Turismo lento e cammini: nasce una rete che cambia tutto

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Sta per nascere una rete nazionale dei cammini italiani, un progetto green che mette insieme tutti i cammini più belli della Penisola, ma non solo: anche ciclovie e fiumi navigabili, per valorizzare il territorio, promuovere attività all’aria aperta e un turismo più sostenibile e rispettoso. Ecco il progetto.

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Cammino
Photo by giampaolo555 – Pixabay

Pochi giorni fa in Italia è stata approvata una legge che crea la Rete dei Cammini d’Italia, un modello turistico pensato per promuovere il territorio e il turismo lento. In poche parole, quella che sta per nascere è una vera e propria banca dati digitale di tutti i cammini che si possono percorrere lungo tutto lo Stivale, con mappe e servizi, standard di qualità e sicurezza. Si tratta di una novità assoluta per il nostro Paese, che ha lo scopo di incentivare il turismo slow e la sostenibilità, di promuovere la delocalizzazione e di valorizzare i territori più incontaminati della Penisola.

Ecco quali sono i cammini che entreranno nella rete, e a quali altri percorsi si allarga l’iniziativa, che intende dare un input positivo non solo a chi viene in Italia per scoprire il territorio passo dopo passo, ma anche agli operatori del settore, per spingerli ad investire in infrastrutture e a migliorare progressivamente i servizi a disposizione dei camminatori e del pubblico outdoor.

Rete nazionale dei cammini italiani

Trekking
Photo by Pexels – Pixabay

Negli ultimi anni il turismo lento si sta facendo strada nel cuore dei viaggiatori, e sono sempre di più le persone che, per le loro vacanze, scelgono di rallentare e lasciare a casa l’auto, i telefonini e la frenesia. In particolare, molto risalto lo stanno avendo i cammini, itinerari percorribili a piedi, in bicicletta o in altre forme di mobilità dolce, dove i mezzi a motore non sono previsti. Si tratta di qualcosa in più di un semplice sentiero: un cammino rappresenta un vero e proprio viaggio lento, che permette di attraversare territori, scoprire patrimoni diffusi e creare relazioni con le comunità locali.

In Italia i cammini sono numerosi, e proprio per metterli tutti in connessione, e offrire un servizio di qualità a chi viene nel nostro Paese per percorrerli, nasce la Rete dei Cammini d’Italia, voluta da una legge di recente approvazione. La legge, in particolare introduce diverse novità: una banca dati nazionale con mappe e servizi, nuovi standard elevati di qualità e sicurezza e la promozione coordinata dei cammini. A farne parte saranno tutti i cammini dello Stivale, tra cui spiccano:

  • la Via Francigena (dalla Valle d’Aosta a Roma);
  • la Via Appia (Patrimonio UNESCO);
  • il Cammino Materano (fino a Matera);
  • i percorsi francescani tra Toscana, Umbria e Lazio.

Un nuovo modo di fare turismo

Trekking
Photo by rottonara – Pixabay

L’Italia presente una delle reti di cammini più ricca e diversificata d’Europa, molti dei quali sono stati inseriti anche tra gli itinerari culturali riconosciuti dal Consiglio Europeo, ma la legge non include solamente loro. Si estende, infatti, anche a piste ciclabili e fiumi navigabili. Ingloba, quindi, tutti quei percorsi che attraversano borghi, aree interne e paesaggi nascosti senza l’uso ordinario di mezzi a motore e che permettono di rallentare, abitare i luoghi e ridare valori ai territori.

Nel panorama del turismo lento, i cammini rappresentano una delle maggiori risorse per connettere storia, natura, cultura e comunità locali, e sono anche il principale sostegno ad un turismo più sostenibile ed equilibrato, poichè contrastano l’overtourism e favoriscono la destagionalizzazione dei flussi e la loro delocalizzazione. Grazie ai cammini, si aprono nuove opportunità per artigiani, strutture ricettive e produttori locali, ma anche per i viaggiatori stessi, che possono scoprire passo dopo passo tutte le meraviglie italiane più autentiche e nascoste.

Turismo lento e cammini: nasce una rete che cambia tutto: foto e immagini