Il Castello dei bambini nell’Appennino Emiliano: una chicca nascosta che vi toglierà il fiato
Il Castello Manservisi nel borgo di Castelluccio è un luogo da favola che nasconde nelle sue mura le storie di bambini figli di nessuno e del niente. Un sito neogotico che renderà più ricco il vostro soggiorno in questo cantuccio nascosto tra gli Appennini emiliani.
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Castelluccio, il borgo tra gli Appennini
Passeggiando tra le terre emiliane, imbattersi in una località che preservi tutto il fascino del suo passato con la genuinità della tavola non è una coincidenza. Nell’entroterra bolognese, vi attende nella provincia di Alto Reno Terme un borgo ad hoc.
Il suo panorama vi porta piano piano in un posto da favola, le sue vedute già ci portano tra le mura che traspirano leggende medievali. Ricchissimo il suo verde che si staglia lungo l’Appennino Emiliano, fino ad abbracciare il versante toscano-pistoiese.
Un destinazione ottimale per sport all’aria aperta come trekking ed escursioni, mountain bike e parapendio tra faggi ed abeti che circondano la sua vallata. A questa si uniscono alcune specialità culinarie come lasagna, crescentine e tortellini che con le bellezze da visitare vi faranno capitolare.
Castello Manservisi, castello dei bambini

Gioiello nascosto, come il borgo che lo presenta, è il Castello Manservisi, meglio noto come il “Castello dei Bambini”. Un epiteto che parla e tanto di cosa celano le torri e la sua bastionatura in stile neogotico, che dall’Ottocento rende più lugubre e fatato il fascino medievaleggiante di questo luogo.
Nel cuore del borgo di Castelluccio il castello Manservisi, porta il nome dell’ultimo proprietario, Alessandro, un facoltoso uomo d’affari che rilevato il sito, scelse di dargli l’immagine che conosciamo oggi. Una location che diventerà emblematica per l’intera provincia di Bologna, prima e dopo. Tra le sue stanze presero piede cene luculliane e feste di gala, finché dagli inizi del secolo scorso cambiò volto.
La morte di Alessandro diede nuova vita al Castello, facendone la dimora dell’infanzia e della beneficenza. La residenza diventò, infatti la casa per i bambini poveri dell’intero Appennino bolognese, offrendo assistenza, educazione scolastica e spesso un piatto caldo.
Il Museo
Il Castello Manservisi oggi è anche un prezioso ente museale, in cui i visitatori possono rivivere le vicende della storia patria. Un sito che non smette di raccontare, grazie alle attività e ai percorsi del Museo Etnografico LabOrantes e le sue 26 sale.
All’interno troverete uno spaccato su i cambiamenti del mondo montanaro emiliano e bolognese, con oggetti demodè e retrò, abbigliamento e mobili, telai e altri suppellettili. Ad affiancare questi, vi sono i paramenti ed oggetti sacri che riflettono del rapporto tra devozione popolare e religione cattolica. Interessanti sono anche i presepi e annessi personaggi presenti nella collezione di oggetti liturgici.
Info Utili
Il Castello Manservisi è raggiungibile in auto da Milano prendendo l’autostrada A1 in direzione Firenze uscita Sasso Marconi, per poi immettersi sulla ss64 e seguire Porretta Terme. Il sito è raggiungibile da Roma prendendo l’autostrada A1 per Firenze, imboccare l’autostrada A11 direzione Pistoia, per poi proseguire sulla ss64 verso Porretta Terme.
Aperto tutti i giorni, dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14 alle ore 18, ingresso gratuito, offerta per sostenere le iniziative dell’ente.