I prezzi dei biglietti aerei sembrano più alti? Colpa della Tassa sul clima dell’UE

Autore:
Valentina Bumbaca
  • Laurea in Editoria e Scrittura
Tempo di lettura: 6 minuti

Passare al green costa. E a quanto pare sia alle compagnie aeree che ai viaggiatori; Lufthansa ha infatti annunciato un rincaro dei prezzi dei biglietti già dal 26 giugno 2024.

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Lufthansa
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Il cambiamento verso politiche più green comporta molti costi e sacrifici necessari.

In quest’ottica l’UE ha stabilito che dal prossimo anno tutti i voli in partenza da un aeroporto situato sul territorio di uno dei Paesi membri dell’Unione saranno obbligati a utilizzare una quota minima di SAF, il carburante sostenibile per l’aviazione.

Le reazioni a questa nuova normativa non si sono fatte attendere; Lufthansa il 25 giugno scorso ha annunciato dei rincari sui prezzi dei biglietti. Nello specifico il sovrapprezzo sarà applicato a tutti i biglietti che si acquisteranno dal 26 giugno con volo previsto a partire dall’1 gennaio 2025, e cambierà a seconda della lunghezza della tratta percorsa, per una cifra che va tra 1 e 72 euro.

Lufthansa potrebbe non essere un caso isolato; si stanno monitorando con attenzione le altre compagnie aeree in attesa di annunci nei prossimi giorni.

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L’UE per dei viaggi aerei sempre più green

Transizione ecologica
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L’Unione europea ha stabilito già da tempo che entro il 2050 nella sua area di pertinenza si dovranno raggiungere le emissioni zero nette, puntando perciò ad eliminare sul suo territorio le attuali emissioni di gas serra prodotte.

Il passaggio non sarà repentino e brusco, ma segnato da obiettivi intermedi che aiuteranno la completa transizione, per esempio si passerà per la tappa intermedia fondamentale del 2030 con un -55% di emissioni di gas serra fissato come target.

Nel programma stilato a proposito, Bruxelles concede anche la possibilità di compensare le emissioni prodotte dai veicoli aerei piantando alberi o riassorbendo meccanicamente la CO2 emessa.

È nel pacchetto comunitario ReFuelEu, invece, che si è stabilito che dal 2025 tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’Unione europea saranno obbligati a utilizzare una quota minima del Saf. Percentuale, questa, che salirà dal 2% dell’anno 2025 fino al 70% prevista da raggiungere per il 2050.

All’interno di questa quota obbligatoria è stata prevista anche la presenza di carburante sintetico, il cosiddetto e-kerosene, che potrà coprire circa la metà della percentuale.

Il malcontento di Lufthansa

La transizione ecologica non è solo necessaria ma obbligatoria, e sicuramente implicherà anche notevoli costi. Per raggiungere gli obiettivi, infatti, le compagnie di volo europee dovranno prevedere nei loro bilanci oltre 800 miliardi di euro di costi aggiuntivi: questa cifra porta la spesa complessiva per la transizione del settore a quasi 1.900 miliardi di euro totali.

Una cifra non da poco.

Ma è vero anche che facendo attualmente quasi totale affidamento sui combustibili fossili, far volare un aereo ha un impatto elevato sul bilancio complessivo delle emissioni prodotte nel continente. Ad esempio, un volo di andata e ritorno da Lisbona a New York genera all’incirca lo stesso livello di emissioni che una persona in media genera per riscaldare la propria casa per un anno intero.

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Ma Lufthansa si lamentava già da tempo dei costi aggiuntivi imposti alle compagnie aeree europee dalle normative Ue e dalle tasse nazionali, arrivando a far presente, in una nota pubblicata sul proprio sito, che un volo Lufthansa da Madrid a Shanghai e ritorno costerà circa 220 euro in più nel 2035.

Nella stessa nota si legge inoltre che il gruppo Lufthansa investe miliardi di euro in nuove tecnologie e collabora con i partner a innovazioni che contribuiscono a rendere il volo progressivamente più sostenibile, sostenendo attivamente la ricerca globale sul clima e sulle condizioni meteorologiche.

Si asserisce infine che da febbraio 2023 più di un milione di passeggeri del Gruppo Lufthansa hanno optato per un biglietto Green Fares che permette di compensare le proprie emissioni di Co2 individuali legate al volo, riuscendo a pareggiare oltre 77.000 tonnellate di Co2.

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