A Capri, un museo per i suoi imperatori

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Inaugurata da poco, la struttura ospita oltre 120 reperti che illustrano la Capri e la Campania Felix tra Augusto e Tiberio e tanto altro.

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L’isola campana del sogno e della meraviglia, Capri, ha finalmente un luogo ove accoglie e conserva grandi gesta. È stato da poco inaugurato nelle sale di  Quarto del Priore nella Certosa di San Giacomo il primo museo archeologico in cui lo splendore della Roma imperiale torna a risorgere. Uno spazio adibito a riportare a casa manufatti e cimeli ritornanti alla luce tra le rovine del passato e i magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Da Augusto a Tiberio

Il museo caprese nasce dalla connubio tra MIUR e Direzione dei Musei Nazionali, coadiuvati dalla federiciana Carmela Capaldi, prevede la valorizzazione del patrimonio storico-culturale dei 120 pezzi d’età giulio claudia in mostra.

A ridare vita alla Roma dei Cesari e al loro feeling con l’isola è la collezione riscoperta dei manufatti e oggetti, gioielli e articoli vari conservati tra i fondali della Certosa di San Giacomo di Capri e i magazzini Mann.

Capri degli imperatori

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Un percorso che si scandisce tra le otto sale dello stabile, in cui statue marmoree, anfore, monete, affreschi e altri pezzi incredibili introiettano l’occhio e la mente dello spettatore nella classicità e il vivere della corte imperiale. Il museo permette ai numerosi visitatori dell’isola di avere un sistema di riferimento in loco per ammirare e perdersi tra le bellezze antiche. Il sito, in tal modo allestisce e riporta a casa dal Mann e dalla certosa di San Giacomo di Capri la storia sepolta.

Ai reperti archeologici vanno aggiunti quelli provenienti dai sequestri delle forze dell’ordine impegnate nella lotta contro il mercato nero di beni culturali.

L’iniziativa diventa perno di una nuova impronta di promozione storico culturale che si avvale del forte ausilio dell’ innovazione tecnologica. I visitatori potranno essere avallati nelle esposizioni che irradiano le sale dalle installazioni che ci permettono di rivivere l’autentica latinitas.

Nuovi percorsi, nuove storie

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Le iniziative in ambito museale e archeologico in Campania, durante questi mesi estivi stanno riscuotendo un rinnovato e dislocato impegno nella promozione e salvaguardia del patrimonio classico-romano. Negli ultimi tempi hanno ritrovato luce il sito di Liternum a Giugliano, dove riposa Scipione l’Africano e parallelamente ha visto l’avvento di un nuovo sito museale presso Ercolano. A ciò si aggiungono le frequenti scoperte presso Pompei e l’area flegrea.

A dar manforte al polo museale è l’approccio innovativo e inclusivo, atto a garantire accessibilità a tutti.

Avallando l’ausilio di diversi supporti multimediali, ha generato un modello tridimensionale in cui vige un confronto costante tra la Capri dei Cesari e l’isola attuale. Lo spettatore può esplorare le dodici ville imperiali ed approfondire tra fatti e scavi la continuità tra ieri e oggi. Elementi di congiunzione tra le due Capri è il mare, posto come fattore connotativo dell’isola e del modus vivendi e dell’ immaginario dell’ uomo dell’ antica Roma.

Come arrivare

Capri è raggiungibile attraverso le linee marittime che transitano da Napoli/Molo Beverello e dal porto di Salerno.

A Capri, un museo per i suoi imperatori: foto e immagini