

Facciamo presente che è previsto un semplice accordo tra le parti.

Per quanto riguarda il rimborso in denaro o il voucher vale la stessa regola dei voli di cui abbiamo parlato in precedenza (N.B. si fa sempre riferimento al Codice del Turismo).

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Prenotazione delle Strutture Alberghiere

Per quanto riguarda le prenotazioni in hotel, alberghi, B&B, pensioni, case vacanze ecc, effettuate prima del 14 aprile, anche se è stata versata una caparra, le strutture non potranno chiedere alcun pagamento e dovranno restituire quanto già versato o in denaro o con un voucher valido sempre un anno dalla data di emissione (art. 88 DL 17 marzo 2020 n. 18).

Per quanto riguarda le prenotazioni per l’estate 2020, non è ancora prevista alcuna disciplina ma, nel frattempo, la struttura o un professionista del settore potranno trattenere la caparra versata e potranno richiedere il pagamento di penali se previsto dalle condizioni contrattuali.

Se alla data del soggiorno sarà ancora impedito lo spostamento per viaggi turistici, il contratto potrà essere risolto e gli importi già versati dovranno essere restituiti.

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Risoluzione riguardanti l’acquisto di biglietti per eventi o spettacoli, musei e altri luoghi della cultura

Tutti coloro che hanno acquistato anticipatamente biglietti per concerti, spettacoli teatrali e musei, il Nuovo Decreto Legge prevede che il rimborso possa essere corrisposto esclusivamente tramite voucher, da richiedere, allegando il relativo titolo di acquisto, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020).

Il venditore dovrà procedere, entro 30 giorni dalla richiesta, all’emissione del voucher di importo pari al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno.

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Concludiamo che, nel momento in cui verrano prorogate i divieti e le misure restrittive imposte dal Governo, queste regole subiranno senz’altro delle variazioni più che altro a livello temprale.

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