Incredibile scoperta a Viterbo: in Piazza del Plebiscito emerge una necropoli medioevale
Incredibile scoperta a Viterbo che arricchisce ancora di più il patrimonio artistico, storico e culturale cittadino con una splendida necropoli medioevale emersa nella centralissima Piazza del Plebiscito.
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L’Italia è un Paese ricco di storia, che non smette mai di stupire. Molto spesso in occasione di lavori di restauro o di scavi nel centro delle città più rappresentative, emergono dei reperti celati nel tempo che danno vita a nuove storie e ricostruzioni del passato. Ben lo sa la bellissima Viterbo, che nelle ultime settimane è stata protagonista di un’incredibile scoperta: nei lavori di rifacimento della pavimentazione della centralissima Piazza del Plebiscito, un particolare ha lasciato tutti di stucco, interrompendo subito il cantiere. È stata infatti riportata alla luce un’antichissima necropoli medioevale, emersa tra gli scavi in profondità, che cela al contempo una realtà storica molto importante tra resti di edifici, oggetti e tanto altro.
L’incredibile necropoli medioevale emersa nel cuore di Viterbo
La bellissima Piazza del Plebiscito a Viterbo rappresenta il cuore del centro storico ma anche di tutte le attività commerciali della città. Proprio lì, tra i lavori di rifacimento dell’antica pavimentazione, è emersa una scoperta senza precedenti: una necropoli medioevale con resti di oggetti, utensili ed edifici, che ricostruisce la quotidianità dell’epoca, aprendo a scenari storici e archeologici impensabili. Inizialmente è stato mantenuto il giusto riserbo per comprendere l’importanza della situazione, poi ufficializzata dalle Istituzioni che hanno subito messo in luce i ritrovamenti, per renderli fruibili quanto prima anche ai cittadini e ai visitatori, facendoli diventare parte integrante del patrimonio storico e archeologico cittadino.
La storia di Piazza del Plebiscito e dell’influenza etrusca

Tutta la zona di Viterbo è nota per la sua grande rilevanza archeologica, con numerose necropoli etrusche che si alternano nel raggio di circa 20 chilometri. Questa popolazione infatti, si insediò nell’alto Lazio trovando un terreno fertile per le proprie coltivazioni a due passi dal mare ma anche tanta cultura e tradizioni, portate avanti negli anni. Anche Viterbo non si è sottratta a questa profonda storia, vantando numerose chiese, palazzi antichi e monumenti che ne ricostruiscono il passato dell‘età medioevale, quando fu costituita l’attuale pianta cittadina e la maggior parte delle sue abitazioni. Dove attualmente c’è Piazza del Plebiscito infatti, prende vita anche la nota Chiesa di Sant’Angelo in Spatha, attorno alla quale si svolgeva la vita religiosa e culturale. Non è un caso che i ritrovamenti siano stati proprio in quell’area ricca di testimonianze del passato.
La ricostruzione dei ritrovamenti storici e i progetti futuri

Quella di Viterbo è una scoperta storica, che riprende quella di pochi mesi fa in piazza San Marco a Venezia, confermando l’abitudine delle città medioevali nel seppellire i cari deceduti a circa 1 metro e mezzo sotto il manto cittadino, ancor più nei casi di sovraffollamento. Capita spesso che per scavi o lavori di restyling si riporti infatti alla luce una parte delle città celata, con edifici funerari, strutture da approfondire e delle splendide realtà dell’epoca da ricostruire. Un’altra attrazione nel cuore della città che si aggiunge a quelle già presenti, con l’intenzione della Soprintendenza di valorizzarla sempre di più, aprendo non solo la zona degli scavi al pubblico ma organizzando anche un percorso dedicato per approfondirne tutti i dettagli.