Bari, S. Nicola e la colonna miracolosa
Bari e il culto di S. Nicola trovano nella basilica un cimelio che attira fedeli e curiosi da ogni parte del mondo.
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Bari, capoluogo di una straordinaria regione come la Puglia ci inoltra in maglie di vicende che dal passato non smettono di affascinare.
La devozione e il culto di S. Nicola ha nel barese un loco in cui le storie miracolose del vescovo di Myra si fanno volano capace di eliminare ogni divergenza tra le confessioni cristiane.
Facciamo riferimento alla Basilica pontificia di Bari, in cui tra i tesori, i viaggiatori possono scendere nei fondali paleocristiani e medieval-normanne tra la cripta e le architetture del complesso.
La colonna miracolosa
A destare la fascinazione del viaggiatore sono le vicende correlate ad un reperto conservato nella basilica e legato alle leggende agiografiche di S. Nicola, come quella che ne ha fatto un moderno Babbo Natale.
Stiamo parlando della colonna miracolosa. Conservata dagli anni 50′ tra le maglie metalliche di una gabbia, questo oggetto architettonico asconde e racchiude la mitografia e l’amore devozionale che raggiunge milioni di turisti annui, pronti a contendersi un posto per ammirare questo cimelio, nella casa del santo patrono di Bari.

A partire dal XII sec, il valore taumaturgico della colonna ha creato un susseguirsi di storie, al punto da far sì che la regina di Napoli Giovanna I d’Angiò ne chiedesse un resoconto. Stando a quanto riferisce la leggenda, questo pezzo di marmo rossiccio venne scelto dal Santo mentre si recava presso papa Silvestro, a Roma. Questa colonna era parte di un ex lupanare demolito. Sarebbe, quindi, stata scelta dal santo addirittura per la sua basilica, ove in seguito sarà ubicata. Ma non solo!
Nella selezione, il santo la gettò nel Tevere, restando a galla sulle acque. Parimenti, la colonna si ritiene abbia fatto lo stesso con la “presa di S. Nicola”, ovvero la trafugazione della salma del santo da parte dei baresi nell’ XI sec.
Altra fonte, invece, ritiene che la colonna miracolosa venne scelta dal santo per aiutare i baresi nel “furto”, come ausilio per il trasporto.
La Vecchia Bari
La Basilica di S. Nicola si trova nella Città Antica di Bari, nota come Bari Vecchia. Quest’area appare ai viaggiatori come un labirinto di vicoletti e case ammassate, ove la maestosità del romanico e del gotico delle facciate e dei campanili delle cattedrali, insieme alle lunghe mura bastionate del Castello di Bari, staglia la sua forma sul blu verde e l’oro del paesaggio marinaresco.
Info utili
Bari Vecchia, come le sue attrazioni cardini quali la basilica di S. Nicola e di S. Sabino sono presenti vari percorsi, tutti visitabili gratuitamente. Il Castello di Bari, presenta un ticket d’ingresso (8€), ridotto (5€).
Imperdibile è anche il Museo di Santa Scolastica, in cui le epoche di Bari trovano sistemazione in un percorso emozionante. Ticket d’ingresso (8€), ridotto (5€).
Il capoluogo è raggiungibile in auto, tramite l’ autostrada Na-Ba. Per i viaggiatori che optano per il volo, possono scegliere di atterrare presso l’aeroporto.
All’aeroporto come dalla stazione centrale di Bari, troverete facilmente collegamenti con linee bus e taxi che vi porteranno al centro storico. Per coloro che optano per una scelta green è disponibile il servizio di noleggio biciclette e monopattini elettrici.