Mostre d’Italia a maggio 2026: un viaggio nell’arte
Le mostre d’Italia a maggio 2026 sono tantissime, variegate e sparse lungo tutta la Penisola. Ecco le migliori in assoluto, tra eventi speciali e lunghe esposizioni, per vivere l’arte italiana ed internazionale e scoprire spazi museali all’avanguardia e sempre attuali.
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Maggio è il momento ideale per scoprire il meglio dell’arte in Italia, tra grandi retrospettive, mostre immersive ed eventi culturali che animano musei, fondazioni e spazi espositivi da nord a sud. Le mostre in Italia a maggio 2026 offrono esperienze uniche per appassionati d’arte, viaggiatori culturali e curiosi in cerca di ispirazione.
In questa guida si raccolgono le migliori mostre da vedere a maggio 2026 nelle principali città italiane, con consigli su esposizioni imperdibili, eventi speciali e appuntamenti artistici da segnare in agenda:
- Il cantico delle creature e il fiore della mistica francescana – Firenze;
- Newton, Goethe, Galileo. Riflessioni di Mischa Kuball;
- Fotografia europea 2026. XXI edizione – Fantasmi del quotidiano – Reggio Emilia;
- Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista – Venezia;
- Mimmo Rotella. 1945-2005 – Genova;
- Turandot “O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!”
Mostre d’Italia a maggio 2026

Apriamo questa selezione di mostre italiane da non perdere a maggio con l’omaggio a San Francesco d’Assisi che ospita la Certosa di Firenze fino al 24 maggio. Il Cantico delle creature e il fiore della mistica francescana è un’esposizione che presenta le opere di Serena Nono e Nicola Golea ispirate alla composizione poetica del Poverello di Assisi nella splendida cornice della Pinacoteca di Pontormo. Roma invece, fino al 4 ottobre il Museo Casa di Goethe presenta una personale dell’artista concettuale Mischa Kuball, che attraverso due cicli di opere affronta due episodi significativi della storia della scienza: la teoria dei colori e la rifrazione della luce.
Lo fa mettendo a confronto le concezioni opposte di Goethe e di Newton, cui affianca l’installazione che rappresenta le osservazioni di Galileo sulle macchie solari. Spostandosi poi a Reggio Emilia, si può ammirare la mostra sulla Fotografia europea 2026, arrivata alla sua XXI edizione e in esposizione fino al 14 giugno, che ha come tema principale i Fantasmi del quotidiano.
Esposizioni da non perdere

Venezia è invece teatro della prima e più ampia mostra mai realizzata in ambito museale dedicata all’esperienza londinese di Peggy Guggenheim e alla sua prima galleria, attiva al 30 di Cork Street tra il 1938 e il 1939. Fino al 19 ottobre la Collezione Peggy Guggenheim accoglie i suoi visitatori nel mondo dell’artista a Londra con la mostra Nascita di una collezionista. Al Palazzo Ducale di Genova, poi, si può visitare una grande retrospettiva dedicata a Mimmo Rotella, scomparso 20 anni fa e uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana e internazionale del Novecento. L’esposizione Mimmo Rotella. 1945-2005, in programma fino al 13 settembre, ripercorre oltre 60 anni di attività dell’artista.
Chi invece ama i grandi costumi di scena, non può perdere la mostra Turandot “O divina bellezza! O sogno! O meraviglia!” del Puccini Museum di Lucca, che fino al 1 novembre celebra il 100esimo anniversario della prima rappresentazione dell’opera, andata in scena alla Scala di Milano il 25 aprile 1926. Il cuore dell’esposizione sono due costumi storici con gioielli e accessori ritrovati pochi anni fa dal Museo del Tessuto di Prato, utilizzati proprio per quella primissima rappresentazione.