Salerno folklorica, il Ponte dei diavoli

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Una costruzione che cambiando col tempo ha raccolto le leggende locali e tutto il fascino dei cittadini di Salerno e dei viaggiatori alla ricerca di bellezze del passato.

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Visitando Salerno

La Campania Felix presenta nelle sue province delle mete che potrebbero fare invidia alla gettonatissima città Partenopea.

Tra queste, quella città che in passato si dicesse che se avesse porto Napoli sarebbe morta, ovvero Salerno.

Emblema del medioevo longobardo campano che si dipana tra le raggianti strade del centro storico, qui i viaggiatori troveranno luoghi e siti di grande interesse, come gli edifici ecclesiastici della cattedrale e la chiesa di San Giorgio, oppure il Castello del duca Arechi.

E proprio qui vicino, abbiamo una delle costruzioni che ha alimentato le leggende locali e le suggestioni dei visitatori.

Il Ponte del diavoli

Benché sia conosciuto con questo nome che ne esprime in toto il rapporto con Salerno e la sua Storia. Nei pressi del castello del duca Arechi si trova il Ponte dei diavoli, questo è un Acquedotto del IX sec.

Il sito aveva il semplice scopo di trasportare l’acqua al vicino Monastero benedettino, risalente all’ VIII sec.

Ai suoi visitatori appare una vigorosa rovina, fatta da strutture di archi e pilastri, che un tempo ai estendeva per oltre 200 m. Oggi i 21 m dell’ altezza sono solo una parte che rimane ma rimanda in modo ottimale l’idea della sua imponenza per l’età altomedievale.

Forse è questo dettaglio che ha spinto attorno a sé il folklore e le leggende, tra chi fosse stato l’ideatore e i suoi sodali collaboratori.

Si narra che l’alchimista, quindi stregone salernitano Pietro Barilario avesse interrogato un team di diavoli per realizzare questo cantiere. E non solo! Quest’ opera è stata fatta in una sola notte, durante una tempesta terribile.

Leggende tra gli archi

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Ma il ponte dei diavoli, non ha messo voce solo sul suo architetto mago e i presunti diavoli operai. Anzi, è riuscito a portarsi dietro anche altro.

I salernitani, soprattutto fino a metà del secolo scorso evitavano di passare sotto gli archi del ponte.

Il motivo? Stando alla leggenda, dopo il vespro o secondo altri dopo il tramonto i diavoli apparissero ai viandanti che andavano tra gli archi.

Oltre ai diavoli, il Ponte dei diavoli è anche quello attorno cui la leggenda vuole sia sorto l’incontro galeotto per l’avvento della Scuola Medica Salernitana, la prima vera cattedra di medicina nel passato e crocevia sul Mediterraneo medievale della stessa scienza medica.

Si intende, come attorno al Ponte il diavolo ci abbia davvero messo la coda!

Info utili

Il Ponte dei diavoli e le sue storie sono accessibili gratuitamente, tutti i giorni.

Salerno e il suo centro storico sono raggiungibili tramite i mezzi pubblici come linee ferroviarie e autobus SITA.

Per coloro che optano per auto, Salerno è raggiungibile tramite l’A3 Salerno Reggio Calabria, oppure l’Autostrada del Mediterraneo/A2. Non perdete occasione di fare un salto tra le più belle attrazioni che preserva il centro storico salernitano!

Salerno folklorica, il Ponte dei diavoli: foto e immagini