Tram 2 di Trieste: un modo alternativo per scoprire la città

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Con il Tram 2 di Trieste si può scoprire la città in un modo alternativo e da un punto di vista insolito, attraversando le sue strade e vivendola come un vero local. Ecco la storia di questo tram iconico e tutto quello che di bello si può vedere dai suoi finestrini, guardando la città con calma e al ritmo cadenzato delle rotaie.

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110102720 – Bepsy by Shutterstock

Trieste è una città elegante e frizzante, che ha molto da offrire ai suoi visitatori. Chi viene qui infatti solitamente dedica tutte le proprie energie a scoprire la Piazza Unità d’Italia, il Canal Grande e il Castello di Miramare. Queste sono le attrazioni principali della città, che ogni anno attirano turisti da tutto il mondo e che sono in grado di affascinare e sorprendere allo stesso tempo. Chi però viene qui per vivere la città, entrarci dentro e conoscerla più a fondo, non può perdere il Tram 2 di Trieste.

Questo è il tram storico della città capoluogo del Friuli Venezia-Giulia, ed è anche conosciuto con il nome di Tranvia di Opicina. Si tratta di un mezzo attivo da più di un secolo. La sua prima corsa infatti risale al 1902, e da allora il suo percorso è rimasto invariato: parte dal centro città, per la precisione da Piazza Oberdan, e arriva fino alla località Opicina, sull’altopiano carsico. In totale sono 5 chilometri, e un’occasione unica di vedere Trieste in un modo alternativo e fuori dal tempo.

Tram 2 di Trieste

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536919859 – MikeDotta by Shutterstock

Il Tram 2 di Trieste è ormai diventato un vero e proprio simbolo della città, e merita tutto il fasto di cui gode. Infatti, si tratta di un mezzo unico in Europa, che mette insieme la trazione elettrica con una funicolare, dando vita ad un tram dal sistema misto davvero speciale. All’epoca della sua costruzione questo meccanismo era parecchio all’avanguardia, e rispondeva perfettamente alle esigenze di pendenza e di dislivello che c’erano lungo il percorso. Infatti, tra il punto di partenza e l’arrivo ci sono quasi 400 metri di differenza in altezza, e pendenze che raggiungono anche il 26%.

Il tram funziona ancora oggi con lo stesso meccanismo, e rappresenta oggi un vero e proprio caso di resistenza allo scorrere del tempo. Lungo il suo percorso si possono ammirare tantissime sfaccettature della città che, camminando o spostandosi da un punto di interesse all’altro, spesso passano inosservate. Le sue fermate infatti toccano:

  • Via Galatti;
  • Via Commerciale (6 fermate);
  • Salita A Conconello;
  • Strada nuova per Opicina (3 fermate);
  • Via Nazionale (3 fermate);
  • Opicina Trenovia.

Modo alternativo di viaggiare

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2479554059 – Eve’s Eyes Photography by Shutterstock

Grazie al Tram 2 di Trieste quindi, si può vivere la città come in passato, e attraversare un territorio fatto di panorami unici, tanta natura e scorci mozzafiato, in un’atmosfera impareggiabile che sa di epoche andate e turismo lento. Inoltre, questo Tram annovera tra i suoi passeggeri più famosi anche Italo Svevo, che lo usava per raggiungere la residenza estiva di famiglia, Villa Letizia. Proprio ispirandosi al tratto panoramico del Tram 2, Svevo scrisse il racconto Come non si deve guidare.

Il turismo ferroviario in Italia sta prendendo molto piede, e così come i tram, anche i treni e le tratte panoramiche più lunghe stanno interessando sempre più viaggiatori. E’ evidente la voglia di tornare a viaggiare lentamente, e quale miglior mezzo delle rotaie per farlo?!

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