I piccoli borghi italiani continuano a stupire: chi ha conquistato le Spighe Verdi
Le Spighe Verdi 2026 premiano 97 borghi italiani che si distinguono per sostenibilità, tutela del paesaggio e valorizzazione dell’agricoltura. Con questo riconoscimento la sostenibilità diventa una risorsa anche per il turismo.
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Le Spighe Verdi 2026 sono state assegnate a 97 Comuni rurali italiani, sette in più rispetto ai 90 dello scorso anno. Il riconoscimento, promosso dalla Foundation for Environmental Education (FEE), la stessa organizzazione che assegna le Bandiere Blu alle località balneari, premia le amministrazioni che si distinguono nella gestione sostenibile del territorio, nella valorizzazione dell’agricoltura e nella tutela del paesaggio.
Non si tratta di un premio puramente simbolico. Per ottenere la Spiga Verde i Comuni devono rispettare un articolato sistema di valutazione composto da 67 indicatori suddivisi in 16 aree tematiche. Tra gli aspetti analizzati figurano la raccolta differenziata, la gestione delle risorse idriche, la mobilità sostenibile, la qualità delle produzioni agricole, la tutela della biodiversità, l’accessibilità, l’educazione ambientale e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico. Il programma è sviluppato insieme a Confagricoltura con il contributo di numerosi enti istituzionali e scientifici.
Il Piemonte guida la classifica nazionale

La regione con il maggior numero di Spighe Verdi è ancora una volta il Piemonte, che raggiunge quota 22 Comuni premiati grazie anche a cinque nuovi ingressi, tra cui Barolo, Caluso, Candia Canavese, Farigliano e Barone Canavese. Seguono Calabria con 11 riconoscimenti, Marche e Campania con 9, Umbria e Puglia con 8, mentre il Lazio arriva a 7 Comuni premiati. Presenti anche Toscana, Liguria, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Basilicata, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Secondo il presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, il programma rappresenta un percorso di crescita continuo più che un semplice attestato di qualità. L’obiettivo è accompagnare i territori verso una gestione sempre più attenta delle risorse naturali e del patrimonio agricolo, dimostrando come la sostenibilità possa diventare un elemento di sviluppo economico e turistico. Anche Confagricoltura sottolinea il ruolo centrale dell’agricoltura nella tutela del paesaggio e nella vitalità delle aree interne, sempre più apprezzate da chi cerca esperienze autentiche lontano dal turismo di massa.
Alcuni dei borghi Spighe Verdi 2026 da mettere in lista per un viaggio

Le Spighe Verdi non premiano soltanto l’impegno nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma valorizzano anche destinazioni che meritano una visita per il loro patrimonio storico, culturale e naturalistico. Tra i 97 Comuni riconosciuti nel 2026 ci sono località già molto amate dai turisti e altre che rappresentano piacevoli sorprese, tutte accomunate da una forte attenzione alla sostenibilità.
Ecco alcuni dei Comuni insigniti della Spiga Verde 2026 che vale la pena scoprire:
- Barolo (Piemonte): nel cuore delle Langhe, è celebre per il vino Barolo, i vigneti patrimonio UNESCO e il Castello Falletti.
- Locri (Calabria): affacciata sulla Costa dei Gelsomini, custodisce l’importante Parco archeologico dell’antica Locri Epizefiri.
- Sirolo (Marche): perla della Riviera del Conero, conquista con spiagge come San Michele e le Due Sorelle e con il suo centro storico.
- Norcia (Umbria): famosa per le eccellenze gastronomiche e per la vicinanza al Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
- Carovigno (Puglia): borgo dominato dal Castello Dentice di Frasso e porta d’accesso alla Riserva Naturale di Torre Guaceto.
- Gaeta (Lazio): meta balneare ricca di storia, offre il Castello Angioino-Aragonese, la Montagna Spaccata e splendide spiagge.
- Castiglione della Pescaia (Toscana): una delle località costiere più apprezzate della Maremma, tra mare cristallino e borgo medievale.
- Castagneto Carducci (Toscana): borgo legato al poeta Giosuè Carducci, circondato da oliveti e dalla celebre Strada del Vino della Costa degli Etruschi.
- Sanremo (Liguria): oltre al celebre Festival della Canzone Italiana, offre il centro storico della Pigna, il lungomare e la pista ciclabile sul mare.
- Lavagna (Liguria): affacciata sul Golfo del Tigullio, è nota per le spiagge e il delizioso centro storico.
- Ome (Lombardia): nel cuore della Franciacorta, è una meta ideale per visitare vigneti, cantine e percorsi naturalistici.