In Italia esiste il borgo del melograno: a ottobre tutto ruota intorno a questo frutto
Nel cuore della Puglia c’è un borgo dove la melagrana non è soltanto un frutto d’autunno, ma il simbolo di una tradizione che coinvolge l’intero paese.
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Nell’entroterra salentino, a pochi chilometri da Otranto, c’è un piccolo borgo che ogni autunno rinnova il suo particolare rapporto con la melagrana. Si tratta di Palmariggi, comune della provincia di Lecce, immerso nel paesaggio della Serra di Montevergine, tra campagne, macchia mediterranea e testimonianze di un passato molto più antico dell’attuale centro abitato.
É soprattutto a ottobre che questa storia torna in primo piano. La melagrana diventa protagonista di “Lu Paniri te e Site”, l’evento nato dalla tradizione contadina locale. Nel corso degli anni la manifestazione è cambiata, ma ha mantenuto il legame con le sue origini, affiancando alla storica fiera la Festa della Melagrana, con prodotti del territorio, piatti salentini, artigianato e musica popolare.
Palmariggi e il melograno: da dove nasce questo particolare legame

Il rapporto tra Palmariggi e la melagrana non nasce soltanto dalla festa di ottobre. Il paese ha una lunga tradizione agricola e il melograno compare tra le coltivazioni caratteristiche del territorio, insieme a olivo, vite, frumento e ortaggi. Una presenza che nel tempo è diventata così familiare da identificare Palmariggi anche al di fuori dei suoi confini, soprattutto quando arriva l’autunno e i frutti raggiungono la maturazione.
É proprio in questo periodo che si tiene “Lu Paniri te e Site”, la storica fiera contadina dedicata alla melagrana. Nel 2026 la manifestazione celebra 50 anni, un traguardo che testimonia quanto l’appuntamento sia radicato nella vita del paese. La festa unisce la tradizionale fiera-mercato agli stand gastronomici, dove la melagrana viene proposta fresca ma anche utilizzata per succhi, dolci e altre preparazioni, insieme ai piatti della cucina salentina.
Anche il nome della manifestazione nasconde una curiosità. “Lu Paniri te e Site” è un’espressione dialettale legata alla tradizione locale e alle melagrane, chiamate “site” nel dialetto del posto, e ai panieri legati alla raccolta e alla vendita dei prodotti della terra. Il frutto è diventato così strettamente associato al borgo che Palmariggi viene definito il “Comune del Melograno“. Sembra che sia facile trovare almeno una pianta nelle case e nei giardini degli abitanti.
Cosa vedere a Palmariggi, borgo fortificato dalle origini antiche

La festa d’autunno può essere anche l’occasione per conoscere il patrimonio storico di Palmariggi. Il borgo conserva tracce di epoche molto diverse, dalle testimonianze megalitiche alle fortificazioni di età aragonese.
- Chiesa madre di San Luca Evangelista: l’edificio attuale fu costruito nel Settecento sulle fondamenta di una chiesa precedente. Presenta una caratteristica facciata tardobarocca in pietra leccese.
- Santuario della Madonna di Montevergine: si trova fuori dal centro abitato, sull’omonima altura dove fu costruito nel 1707 sopra una chiesa rupestre. Quest’ultima è raggiungibile attraverso una scalinata interna e conserva un’antica immagine della Madonna con il Bambino. La cripta sarebbe stata scoperta nel 1595 dopo l’apparizione della Vergine a un giovane pastore. Poco distante dal santuario si trova un menhir alto circa 1,90 metri.
- Castello aragonese: risale al XV secolo e faceva parte del sistema difensivo posto a protezione di Otranto. In origine aveva una pianta quadrata, quattro torri e un fossato attraversato da un ponte levatoio. Dopo l’attacco ottomano a Otranto del 1480 la struttura fu modificata per adeguarla alle nuove tecniche militari.
- Torre dell’Orologio: costruita nel 1885, fa parte dell’insieme di edifici raccolti intorno alla piazza principale, insieme alla Chiesa Madre, al Castello, Palazzo Modoni e Palazzo Vernazza.
- Museo della Conchiglia e del Corallo: custodisce una collezione di oltre 2.000 esemplari provenienti dai mari di tutto il mondo. Accanto alle conchiglie, si trovano coralli, madrepore e una sezione dedicata agli squali.