Capodanno in montagna per ragazzi

capodanno in montagna

L’anno scorso la nostra comitiva ha deciso di trascorrere capodanno in montagna, sulla neve e posso dire che è stata una esperienza fantastica.

Dopo avere a lungo cercato sul web la nostra meta abbiamo finalmente scelto  la Valle D’Aosta.

Capodanno sulla neve in Val d’Aosta consigli, informazioni e dritte utili

Partiti da Rovigo siamo arrivati dopo circa 4 ore alla nostra meta.

Il viaggio è stato piacevole perché una volta arrivati al confine tra Piemonte e Valle D’Aosta si possono vedere anche dall’autostrada parecchi castelli e poi le montagne che si incominciano a intravedere a fondo valle rendono il viaggio meno stancante.

Il nostro albergo era sulla provinciale che collega Aosta a Courmayeur però il traffico non è eccessivo e quindi la zona è piuttosto tranquilla.

Siamo rimasti quattro giorni e come prima cosa abbiamo deciso di andare a visitare il castello di Sarre, molto carino la visita costa € 5 e comprende la visione del piano inferiore da soli e i due piani superiori si visitano invece accompagnati da una guida che ci ha spiegato la storia del castello.

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Valle d’Aosta cosa vedere e luoghi da visitare

In zona ci sono molti castelli da vedere noi abbiamo visto solamente l’esterno degli altri, in particolare quello di Introd di Aymavilles (che stavano ristrutturando) e quello di Saint Pierre che in inverno è chiuso e al suo interno ospita il museo di scienze naturali.

Finita la visita al castello di Sarre abbiamo deciso di andare a Cogne, la valle è molto stretta però si allarga verso la fine quando si arriva appunto al paesino di Cogne, molto carino, c’era parecchia neve e se vi piace sciare credo sia il posto ideale soprattutto se vi fate fondo le piste erano molte e sembravano molto belle.

Se non sapete sciare o non vi interessa vale la pena andarci per godere dello spettacolo del Gran Paradiso molto bello, e poi anche il paese è piccolo ma carino.

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Il giorno dopo abbiamo percorso la valle subito dopo quella di Cogne e cioè la Val Savarenche, qui non ci sono molti paesi l’unico abbastanza grande è Degioz che si trova a circa metà valle, anche qui ci sono parecchie piste da fondo, i paesini che si incontrano prima e dopo Degioz sono formati da al massimo una decina di case tutte molto caratteristiche.

Noi consigliamo di arrivare alla fine della valle noi abbiamo trovato un paesaggio innevato molto bello e il silenzio che c’era rendeva tutto ancora più suggestivo.

Per il terzo giorno abbiamo preso la statale e siamo andati a Courmayeur, da Aosta ci vuole circa una ventina di minuti, se vi piace lo shopping non dovete mancare di fare un giro per il centro di Courmayeur, noi abbiamo deciso di andare come prima cosa a la Palud da dove parte la funivia del Monte Bianco.

Uno spettacolo da non perdere in qualsiasi stagione.

capodanno sulla neve

La funivia si compone di tre tronconi uno che arriva fino al rifugio le Papillon, un altro che porta fino al rifugio Torino (3322 mt) e l’ultima parte che porta a punta Helbronner (3459 Mt.) qui si trova un piccolo museo dei cristalli e un terrazzo all’aperto che praticamente è in mezzo alla catena del Monte Bianco e offre una vista spettacolare su tutto il versante italiano e francese.

Insomma si vedono le più grandi vette d’Europa e praticamente tutte le montagne della Valle D’Aosta.

In inverno la temperatura a tremila metri ovviamente non è delle più miti, noi siamo stati fortunati e abbiamo trovato solo meno 8 gradi, che però aggiunti al vento e una piccola bufera di neve ha reso il tutto più complicato, insomma non si poteva stare sulla terrazza per più di dieci minuti se non si voleva rischiare il congelamento.

Per fortuna il rifugio era aperto e si poteva approfittarne per bere qualcosa di caldo.

Comunque ci hanno detto che in genere in inverno le temperature sono intorno ai meno 15 gradi e possono scendere fino a meno 30.

punta-Helbronner

Se siete dei bravi sciatori potete scendere a punta Helbronner fino al rifugio Pavillon, però credo sia un percorso riservato a chi è veramente bravo.

La nostra intenzione era quella di arrivare fino all’Aguille du Midi con la funivia che attraversa il ghiacciaio ma era chiusa e poi il costo per arrivare a punta Helbronner era già considerevole, abbiamo speso € 29 a persona, però ne vale la pena.

Il quarto giorno abbiamo fatto l’ultima valle che fa parte del parco del Gran Paradiso e cioè la Val di Rhemes, siamo arrivati fino a Rhemes- Notre Dames però non è una valle molto bella e anche il paesino non è niente di particolare, c’erano davvero tanti sciatori e essendo il posto piuttosto piccolo si creava una certa confusione sulle strade quindi abbiamo rischiato di non trovare parcheggio.

Val-diRhemes

La sera di capodanno siamo andati a cena in una piccola trattoria locale, e poi abbiamo fatto un giro fino al castello di Saint Pierre che illuminato è molto particolare, poi abbiamo aspettato la mezzanotte e abbiamo visto i fuochi in tutta la valle.

Aosta non l’abbiamo vista molto abbiamo fatto solo un giro a piedi per le vie del centro, abbiamo visitato la cattedrale, e siamo arrivati fino alla piazza centrale piazza Emilio Chanoux, se però ci andate non mancate di visitare le rovine romane, noi le abbiamo viste solo dall’esterno ma credo sia un sito interessante da vedere.

castello di fenis

Il nostro viaggio si è concluso con la visita sulla via del ritorno del castello di Fenis, credo il più bello di tutta la regione e poi passando per Saint Vincent abbiamo preso la strada che porta a Brusson.

La strada è molto panoramica e vale la pena fermarsi un paio di volte prima di arrivare al passo per ammirare il panorama.

Brusson è un paese carino con un piccolo laghetto e anche qui alcune piste da fondo, al ritorno non siamo tornati indietro ma abbiamo proseguito per Verrès e abbiamo visto, anche se da lontano,

il castello di Verrès e da qui è terminato il nostro viaggio e siamo tornati a Rovigo.

Anche se i giorni non erano molti siamo riusciti a trascorrere un lungo weekend ed un capodanno meraviglioso.