Sant’Antonio di Ranverso, Val di Susa da scoprire!

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Uno scorcio sul Piemonte, vicinissimo al capoluogo sabaudo. Sant’Antonio di Ranverso vi conquisterà! Un borgo che vi proietta tra le segrete percorse dai pellegrini sulla Via Francigena. Un lato autentico per scoprire le meraviglie della Val di Susa.

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Escursioni via Francigena
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Scoprendo la Val di Susa

Attendere che torni la bella stagione per viaggiare e visitare borghi e località di mare, non ferma i nostri! Molti sono i viaggiatori a scegliere il pezzo superiore dello stivale tricolore.

In mezzo a quelle terre, vi sono delle zone sensazionali per trascorrere nel verde innevato le emozioni davanti al calore del camino. Tra le piccole segrete che il settentrione padano presenta c’è il territorio della Val di Susa.

Qui, meta e valico per i pellegrini diretti a Roma e in Francia, si trovano le direzioni di Moncenisio e quella che attraversa il valico del Monginevro. Due scorci che della Val di Susa raccontano leggende e vicende passate tra gli hospitales, in cui trovavano dove rifocillarsi i pellegrini.

Tra queste terre immense, i nostro utenti trovano Sant’Antonio di Ranverso, una tappa che metterete in agenda quando sceglierete di vedere e vivere le meraviglie della Val di Susa.

Sant’Antonio di Ranverso, borgo francigeno

Val, Di
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Sant’Antonio di Ranverso con la sua abbazia, dove in passato ci si dirigeva per curare irritazioni e bruciori che colpivano i pellegrini e i devoti, è un angolo inesplorato della Val di Susa. Era solito il viandante, come ci narrano le cronache, passeggiare addirittura affiancato dai maiali marchiati col Tau dell’ordine antoniano.

Poco distante da Torino, questo posto sito nel comune di Buttigliera Alta vi stupirà a partire dalle imponenti mura medievali che avvolgono la chiesa e i dintorni.

Le strutture che accoglievano i fedeli e andavano a formare la Precettoria, erano la chiesa, l’ ospedaleil convento, vari mulini e le cascine in cui risiedevano in particolare i monaci e i contadini fittavoli, con le loro famiglie.

E poco lontana, a fare da contrasto vi sono le moderne linee di Cascina Ranverso. Uno stabile tardo-settecentesco, dove il carattere rustico ha ritrovato forma solo nel 2017, grazie ai restauri accurati dati dall’iniziativa privata. Un sito che mostra al visitatore la vocazione agricola del territorio, unita al tratto boschivo che ne disegna il paesaggio.

Un viaggio che vi guida tra le maglie dell’immaginario medievale! I paesaggi che formano il territorio valsusino, infatti,  vi guideranno con gli occhi e il passo alla visita delle limitrofe abbazie, come la Sacra di San Michele.

E per degustare questo spaccato valsusino, non manca anche la tavola, con le sue eccellenze quali frutta, formaggi e verdure da cui nascono alcune specialità locali.

Info Utili

Tutti i luoghi di Sant’ Antonio di Ranverso come la Precettoria, come le sue meravigliose attrazioni sono visitabili dietro l’acquisto di un biglietto d’ingresso che vi porterà tra le maglie nascoste di questo territorio.

Intero 5 euro, ridotto 4 euro, scuole 2,50 euro. Orari di accesso al pubblico vanno dal mercoledì alla domenica, dalle 9.30 alle 13.00  (ultimo ingresso ore 12.30) e dalle 14.00 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00).

Sant’Antonio di Ranverso: foto e immagini